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storie
Sapere
di capirsi



All’improvviso si vide che nessuno si poteva più iscrivere all’università e che, fra gli studenti ebrei, potevano finire l’università soltanto quelli della mia generazione, quelli, cioè, del ’18, del ’19, perché già iscritti. Ma dopo di loro nessuno poteva andarci più.


Dall'intervista a Bianca Guidetti Serra, (Torino, 19 agosto 1919 – Torino, 24 giugno 2014), avvocatessa torinese, che per tanti anni ha difeso gratuitamente operai, studenti e associazioni.
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cosa sta succedendo
IL BORGHESE
E IL BARBARO




Come orientarsi in un mondo sempre più complicato dove ad agire non ci sono più solo Stati, ma anche comunità fanatiche transnazionali, soggetti finanziari, gruppi ideologici, e dove un intervento ha più probabilità di fallire che di riuscire? L’assurdità di dotare le vittime solo di armi "non letali” e, nella tragica dialettica tra droni e bombe umane, lo scontro tra una cultura che mette al primo posto il benessere dei propri cittadini e una fondata sull’onore e il sacrificio, anche della vita. Intervista a Pierre Hassner.

Pier­re Has­sner, tra i mas­si­mi stu­dio­si di re­la­zio­ni in­ter­na­zio­na­li, al­lie­vo di Ray­mond Aron, è na­to in Ro­ma­nia nel 1933 e si è ri­fu­gia­to in Fran­cia nel 1948. Ri­cer­ca­to­re al Ce­ri (Cen­tre d’E­tu­des et de Re­cher­ches In­ter­na­tio­na­les) dal 1959, ha in­se­gna­to Re­la­zio­ni In­ter­na­zio­na­li a Scien­ces Po e al­l’U­ni­ver­si­tà Johns Ho­p­kins a Bo­lo­gna; ha inol­tre te­nu­to cor­si al­l’U­ni­ver­si­tà di Chi­ca­go e ad Har­vard. Ne­gli an­ni No­van­ta è sta­to mem­bro del Co­mi­ta­to Vu­ko­var-Sa­ra­je­vo; og­gi fa par­te del co­mi­ta­to edi­to­ria­le di "Sur­vi­val” ed è mem­bro del­l’Ac­ca­de­mia Ame­ri­ca­na del­le Ar­ti e del­le Scien­ze. Vi­ve a Pa­ri­gi.

Foto di AmineGhrabi/Flickr
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di storia
GENOCIDIO


In occasione dell'anniversario del genocidio degli armeni proponiamo, dal nostro archivio, un'intervista a Yves Ternon, tra i massimi studiosi del genocidio armeno, e una allo storico Pierre Vidal-Nacquet.Foto di Carsten ten Brink/Flickr

Una Città 68 / 1998
CHI RICORDA PIU’?
Nel­la not­te del 24 apri­le 1915 pre­se av­vio il ge­no­ci­dio de­gli ar­me­ni, un’o­pe­ra­zio­ne vo­lu­ta da po­chi "in­tel­let­tua­li" tur­chi, con la co­per­tu­ra del go­ver­no. Hi­tler ci­tò gli ar­me­ni per ri­cor­da­re l’im­pu­ni­tà del ge­no­ci­dio, non per pre­fi­gu­ra­re quel­lo ebrai­co, al­la pro­gram­ma­zio­ne del qua­le, for­se, an­co­ra non pen­sa­va. Per ar­me­ni ed ebrei il con­te­sto bel­li­co fu fa­ta­le. Un ge­no­ci­dio esi­ge, oltre al­l’in­ten­zio­ne cri­mi­na­le, un pia­no con­cer­ta­to. I nuo­vi grup­pi cri­mi­na­li che pos­so­no so­sti­tui­re lo sta­to nel­la rea­liz­za­zio­ne di un ge­no­ci­dio. In­ter­vi­sta a Yves Ter­non.
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Una Città 51 / 1996
IL PRECEDENTE DEGLI ARMENI
Pen­sa­re al­l’u­ni­ci­tà as­so­lu­ta del­la Shoah non ha sen­so. Lo ster­mi­nio de­gli ar­me­ni, sep­pur non in­du­stria­le, ha co­sti­tui­to il gran­de pre­ce­den­te. L’in­ten­to ge­no­ci­da si pro­po­ne l’e­li­mi­na­zio­ne di qualcu­no per il so­lo fat­to che è na­to. Il ca­so di Sre­bre­ni­ca do­ve le don­ne so­no sta­te ri­spar­mia­te. La con­fu­sio­ne fra Da­chau e Tre­blin­ka. In­ter­vi­sta a Pier­re Vi­dal-Na­quet.
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i libri di una città
Nicola Chiaromonte
Fra me e te
la verità.

Lettere a Muska
A cura di Wojciech Karpinski
e Cesare Panizza

Ed. Una città, 2013
312 pagine
Prezzo € 18,00
Per gli abbonati € 15,00
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"Negli ultimi anni di vita, Chiaromonte ha intrattenuto una fitta corrispondenza con una monaca benedettina residente negli Stati Uniti. Si scrivevano in media tre volte alla settimana. E' una corrispondenza affascinante"
  (dall'introduzione di C.Panizza)
Internazionalismo


Primavera araba

Dopo cinquant'anni

Si parla di "rinascita” dell’Africa, ma oggi come ieri l’unica risorsa vera restano le materie prime, per raggiungere le quali ci vogliono infrastrutture, che la Cina usa "donare”; un continente ancora in gran parte rurale ma in cui la Nigeria diventerà il terzo paese più popoloso del mondo e le disuguaglianze stanno esplodendo. Intervista ad Anna Maria Gentili.




L'altra tradizione


Se vuoi sfogliare Giustizia e Libertà, Politics, Tempo Presente di Silone e Chiaromonte, l'Unità di Salvemini, Quarto Stato di Rosselli e Nenni, Mercurio di Alba De Cespedes e altro ancora vai al sito della biblioteca Gino Bianco.
www.bibliotecaginobianco.it


L'altra tradizione è la tradizione non marxista del movimento socialista e democratico, una tradizione pluralistica dalle tante anime: quella del socialismo libertario o liberale, quella socialdemocratica e quella repubblicana, mazziniana o federalista, ma accomunate tutte dal culto della libertà, dallo spirito democratico, mutualista e federalista, dalla diffidenza verso lo stato centralista e burocratico.
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Quelle tredici baracche

L’esperienza straordinaria del Centro educativo italo-svizzero fondato dal Soccorso operaio svizzero, nell’immediato dopoguerra in una Rimini devastata; una scuola elementare e un asilo ispirati alla pedagogia laica e libertaria dell’educazione attiva; la figura luminosa di Margherita Zoebeli che, a partire dall’impresa del ‘38 in Spagna per mettere in salvo orfani della guerra civile, ha dedicato tutta la vita ai bambini; la grande amarezza del ‘68.
Intervista a Carlo De Maria.
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Ricordarsi

Latte Nero
(Celan)


Quel mobile - A. Segre
Le bucce delle mele - H. Vidal

I Cividalli
 - P. Cividalli Lazard

Il babbo non c'è - E. Fano

Da Salonicco
 - J. Stroumsa

Il 38, il 48 - P. Cividalli

Di campo in campo
 - M. Artman

57 anni - L. Pressl Lewin

La notte del 43
 - S. Spizzichino

A Sant'Andrea...
 - C. Forti

Di fronte a Hitler
 - G. Limentani






"In mano agli ebrei"

La reazione controilluminista, alimentata dalla crisi del modello comunitario feudale, che si salda all’antigiudaismo cattolico; l’emancipazione che ha reso invisibile il nemico e lo stereotipo dell’ebreo usuraio; perché alcune correnti del socialismo cedettero alle argomentazioni degli antisemiti. Intervista a Michele Battini.

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