internazionalismo

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Una Città 287 / 2022
SOLO UNA AVEVA IL VELO
Intervista a giovane iraniana di Barbara Bertoncin
Un regime sempre più violento e intollerante che la popolazione iraniana non sopporta più. La rivoluzione del ‘79, che non doveva finire così e le responsabilità di sinistra e Occidente. Una generazione di giovanissimi che, grazie a internet e YouTube, ha visto come si viveva prima della Rivoluzione e, alla polizia morale, preferirebbe il ritorno dei Pahlavi. La convinzione che questa volta c’è speranza... Intervista a una giovane iraniana che vive in Italia.

QUEL TRATTINO
Intervista a Guido Montani di Barbara Bertoncin
Il dato di fatto che tutti abbiamo identità a più livelli e anche identità culturali molteplici pretende un’idea di stato non esclusiva, che consenta di esprimere più appartenenze; una menzogna del nazionalismo: la necessità dell’unità di lingua; il grande esempio dell’accordo sul comune governo di carbone e acciaio, che rendeva impossibile la guerra tra i vecchi rivali, Francia e Germania; il rapporto, prezioso, fra ideologia e utopia. Intervista a Guido Montani.

Una Città 285 / 2022
QUELLO CHE E' ACCADUTO A MARIUPOL SI AVVICINA A UN GENOCIDIO
Intervista a Hanna Tryfonova di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Una città, Mariupol, che negli ultimi anni stava rifiorendo con tanti progetti e iniziative rivolte soprattutto ai giovani e poi l’arrivo, del tutto inatteso, della guerra, la propria casa che viene colpita la prima notte, la fuga, il lungo viaggio tra Crimea, Russia, Georgia, la speranza di poter tornare che inizia a vacillare, la preoccupazione per i parenti rimasti e il dolore per i morti; un odio, quello maturato per i russi, che sarà difficile estirpare. Intervista a Hanna Tryfonova.

IL PREZZO DELLA PACE
Intervista a Krzysztof Czyzewski di Barbara Bertoncin, Monika Weissensteiner
Allo scoppio della guerra, la pronta decisione di fare un progetto di accoglienza degli ucraini in fuga, ma anche la necessità di rielaborare l’esperienza ‘rivelatrice’ fatta durante l’assedio di Sarajevo, quando l’Europa decise che l’unico aiuto possibile era quello umanitario; l’arte di distinguere il bene dal male nella concretezza della quotidianità liberandosi delle incrostazioni ideologiche; le discussioni con gli amici russi. Intervista a Krzysztof Czyzewski.

SEM TERRA, EREDI DI SCHIAVI RIBELLI
Intervista a Aldo Marchetti di Stefano Ignone
Una tradizione secolare di schiavismo e di piccole comunità fondate da schiavi ribellatisi; la realtà di 600.000 famiglie di contadini poveri organizzate in migliaia di accampamenti in un sistema misto fra impresa privata famigliare ed economia mutualistica e cooperativistica; l’omicidio, strumento della feroce repressione da parte dei latifondisti; un ruolo nuovo, del tutto paritario, nella famiglia, delle donne contadine. Intervista ad Aldo Marchetti.

Una Città 277 / 2021
LA QUESTIONE DEMOGRAFICA
Intervista a Davide Lerner di Gianni Saporetti
Lo stato binazionale è già una realtà in Israele, con la presenza di un 20% di cittadini arabi; il caposaldo del sionismo, una terra a maggioranza ebraica, resta il primo impedimento all’estensione della cittadinanza ai palestinesi della Cisgiordania; la novità di un governo con una rappresentanza araba; la possibilità di un accesso a sempre più diritti per i palestinesi e la difficoltà del riconoscimento delle rispettive dolorose storie. Intervista a Davide Lerner.

MA NOI GIA' CI PARLIAMO!
Intervista a Manuela M. Consonni di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
All’indomani dell’ultimo conflitto, che ha coinvolto in particolare le città “miste”, l’impegno, anche dell’Università di Gerusalemme, di creare occasioni di dialogo tra studenti ebrei e palestinesi; le preoccupazioni per il futuro in un contesto dove stanno diventando tutti più religiosi e le speranze riposte nell’ultimo governo, per quanto decisamente anomalo. Due popoli che nonostante tutto continuano a vivere assieme. Intervista a Manuela M.  Consonni.

Una Città 273 / 2021
PAURA E RABBIA
Intervista a Konstanty Gebert di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Lo sviluppo impetuoso dei paesi dell’Est europeo, dovuto al sottosviluppo, ora ovviamente si è bloccato provocando delusione e tentazioni autoritarie; l’idea sbagliata di tanti oppositori del regime comunista che una volta ottenuta la democrazia la lotta fosse finita; l’emergenza immigratoria e quella pandemica hanno messo a nudo la debolezza politica dell’attuale assetto europeo; il grande movimento delle donne polacche. Intervista a Konstanty Gebert.

TUTTO E' INIZIATO LI'...
Intervista a Michael Giffoni di Bettina Foa, Edi Rabini
Si disse che il disastro balcanico era iniziato in Kosovo e lì sarebbe finito e così è stato; la sconfitta della lotta non-violenta di Rugova, la perdita dell’autonomia concessa da Tito, il trattato di Dayton che non menzionava la questione kosovara, la nascita dell’Uck, la tremenda repressione serba, l’intervento Nato...; il riconoscimento dell’indipendenza, oggi solo di fatto, bloccata dai paesi europei a rischio secessioni. Intervista a Michael Giffoni.

Una Città 264 / 2020
SEI BAMBINI
Intervista a Philippe de Pierpont di Bettina Foa
Le storie, incredibili, di Assouman, Etu, Innocent, Jean-Marie, Philibert e Zorito, sei bambini di strada di Bujumbura, in Burundi, che grazie all’incontro con un regista un po’ speciale, hanno smesso di essere e sentirsi invisibili; la povertà, la guerra, le ingiustizie, ma anche la forza e la tenacia che spingono ogni volta a ricominciare, a riprovarci; una riflessione su cosa significa essere nati du mauvais coté, dalla parte sbagliata. Intervista a Philippe de Pierpont.