Tutte le interviste
Le interviste dell'ultimo numero
Intervista a Guy
L’impegno nei Territori occupati a fianco dei palestinesi, per proteggerli da coloni sempre più aggressivi e protetti dall’esercito; lo sconforto davanti a una situazione che peggiora e agli amici che se ne vanno; la speranza nei giovani attivisti israeliani. Intervista a Guy.
IL MASCHIO ANIMALE E IL PADRE
Intervista a Luigi Zoja di Edoardo Albinati, Barbara Bertoncin
Una percezione della sessualità che non è più sentimento, slancio, passione ma solo istinto; bimbi di seconda elementare dipendenti dal porno; l’età del primo rapporto che torna ad alzarsi; lo stupro di guerra; l’instabilità identitaria del maschio, combattuto fra la figura del guerriero, dell’animale, e quella del padre; la deriva tecnologica che si scinde dai sentimenti: gli schermi, i dispositivi; i veri guai che arrivano con l’adolescenza. Intervista a Luigi Zoja.
UN DIRITTO CHE NON IMPONE NULLA A NESSUNO
Intervista a Carlo Casonato di Luciana Ceri
Il diritto a essere accompagnati in un percorso di assistenza al suicidio esiste già nel nostro paese; la vicenda della legge regionale toscana e la questione dell’incostituzionalità; il tema del tempo e dei requisiti. L’importanza che chi chiede l’assistenza al suicidio non lo faccia per cause evitabili, ma anche che nel momento in cui un paziente decide di porre fine alla propria vita, tale volontà sia presa sul serio e rispettata fino in fondo. Intervista a Carlo Casonato.
DEVI PARLARE CON TUTTI
Intervista a Franca Porto di Barbara Bertoncin, Massimo Tirelli, Paola Sabbatani
La giovinezza trascorsa, in Veneto, tra fabbrica e scuola serale; l’importanza di discernimento e libero arbitrio, appresi fin da piccola e rivelatisi fondamentali nella vita di delegata sindacale e poi di dirigente Cisl; le tante battaglie, la fatica supplementare di essere una donna, il tema della leadership, che rimane tabù, e le preoccupazioni, ma anche l’amarezza per un’epoca che si illude di poter fare senza i corpi intermedi... Intervista a Franca Porto.
"SI', MAMMA, VAI..."
Intervista a Tetiana e Svitlana di Simone Zoppellaro
L’arrivo inaspettato della guerra, la scelta di lasciare l’Ucraina, l’arrivo in Polonia, l’incredibile rete di accoglienza e però il senso di impotenza, i primi segni di una depressione e all’improvviso la possibilità di rientrare per far qualcosa; i pericoli, la fatica, ma anche il senso di essere tornati a vivere; l’organizzazione Angels of Salvation, che si occupa di evacuare gli ucraini, e i loro animali domestici, dalle zone di guerra. Interviste a Tetiana Fiial e Svitlana Danicheva.
MAI INDIFFERENTI
Intervista a Joan Haim, Renata Sarfati, Eva Schwarzwald, Jardena Tedeschi, Bella Gubbay, Saby Fresko di Barbara Bertoncin
Lo sgomento dopo il 7 ottobre e l’amarezza per la scarsa empatia, anche tra le amiche, verso le vittime del pogrom; poi la reazione del tutto sproporzionata di Israele, la devastazione di Gaza, la pulizia etnica in Cisgiordania; davanti al rischio di una doppia indifferenza, il bisogno di rompere la solitudine e di prendere parola: le discussioni sul sionismo, sulla parola genocidio, ma anche su che cosa significa oggi essere ebrei. Intervista alle fondatrici di “Mai Indifferenti”.
FUGGIRE STANDO FERMI
Intervista a Walter Siti di Iacopo Gardelli
Giovani per i quali la politica sembra non avere più importanza; il venir meno, con i vari dispositivi, di tutte le mediazioni; desideri urgenti e al contempo intercambiabili; una positività coatta che può nascondere la disperazione; la poca importanza data al sesso e la potenziale perdita, con i social, del senso d’intimità; una generazione che sembra essersi “messa in aspettativa” e il rischio di sentirsi sempre “da un’altra parte”. Intervista a Walter Siti.
OLTRE IL TREMORE
Intervista a Giuseppe Frazzitta
Le storture di una cura, quella del Parkinson, fondamentalmente basata sulla dopamina,
una sorta di droga compulsiva i cui danni possono essere gravi come quelli per la dipendenza da cocaina; il rischio di perdere la normalità per i farmaci, non per la malattia; secondo la più grande organizzazione di pazienti nel mondo, la cura deve essere multidisciplinare: farmacologica, riabilitativa, psicologica, logopedica. Intervista a Giuseppe Frazzitta.

















