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Una Città 280/2021
Appunti sulla politica antitotalitaria in Italia - seconda parte
Massimo Teodori
Massimo Teodori continua il suo viaggio nell’antitotalitarismo italiano negli anni Sessanta e Settanta; l’amara scomparsa di riviste come “Tempo Presente” e “Il Mondo”, insieme a quella dei suoi fondatori; l’elezione di Kennedy, di Papa Giovanni, la guerra vietnamita, l’idea federalista ed europeista di Altiero Spinelli, le scelte di Pietro Nenni e Saragat; Marco Pannella e il Partito radicale che raccoglie l’eredità di Mario Pannunzio ed Ernesto Rossi.

Una Città 280/2021
Per Khalida
Libertè Algerie di Vicky Franzinetti
Khalida Toumi, la femminista algerina da sempre in prima fila per i diritti delle donne algerine e per la democrazia, condannata a morte a suo tempo dagli islamisti, è in carcere dal 2019, vittima di accuse strumentali da parte del regime algerino. Nell’attesa del processo, forse prossimo, le rinnoviamo tutta la nostra solidarietà e tutto il nostro affetto.

Una Città 279/2021
Padri e figli
Emanuele Maspoli


Una Città 279/2021
Nulla di bello da dirvi
Irfanka Pasagic


Una Città 279/2021
Appunti sulla politica antitotalitaria in Italia
Massimo Teodori
Una storia, quella dell’antitotalitarismo italiano, oscurata dall’egemonia culturale del Partito comunista che riuscì ad accomunare l’anticomunismo di tanti antifascisti al fascismo; il discorso di Salvemini al Congresso internazionale per la difesa della cultura dominato dai filocomunisti; il problema del Fronte popolare e il ruolo di De Gasperi, nel volere l’alleanza con i laici; il manifesto di Croce. Di Massimo Teodori. (Prima parte, anni Cinquanta e Sessanta).

Una Città 279/2021
Ignazio Silone e il tarlo amorale della "politica politicante"
Sergio Soave
Così, Pietro Spina, braccato dalla polizia, si rifugia in una stalla abbandonata dove trova un’asina, un cane e l’amicizia di Infante, un sordastro asociale... “Il seme nella neve” segna il distacco di Silone dalla politica politicante, dopo la “vera fortuna” della rottura col Pci, per non diventare “un fascista rosso”, e un vano tentativo di rifondare il partito socialista, per restare fino alla fine un cristiano senza chiesa, un socialista senza partito. Di Sergio Soave.

Una Città 279/2021
Il Matteotti della Puglia che lottava per i braccianti
Walter Galbusera
Cento anni fa il deputato socialista Giuseppe Di Vagno, il “gigante buono” che aveva “tradito” la piccola borghesia del Mezzogiorno per difendere la causa dei contadini, veniva assassinato dai fascisti; la sottovalutazione da parte del Partito socialista, legato alla classe operaia del nord, di ciò che l’omicidio dell’oscuro Matteotti della Puglia preannunciava; la lungimiranza della Kuliscioff; la consonanza con Gaetano Salvemini. Di Walter Galbusera*.

Una Città 279/2021
Addio Giorgio
Gianni Saporetti
Giorgio Bacchin, uno dei fondatori della nostra rivista, dopo un mese di ricovero in ospedale per un’emorragia all’aorta, quando sembrava ormai fuori pericolo, è morto nella notte fra il 26 e il 27 novembre. Aveva 65 anni.

Una Città 279/2021
Il misticismo attivistico di Giovanni Gentile
Alfonso Berardinelli


Una Città 279/2021
Un polacco a cui non piace il freddo
Wlodek Goldkorn