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Una Città 115/2003LA CASA DELL’IMMIGRATO
Intervista a Alberto Bordignon di Barbara Bertoncin
In una tradizione come quella italiana è l’acquisto della casa, e non l’affitto, che può segnare la svolta nell’integrazione dell’immigrato. L’assistenza necessaria per evitare raggiri, acquisti incauti o sbagliati perché non atti, in base a una legge iniqua sulle metrature, a permettere il ricongiungimento familiare. Un mutuo, che può essere al 100%, che costa meno dell’affitto. Intervista ad Alberto Bordignon.
Una Città 115/2003
UN PATRIMONIO PER UNO SCOPO
Intervista a Maurizio Trabuio di Paola Sabbatani
La proficua collaborazione fra una cooperativa di soci per facilitare la soluzione del problema abitativo degli immigrati e una fondazione che tramite donazioni acquista immobili. La necessità di dimostrare ai padroni di case che l’immigrato può essere un buon inquilino. La necessità di avere soluzioni flessibili perché tanti immigrati, per i più svariati motivi, vanno e vengono. Intervista a Maurizio Trabuio.
Una Città 115/2003
PATTO PER L’ACQUA
Intervista a Marco Emanuele di Katia Alesiano
Un contratto mondiale fra generazioni per salvaguardare l’acqua, diritto umano fondamentale e bene dell’umanità. La scelta dell’89, secondo cui andavano privatizzati, per il bene di tutti, anche i beni di primissima necessità. Nel passaggio dalla gestione pubblica dell’acqua alle Spa a maggioranza pubblica la democrazia c’ha perso e l’efficienza non ha affatto guadagnato. Intervista a Marco Emanuele.
Una Città 115/2003
DESTINATION MAP
Intervista a Sari Nusseibeh di Asher Salah
Il fallimento dei processi di pace è dipeso dalla rimozione iniziale dell’obiettivo finale e quindi degli ostacoli di fondo: lo Stato palestinese nei confini del ‘67 e la sicurezza e la pace per Israele. La resistenza la fanno i contadini palestinesi che soffrono quotidianamente espropri e apartheid. Il grande ruolo civile delle loro strutture tradizionali. Hamas sta in piedi solo grazie ai soldi che riceve, è solo welfare. Intervista a Sari Nusseibeh.
Una Città 115/2003
NON POSSO DIRE: AH SI', SONO NATA EBREA, PERO'...
Intervista a Renata Sarfati di Barbara Bertoncin
Quando Sarfati divenne Salfati e Cohen Collini e poi tanti timbri che sui tedeschi facevano colpo. Gli scout della Brigata ebraica. Quando tra i kibbutzim c’erano discussioni accanite se “sfruttare” manodopera araba. Il disastro attuale, il terribile cinismo di scrivere “Forse uccideremo Arafat”. Le difficoltà a discutere in comunità, col dovere di difendere Israele sempre e comunque. Intervista a Renata Sarfati.
Una Città 115/2003
MI HA CHIESTO SE AVEVO UCCISO QUALCUNO
Intervista a Grazia Grena di Gianni Saporetti
Il problema di parlare di quel passato al proprio figlio. I ricordi di Voghera, carcere durissimo, e delle finestre a cui si stava aggrappate tutto il giorno per parlarsi. La dissociazione, così ignorata, disprezzata, fu un passaggio esistenziale e politico fondamentale. La maternità in carcere, che tanto fece discutere le detenute, riaprì alla speranza e alla vita. L’impegno attuale in carcere. Intervista a Grazia Grena.
Una Città 115/2003
KOSSOVO E IRAQ, STESSA LOGICA?
Intervista a Alain Brossat di Barbara Bertoncin
A sostegno della guerra in Iraq si può portare il precedente dell’intervento Nato in Kossovo, oppure le motivazioni che giustificarono la forzatura
del Kossovo con l’Iraq non c’entrano nulla? Risponde Alain Brossat.
Una Città 114/2003
QUEI RAGAZZI DELLA NUOVA ITALIA
Intervista a Federico Codignola di Enrico Amante, Tommaso Codignola, Gianni Saporetti
Come la casa editrice fondata da Ernesto Codignola nell’idea della rivoluzione fascista che avrebbe portato a compimento il Risorgimento, divenne un centro fra i più vivaci e importanti dell’antifascismo. Il grande trauma del Concordato. Quando Tristano scriveva dal carcere di Capitini e quando condannò l’omicidio di Giovanni Gentile. La scuola-città Pestalozzi. Intervista a Federico Codignola.
Una Città 114/2003
UN OBBLIGO DA RISPETTARE
Intervista a Mariangela Bastico di Gianni Saporetti
Una legge, quella regionale dell’Emilia Romagna sulla formazione, che, pur rispettando le prerogative nazionali, cerca di porre rimedio a un’impostazione foriera, di fatto, di discriminazione fra chi studierà e chi deve andare a lavorare. Un biennio integrativo che permette di tener insieme sapere e saper fare. Occasioni di formazione durante tutto l’arco della vita. Intervista a Mariangela Bastico.
Una Città 114/2003
ALUNNI COSI’
Intervista a A. Piolanti, A. Ramoscelli, G. Giuliucci, S. Corradini di Enrica Casanova, Gianni Saporetti
Ragazzi che passano da comportamenti aggressivi, arroganti, ad atteggiamenti infantilmente rivendicativi. Genitori “sempre al lavoro” che non cenano più coi loro ragazzi. La maledizione dei cellulari. Una riforma che finalmente sembrava realizzare tante speranze. La frustrazione di non veder mai sedimentare esperienze, sperimentazioni, competenze acquisite. Intervista ad alcune insegnanti bolognesi.

















