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appunti del mese

Appunti del mese di aprile 2017


UNA CITTÀ n. 238 / 2017 aprile

Articolo di redazione

APPUNTI DI APRILE 2017
Appunti del mese di aprile 2017

4 marzo. Segno dei tempiDopo 273 anni, l’Onorevole compagnia dei golfisti di Edimburgo, il più antico golf club del mondo, ha aperto le porte alle donne. (nytimes. com) 9 marzo. Chi compra le caseI costi delle case stanno crescendo in molte parti del mondo, dove erano in calo da anni: secondo un’indagine dell’"Economist”, ciò dipende dall’intervento massiccio di capitali esteri. Negli Stati Uniti, solo gli investitori cinesi hanno comprato 29. 000 abitazioni, muovendo capitali per un totale di 27 miliardi in città come Seattle, San Francisco, New York e Miami. Anche in altre grandi capitali, come Vancouver e Londra, è proprio la domanda estera a far lievitare i prezzi. Ad Auckland, in Nuova Zelanda, ci sono stati così tanti acquisti da far salire i prezzi del 75%. (economist. com) 9 marzo. 4GIl sorpasso del numero di utenti internet cinesi su quelli americani è avvenuto nel 2008; adesso, nove anni dopo, sono 700 milioni i cinesi connessi alla rete e, contrariamente a quanto si possa pensare, 178 milioni di questi si trovano in zone rurali. L’antropologo Tom McDonald, che ha condotto vari studi sull’uso del web nella popolazione rurale cinese, si è trasferito nel villaggio di Anshan, seimila abitanti, sperduto tra Pechino e Shanghai, dove è rimasto sconvolto nel trovare una connessione 4g. "Da dove vengo io, lo Yorkshire, il 4g non c’è ancora! ”. (bbc. com) 15 marzo. Robot disubbidientiQuando si parla di robot, nell’immaginario l’incubo peggiore è che si ribellino e prendano il sopravvento a spese degli umani. In realtà, il vero pericolo, spiegano Gordon Briggs e Matthias Scheutz nell’ultimo numero de "Le Scienze”, è che al contrario obbediscano a ordini (umani) semplicemente sbagliati o intenzionalmente cattivi. Di qui la necessità di insegnare loro anche a dire di no, quando necessario, per il bene del padrone e il proprio. Operazione tutt’altro che semplice. Si tratta infatti di introdurre il concetto di "condizioni di felicità”. Il robot insomma prima di obbedire a un ordine dovrà chiedersi se quell’azione è pericolosa o viola qualche norma o principio etico. Una bella sfida, che però ci ricorda che il vero pericolo viene da noi, non da loro. (Le Scienze) 15 marzo. Misure anti-boicottaggioLunedì 13 marzo Jeff Halper, antropologo e attivista israeliano-americano, è stato trattenuto dalla polizia israeliana, che aveva ricevuto una segnalazione in merito a una sua presunta attività di diffusione di materiali pro-boicotaggio (La sigla è "Bds”, boycott disinvestment and sanctions) . Halper è stato subito rilasciato, perché ha dimostrato che non stava diffondendo alcun materiale Bds, né ne era in possesso, ma stava solo accompagnando degli ospiti in visita nell’area E1, nei pressi di Ma’aleh Adumim. Secondo una legge del 2011 non è reato diffondere materiali pro-boicottaggio; è però consentito ad aziende o a insediamenti denunciarne i promotori per richiedere risarcimenti, e lo Stato può escludere singoli e organizzazioni da bandi e gare d’appalto. Una legge più recente, approvata proprio in questi giorni, permette a Israele di vietare l’ingresso nel Paese a chi è coinvolto in campagne di boicottaggio. (haaretz. com) 17 marzo. Siria 2011-2017L’organizzazione Physicians for Human Rights riporta che 782 operatori sanitari sono stati uccisi in Siria da marzo 2011 a settembre 2016. I bombardamenti sono la causa del 55% dei decessi, seguiti da spari (23%) , torture (13%) ed esecuzioni (8%) . Il governo siriano e le forze alleate sono responsabili del 92% (723) di queste morti. I medici sono stati il gruppo più colpito tra gli operatori sanitari. Tra il 1 ottobre 2016 e il 28 febbraio 2017 sono stati uccisi altri 32 operatori sanitari. Il numero totale di operatori sanitari uccisi in questi sei anni di conflitto sono 814. (thelancet. com) 20 marzo. Un nuovo muppetI "Muppets”, show televisivo di burattini nato nel 1969, stanno per... [ continua ]

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appunti
di aprile 2010
Si par­la dei ri­sul­ta­ti elet­to­ra­li e di Sy­los La­bi­ni, de­gli ef­fet­ti psi­co­lo­gi­ci del­la di­soc­cu­pa­zio­ne, del­la Ser­bia, che for­se più per op­por­tu­ni­smo che in se­gui­to al ri­mor­so, ha in­fi­ne ri­co­no­sciu­to i cri­mi­ni com­mes­si a Sre­bre­ni­ca; di co­me Fa­ce­book e Goo­gle stia­no met­ten­do in cri­si, sul pia­no mo­ra­le e deon­to­lo­gi­co, tan­ti te­ra­peu­ti e psi­chia­tri; di una ce­na a Long Bea­ch, del se­di­ce­si­mo sui­ci­dio av­ve­nu­to que­st’an­no nel­le car­ce­ri ita­lia­ne; del­la vi­ta nei cam­pi del­la Stri­scia di Ga­za do­ve i bam­bi­ni fan­no i com­pi­ti a lu­me di can­de­la, del so­sti­tu­to d’im­po­sta ec­ce­te­ra ec­ce­te­ra


appunti
di marzo 2010
Si par­la di bam­bi­ni mul­ti­ta­sking, met­ten­do in di­scus­sio­ne qual­che ste­reo­ti­po ne­ga­ti­vo sul­la net ge­ne­ra­tion; di co­sa fa­re e co­sa non fa­re in car­ce­re; del­la "tur­bo eman­ci­pa­zio­ne” del­le don­ne po­lac­che; di un bel blog in cui i me­di­ci rac­con­ta­no le lo­ro "not­ti di guar­dia”, in cui può ca­pi­ta­re di ri­pen­sa­re al­le do­man­de dei pa­zien­ti a cui non si è sa­pu­to da­re ri­spo­sta; dell’in­nal­za­men­to dell’età del­la pri­ma gra­vi­dan­za e del ri­tar­do del­la fi­sio­lo­gia ri­spet­to ai nuo­vi co­stu­mi del­le don­ne; di un at­ten­ta­to dei dis­si­den­ti dell’Ira, ec­ce­te­ra ec­ce­te­ra


appunti
di febbraio 2010
Si par­la di Ce­le­ste Frau, 62 an­ni, di me­stie­re rot­ta­ma­io, con­dan­na­to a 12 an­ni di car­ce­re per una ra­pi­na com­mes­sa nel 2007, sui­ci­da­to­si ai pri­mi di gen­na­io; del vac­ci­no del­la No­var­tis con­tro l’in­fluen­za A, ri­ma­sto in gran par­te nei fri­go del­le Asl; di Au­gu­stin d’Hu­miè­res, co­rag­gio­so e ori­gi­na­le pro­fes­so­re di gre­co del­le ban­lieues; del­la cri­si in Ve­ne­to; del tet­to del 30% per gli stra­nie­ri nel­le clas­si e di un’ana­lo­ga espe­rien­za ten­ta­ta ne­gli Sta­ti Uni­ti tan­ti an­ni fa con esi­ti di­sa­stro­si sia per i bian­chi che per i ne­ri; di Car­la Me­laz­zi­ni nel ri­cor­do di Ci­ro Na­tu­ra­le che gra­zie a lei e ai mae­stri di Chan­ce, non so­lo non ha la­scia­to la scuo­la dell’ob­bli­go, ma si è pu­re lau­rea­to; ec­ce­te­ra ec­ce­te­ra


appunti
di gennaio 2010
Si par­la di sui­ci­di in car­ce­re, che que­st’an­no so­no sta­ti 71, il nu­me­ro più al­to che si ri­cor­di; dell’an­ni­ver­sa­io dell’ope­ra­zio­ne Piom­bo Fu­so a Ga­za in cui mo­ri­ro­no cir­ca 1400 pa­le­sti­ne­si; del­la Ci­na che sta ren­den­do im­pos­si­bi­le apri­re dei si­ti ai pri­va­ti; dell’Aids, che per la pri­ma vol­ta sem­bra re­gi­stra­re un de­cli­no del­la pan­de­mia; del cu­rio­so fun­zio­na­men­to de­gli am­mor­tiz­za­to­ri so­cia­li in de­ro­ga, per cui de­gli ope­rai che mai avran­no l’oc­ca­sio­ne di usar­la, so­no co­stret­ti a fa­re un cor­so di ot­to ore di lin­gua in­gle­se per ac­ce­der­vi; dei ge­sto­ri te­le­fo­ni­ci che stan­no tra­sfe­ren­do all’este­ro l’at­ti­vi­tà dei call cen­ter; dei pre­fis­si te­le­fo­ni­ci del Ko­so­vo e del tre­no Bel­gra­do-​Sa­ra­je­vo, ri­par­ti­to que­sto me­se, do­po es­se­re ri­ma­sto fer­mo dal­la guer­ra in Bo­snia

appunti
di novembre 2009
Si par­la di de­stra e si­ni­stra; del cro­ce­fis­so; dell’ospe­da­le di To­ri­no, do­ve so­no di­mi­nui­te le in­ter­ru­zio­ni di gra­vi­dan­za di don­ne stra­nie­re, ma so­no au­men­ta­ti i ri­co­ve­ri per emor­ra­gia; del­la Ci­na che si sta com­pran­do l’Afri­ca; del fat­to che la po­po­la­zio­ne ur­ba­na per la pri­ma vol­ta nel­la sto­ria dell’uma­ni­tà ha su­pe­ra­to la po­po­la­zio­ne ru­ra­le; del­la ri­for­ma "re­stau­ra­tri­ce” dell’Or­di­ne de­gli av­vo­ca­ti, tut­ta a sfa­vo­re dei più gio­va­ni; del­la sto­ria di Tan­gen­to­po­li e di quel che di­ce Mas­si­mo D’Ale­ma; de "Il bec­co gial­lo”, gior­na­le an­ti­fa­sci­sta pub­bli­ca­to in Fran­cia ne­gli an­ni ’30 e dif­fu­so clan­de­sti­na­men­te in Ita­lia; ec­ce­te­ra ec­ce­te­ra






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