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Una Città 308/2025
POTRO' PORTARE I CAPELLI LUNGHI
Intervista a Clem di Barbara Bertoncin, Belona Greenwood
La presa di consapevolezza, a inizio adolescenza, della propria identità gay assieme però a un senso di inadeguatezza e alterità rispetto agli altri omosessuali maschi; un disagio crescente e infine la decisione di intraprendere la transizione; un percorso molto meno gioioso e lineare di quanto venga rappresentato; il dibattito sulle donne trans, che fa soffrire, e quello sui bambini, che fa pensare; la speranza per un futuro in cui essere accettati... Intervista a Clem.

Una Città 308/2025
MOMENTI DIFFICILI, PERO' CREDO DI AVER TOCCATO LA FELICITA'...
Intervista a Antonia Laghi di Giovanni Pasini
Nascere in una famiglia di contadini poveri, ultima di otto fratelli, durante il fascismo; l’insofferenza, fin da bambina, per soprusi e ingiustizie; l’impatto, durissimo, della fabbrica ma anche la scoperta della forza delle donne, quando si mettono assieme; il famoso sciopero della Ripa, che salvò alcuni giovani dalla fucilazione, l’incontro con le staffette e poi l’impegno nella Resistenza, un periodo di grandi pericoli, ma anche di gioia. Intervista a Tonina Laghi.

Una Città 308/2025
NONOSTANTE LE INDISCUTIBILI PROVE
Intervista a Roberto Masciadri di Andrea Pancaldi
La storia dei crimini di guerra italiani, a lungo taciuti e sulle cui ricerche si è abbattuta spesso un’aspra censura; il ruolo delle logiche geopolitiche della Guerra fredda, che rendeva tiepida anche la ricerca della verità da sinistra; la necessità per la storiografia contemporanea di andare oltre l’individuazione del singolo responsabile... Intervista a Roberto Masciadri.

Una Città 307/2025
UN BINAZIONALISMO EGUALITARIO
Intervista a Bashir Bashir di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Nel contesto di una situazione che è andata deteriorandosi, il coraggio di una proposta che è etica prima che politica, e che, rompendo un tabù, parte da un confronto con le memorie dell’Olocausto e della Naqba, i traumi che hanno segnato i due popoli; la necessità, per qualsiasi processo di pacificazione, di riconoscere l’asimmetria di partenza; la “Palestina globale”, che è diventata metafora della lotta contro l’ingiustizia. Intervista a Bashir Bashir.

Una Città 307/2025
IO VORREI ANDARMENE...
Intervista a Felicetta Maltese di Luciana Ceri
Il ruolo delle Regioni nel legiferare sul fine vita e l’importante sentenza del 2024 che stabilisce che anche le persone che respirano autonomamente, ma devono essere accudite da esseri umani, hanno diritto di accedere al suicidio medicalmente assistito; l’esperienza dell’accompagnamento di chi ancora oggi è costretto ad andare in Svizzera; il testamento biologico, un’assicurazione gratuita contro la sofferenza. Intervista a Felicetta Maltese.

Una Città 307/2025
PERCHE' POI VOTANO PER NETANYAHU?
Intervista a Ernesto Galli della Loggia di Gianni Saporetti
Il rischio che, intervistando solo israeliani di sinistra, al lettore che non vive in Israele sfugga quel contesto che l’intervistato dà per scontato; una sinistra “buona per definizione” deve chiedersi perché poi vincono “i cattivi”; cosa si doveva fare per liberare gli ostaggi? E chi, in una trattativa, può rappresentare i palestinesi? Una situazione drammatica che chiede realismo, concretezza e non semplificazioni e moralismo. Intervista a Ernesto Galli della Loggia.

Una Città 307/2025
E ADESSO?
Intervista a Alessandro Cavalli, Angelo Bolaffi di Barbara Bertoncin
Un risultato, quello delle elezioni tedesche, che conferma tendenze comuni a tutto l’Occidente: la radicalizzazione del voto e la fine dell’idea per cui si vince al centro; l’immigrazione, vissuta come una minaccia, tema disatteso dalla sinistra; la crisi dell’idea che l’epoca del welfare abbia sostituito quella del warfare; un’Europa che, con l’Ucraina, si trova all’improvviso catapultata in un mondo sconosciuto. Un dialogo tra Alessandro Cavalli e Angelo Bolaffi.

Una Città 306/2024
L'HANNO VOTATO PROPRIO LORO...
Intervista a Michael Walzer di Barbara Bertoncin
I meriti di Biden che forse verranno riconosciuti solo in futuro; con Trump, più che un’inverosimile guerra con la Danimarca, a doverci preoccupare è la distruzione dello Stato sociale, un'epurazione nella pubblica amministrazione e forse nell’esercito e la trasformazione dell’Fbi in una milizia presidenziale; l’apprensione per il destino dell’Ucraina, e quindi di Taiwan, l’incognita Iran e il barlume di speranza in Israele e Palestina. Intervista a Michael Walzer.

Una Città 306/2024
CE LA FAREMO, INSIEME
Intervista a Elisheva Baumgarten di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
La nascita a New York in una famiglia religiosa, il trasferimento in Canada, e a 15 anni in Israele, dove finalmente si è uguale agli altri ragazzini; la passione per la storia e per la tradizione ebraica e al contempo l’impegno per un convivenza attraverso tanti progetti per i giovani palestinesi e con le donne; l’orrore per il 7 ottobre, ma anche per la guerra che ne è seguita, la speranza che un giorno si ritornerà a vivere assieme, in pace. Intervista a Elisheva Baumgarten.

Una Città 306/2024
LA CURIOSITA'
Intervista a Michael Hill di Barbara Bertoncin, Giovanni Maragno
La geografia, che vuol dire “descrizione”, è la disciplina multidisciplinare per eccellenza: sempre connessa con la storia e con la politica, quelle imperiali per eccellenza, e con l’economia per spiegare, ad esempio, il perché dello sviluppo così diverso da zona a zona; la passione per i deserti e per i loro paesaggi e gli effetti già visibili del cambiamento climatico; una preoccupante caduta di curiosità nelle scuole. Intervista a Michael Hill.