Logo Una Città
i nostri libri
Vai al catalogo completo dei libri
lettere da...

UNA CITTÀ n. 186 / 2011 luglio-agosto

Articolo di Micol Briziobello

Lettera dalla Tunisia

A Tunisi ogni equilibrio resta precario. Ormai quasi ogni venerdì si rincorrono le voci di una manifestazione di protesta contro il governo, senza specificare le ragioni del dissenso che continuano ad essere molteplici tanto che diventa difficile ogni volta doverle esplicitare tutte. Venerdì 15 luglio, essendosi sparsa la voce di un assembramento di gente alla kasbah dopo la khutba, la preghiera del venerdì, la polizia ha pensato di anticipare i manifestanti e farli desistere dal loro intento sparando lacrimogeni direttamente nella sala della moschea in cui i fedeli stavano pregando. Si è assistito così a qualche minuto di panico che ha acuito le reazioni dei manifestanti piuttosto che placarle. Per cinque ore, poi, i poliziotti hanno lanciato ininterrottamente lacrimogeni sulle persone che affluivano gradualmente alla kasbah, più per vedere cosa stesse accadendo che non con propositi bellicosi. In serata, è tornata di nuovo la calma, ma nelle strade di Tunisi, soprattutto in centro, si continua a respirare una strana quanto fastidiosa aria di repressione da parte della polizia, come se a nulla fosse servito quel che è accaduto in gennaio. Il Primo Ministro, dal canto suo, è di nuovo apparso in tv per parlare alla nazione ma non ha fatto altro che ripetere frasi già sentite con lo stesso tono minaccioso con cui Ben Ali invitava i cittadini ad interrompere le proteste altrimenti sarebbe scattata la repressione violenta. Corsi e ricorsi storici, li definirebbe Vico. Nella notte tra sabato 16 e domenica 17, sono anche state date alle fiamme numerose stazioni di polizia in tutto il Paese, come già era accaduto in gennaio prima che le proteste arrivassero a Tunisi, tanto che si prospettava l’inizio di una "kasbah 3”, ossia una terza fase di occupazione della piazza del Primo Ministero. Nei giorni successivi, però, si è tornati alla normalità. Da qualche giorno e fino al 2 agosto, ci si potrà iscrivere alle liste elettorali per votare per l’elezione dell’Assemblea Costituente prevista ancora per il 23 ottobre prossimo. È difficile poter dire quanti elettori si stiano effettivamente iscrivendo, ma sembra che solo nella giornata di sabato 23 luglio si siano registrati 104. 000 elettori facendo... [ continua ]

Esegui il login per visualizzare il testo completo.Se sei un abbonato on-line, o hai acquistato un Pacchetto di interviste o articoli clicca qui accedere, oppure vai alla pagina Abbonamenti per acquistare l'abbonamento on-line o il Pacchetto di interviste.

Gli abbonati alla rivista hanno diritto all'abbonamento on-line gratuito!



archivio

Lettere dalla Cina
Ilaria Maria Sala

-Sono a Shanghai...
il "South China Morning Post”
-Il "South China Morning Post”
-Sono stata a Macao...

-Le elezioni a Taiwan...
-Tornata a Chengdu...
-Pechino d'inverno...
-Dal Giappone...
-
Un giro a Chongqing...

Lettere dall'Inghilterra
di Belona Greenwood

-"Property Crumble”
-I Red Nose Days
-le effigi di Guy Fawkes
-A casa di un pastore
-Gin Lane
-Il teatro dell'esuberanza
-Andando a Cambridge
-Le free schools
-Bambini poveri
-Una guerra ai deboli?
-Una volta vidi la regina
-La comunità di Monkey River

Appunti di viaggio
di Paolo Bergamaschi

-Il nuo­vo vol­to di Ba­ku
-il no­me Ma­ce­do­nia
-De­spo­ti in Turk­me­ni­stan
-Le ba­le­ne e l'I­slan­da
-Mi­tro­vi­ca nord
-Il ma­re di Aral
-La lin­gua del­la Bo­snia
-Le ban­die­re di Pri­sti­na
-La tv del­la Mol­do­va
-I tim­bri del­la Ser­bia
-Frozen conflicts
-Nella Piazza Rossa
-Sulla via della seta
-Tibet, la terra e il cielo
-Viaggio a Murmansk

Lettere dall'America
di Gregory Sumner

-Ricordando Havel
-I pompieri di Vonnegut
-Una rivista transatlantica
-Presidente Obama: invictus?
-Stanno chiudendo Detroit?
-Lezioni della Grande Depressione
-L'audacia della speranza
-Una voce dal 1968
-Il liberalismo di FDR
-I politici dell'"Amigdala"
-Cittadinanza planetaria




chiudi