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Una Città 173/2010LA FISICA DELLA SECONDA NATURA
Intervista a Bruno Giorgini di Gianni Saporetti
La fisica della città, la possibilità cioè di affrontare lo studio della complessità della città, con il suo intreccio di flussi, informazioni, forme, con una nuova scienza che metta insieme fisica, matematica, sociologia, urbanistica, eccetera; la mobilità dei cittadini simulata come un gas di atomi intelligenti; l’ipotesi, per ora confermata, che in un sistema complesso l’autorganizzazione funzioni meglio della coercizione centralizzata; il grande legame fra scienza, città e democrazia. Intervista a Bruno Giorgini.
Una Città 172/2010
QUARANTA ASSOCIAZIONI IN QUATTRO CHILOMETRI
Intervista a Matteo Speroni, Barbara Pianura, Asfa mahmoud e Massimo Conte di Barbara Bertoncin e Joan Haim
Via Padova, un susseguirsi di panetterie, negozi, parrucchieri cinesi, bar e macellerie halal frequentati anche da clienti italiani; la Casa di Cultura islamica dove si prega in italiano e si chiede alle famiglie di mandare i bambini nelle scuole pubbliche; un tessuto civile e solidale nato dal basso, nell’indifferenza delle istituzioni e dei partiti; i tanti giovani immigrati lasciati in balia di se stessi e fatalmente attratti dalle bande di strada. Intervista a Matteo Speroni, Barbara Pianura, Asfa Mahmoud e Massimo Conte.
Una Città 172/2010
SI VIVE SEMPRE IN ATTESA
Intervista a Silvia Brena, Elisabetta Dodi, Matteo Lo Schiavo, Graziano Maino, Lucrezia Riccardi, Alberto Ponza di Barbara Bertoncin
Un gruppo di amici, perlopiù liberi professionisti, alle prese con problemi di identità professionale, reti, solitudine e precarietà; il sogno di una formula che tenga assieme la libertà della partita Iva con il mutuo aiuto della cooperativa e l’autogestione. Intervista a Silvia, Betta, Lucrezia, Graziano, Matteo, Pierluca e Alberto.
Una Città 172/2010
ADDIO PADRE CAMILLO
Intervista a Antonio Santini di Gianni Saporetti
Ricordiamo Padre Camillo de Piaz, scomparso il 31 gennaio, con le parole del suo confratello Antonio Santini, e dell’amico Stefano Majnoni, e ripubblicando brani dalle interviste che ci concesse nel 1995 e nel 2004. Ha onorato Una città della sua collaborazione e ci ha aiutato con i suoi consigli. Ci mancherà molto.
Una Città 172/2010
HO QUESTA COSA...
Intervista a Maurizio Facheris di Barbara Bertoncin
L’incomprensibile stigma rispetto a una patologia, il Parkinson, in cui la terapia dà buoni risultati; la mancanza di una diagnosi certa; l’importanza di un rapporto franco e informato tra medico e paziente e i rischi legati a una depressione, che è anche di origine chimica; le speranze nella ricerca. Intervista a Maurizio Facheris.
Una Città 172/2010
NESSUN UOMO E' ILLEGALE
Intervista a Patrick Taran di Alessandro Siclari
L’assurdità di trattare l’immigrazione solo come problema
di sicurezza, quando è principalmente una questione di mobilità umana; qualsiasi riforma pensionistica non potrà evitare di far venire tantissimi immigrati; la pericolosità del linguaggio quando si tratta di pericoli di xenofobia. Intervista a Patrick Taran.
Una Città 172/2010
MADRE DI YAKUB
Intervista a Jennie Feldman di Joan Haim e Claudia Rosenzweig
L’esperienza di un’associazione, Humans Without Borders, che cerca di far curare bambini palestinesi ammalati in ospedali israeliani, facendoli passare fra i tanti posti di blocco; l’imperativo morale che spinge tanti israeliani a far qualcosa per i palestinesi pur in un contesto politico di disperazione. Intervista a Jennie Feldman.
Una Città 172/2010
GLI INASCOLTATI
Intervista a Valerio Romitelli di Carlo De Maria
L’etnografia del pensiero come studio di popolazioni nel loro luogo di fatica e sofferenza, a partire dalle loro parole e dal loro pensiero; lo strumento dell’intervista al posto del questionario ma anche il rifiuto del culto della persona oggi dominante; la fragilità della figura dell’assistente sociale. Intervista a Valerio Romitelli.
Una Città 172/2010
VITE BELLISSIME
Intervista a Michele Ranchetti di Omar Cercherini
La scuola per ragazzi in quel palazzo milanese sventrato, la Corsia dei Servi di Turoldo e Camillo, e Pierre che arrivò con il Tractatus di Wittgenstein; la speranza dei tempi lunghi e di una chiesa invisibile, il disgusto per l’oggi della chiesa visibile; l’illusione che il Concilio potesse cambiare le cose; l’idea di una fede che dice: “credi e sii libero”; il limite del cosmopolitismo nel non avere una lingua in cui scrivere; la concezione di un eros che attiene a tutta la vita umana. Intervista a Michele Ranchetti.
Una Città 172/2010
LE ASTE DI SOLITO LE PERDIAMO...
Intervista a Ginevra Bompiani e Roberta Einaudi di Edoardo Albinati e Barbara Bertoncin
La scelta di far libri comodi da leggere e anche belli; il piacere di inventare le collane, le copertine; la figura dell’editor; le difficoltà del piccolo editore, stretto fra la grande distribuzione, gli agenti che ormai hanno in mano i diritti, i librai che vendono i banchi e pure “le pile”. Intervista a Ginevra Bompiani e Roberta Einaudi.

















