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Sapere
di capirsi



All’improvviso si vide che nessuno si poteva più iscrivere all’università e che, fra gli studenti ebrei, potevano finire l’università soltanto quelli della mia generazione, quelli, cioè, del ’18, del ’19, perché già iscritti. Ma dopo di loro nessuno poteva andarci più.


Dall'intervista a Bianca Guidetti Serra, (Torino, 19 agosto 1919 – Torino, 24 giugno 2014), avvocatessa torinese, che per tanti anni ha difeso gratuitamente operai, studenti e associazioni.
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cosa sta succedendo
ORA L'EUROPA
 HA CAPITO?




È uscito il n. 218 di Una città. In copertina una vignetta di Charb. A seguire, l'editoriale-sommario.


La copertina è un atto dovuto. La "visita”, in penultima, è alla tomba di Said Mekbel, giornalista di "Le Matin” assassinato il 3 dicembre 1994, il giorno stesso in cui aveva pubblicato le seguenti parole: "È lui quel ladro che la sera torna a casa camminando rasente i muri; il padre che raccomanda ai figli di non parlare del lavoro che fa; il povero cittadino al palazzo di giustizia in attesa di andare davanti ai giudici... Il vagabondo che non sa più dove trascorrere la notte. [...] Quest’uomo che non vuole morire sgozzato, è lui. Il corpo su cui ricuciono una testa tagliata, è lui. È lui che con le mani non sa fare altro che scrivere i suoi piccoli pezzi. Lui che spera contro la speranza, dato che le rose nascono sui mucchi di letame. Lui che è tutto questo e solo questo: un giornalista”.
Said Mekbel era reduce da un giro di conferenze in Europa per raccogliere solidarietà ai democratici e ai civili algerini sotto attacco dei terroristi islamisti. Aveva incontrato il gelo; peggio: il sospetto di essere mandato dai servizi di sicurezza del regime algerino. Era rimasto talmente sconvolto da scegliere consapevolmente di mantenere le sue abitudini quotidiane nel momento in cui tutti i suoi colleghi entravano in semiclandestinità. Fu ucciso nel ristorante in cui pranzava ogni giorno.
L’Europa non aveva capito o non aveva voluto capire.
Avremo capito ora? (...)
Leggi l'editoriale


Una manifestazione incredibile, senza bandiere, e un’unica rivendicazione di libertà; sentirsi a casa, francese prima che ebrea, con Netanyahu che deve ricredersi e tanti democratici musulmani che riescono a tenere insieme i valori della Repubblica con la fede...
Intervista a Sulamit Schneider.

L’interazione tra il collasso degli stati post-coloniali del Medio Oriente, dove già le forze democratiche erano state ridotte al lumicino, e una condizione, quella dei musulmani in Francia, segnata da segregazione e umiliazioni quotidiane, non spiega il terrorismo, ma è all’origine dell’humus che ha aperto la strada a cellule di reclutamento, il cui obiettivo resta comunque quello della supremazia in Medio Oriente, più che della destabilizzazione dell’Occidente.
Intervista a Philip Golub.


La guerra fascisto-islamista colpisce il cuore di Parigi.
Intervento di Bruno Giorgini.



i libri di una città
Nicola Chiaromonte
Fra me e te
la verità.

Lettere a Muska
A cura di Wojciech Karpinski
e Cesare Panizza

Ed. Una città, 2013
312 pagine
Prezzo € 18,00
Per gli abbonati € 15,00
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"Negli ultimi anni di vita, Chiaromonte ha intrattenuto una fitta corrispondenza con una monaca benedettina residente negli Stati Uniti. Si scrivevano in media tre volte alla settimana. E' una corrispondenza affascinante"
  (dall'introduzione di C.Panizza)
Internazionalismo


Primavera araba

Dopo cinquant'anni

Si parla di "rinascita” dell’Africa, ma oggi come ieri l’unica risorsa vera restano le materie prime, per raggiungere le quali ci vogliono infrastrutture, che la Cina usa "donare”; un continente ancora in gran parte rurale ma in cui la Nigeria diventerà il terzo paese più popoloso del mondo e le disuguaglianze stanno esplodendo. Intervista ad Anna Maria Gentili.




L'altra tradizione


Se vuoi sfogliare Giustizia e Libertà, Politics, Tempo Presente di Silone e Chiaromonte, l'Unità di Salvemini, Quarto Stato di Rosselli e Nenni, Mercurio di Alba De Cespedes e altro ancora vai al sito della biblioteca Gino Bianco.
www.bibliotecaginobianco.it


L'altra tradizione è la tradizione non marxista del movimento socialista e democratico, una tradizione pluralistica dalle tante anime: quella del socialismo libertario o liberale, quella socialdemocratica e quella repubblicana, mazziniana o federalista, ma accomunate tutte dal culto della libertà, dallo spirito democratico, mutualista e federalista, dalla diffidenza verso lo stato centralista e burocratico.
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Quelle tredici baracche

L’esperienza straordinaria del Centro educativo italo-svizzero fondato dal Soccorso operaio svizzero, nell’immediato dopoguerra in una Rimini devastata; una scuola elementare e un asilo ispirati alla pedagogia laica e libertaria dell’educazione attiva; la figura luminosa di Margherita Zoebeli che, a partire dall’impresa del ‘38 in Spagna per mettere in salvo orfani della guerra civile, ha dedicato tutta la vita ai bambini; la grande amarezza del ‘68.
Intervista a Carlo De Maria.
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Ricordarsi

Latte Nero
(Celan)


Quel mobile - A. Segre
Le bucce delle mele - H. Vidal

I Cividalli
 - P. Cividalli Lazard

Il babbo non c'è - E. Fano

Da Salonicco
 - J. Stroumsa

Il 38, il 48 - P. Cividalli

Di campo in campo
 - M. Artman

57 anni - L. Pressl Lewin

La notte del 43
 - S. Spizzichino

A Sant'Andrea...
 - C. Forti

Di fronte a Hitler
 - G. Limentani






"In mano agli ebrei"

La reazione controilluminista, alimentata dalla crisi del modello comunitario feudale, che si salda all’antigiudaismo cattolico; l’emancipazione che ha reso invisibile il nemico e lo stereotipo dell’ebreo usuraio; perché alcune correnti del socialismo cedettero alle argomentazioni degli antisemiti. Intervista a Michele Battini.

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