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Una Città 167/2009
META' DEL TEMPO A DISCUTERE
Intervista a Guido Viale di Massimo Tesei
Le due anime del 68, quella libertaria e antiautoritaria e quella partitica, autoritaria; la grande differenza di oggi nella diffusione dei saperi e nella capacità di fare già, di costruire, dalle energie alternative, alla gestione dei rifiuti, alla mobilità, eccetera; l’importanza della prossimità e vicinanza. Intervista a Guido Viale.

Una Città 166/2009
IL POTENZIALE DI CAMBIAMENTO
Intervista a Stephen Eric Bronner di Barbara Bertoncin
L’Amministrazione di Obama si sta dimostrando aperta al dialogo, non islamofoba e capace di criticare Israele. La questione, intricata, di Pakistan e Afghanistan. L’importanza di tenere alta l’attenzione in Iran, senza però interferire. L’impegno del ritiro dall’Iraq, ormai improrogabile. Intervista a Stephen Bronner.

Una Città 166/2009
LA MATTINA DOPO IL VOTO...
Intervista a Marina Forti di Barbara Bertoncin
Un’intensa e partecipata campagna elettorale, con grandi novità come i confronti in tv tra i candidati, e grandi speranze e poi la doccia fredda, tremenda, alla comunicazione dell’esito. Un paese fatto per due terzi di giovani, vivace e ospitale con cui il regime dovrà comunque fare i conti. intervista a Marina Forti.

Una Città 166/2009
LA DEMOCRAZIA DELL'OPINIONE
Intervista a Marc Lazar di Alessandro Siclari
Il berlusconismo, che è irriducibile alla persona, alla telecrazia, al populismo, non si può spiegare senza la crisi dei partiti della Prima Repubblica; i punti di rottura e gli elementi di continuità tra le nuove formazioni e i vecchi partiti; il rischio di uno scontro tra generazioni e il problema del Sud. Intervista a Marc Lazar.

Una Città 166/2009
QUANDO I RIFLETTORI SI SPEGNERANNO
Intervista a Zef Muzhani di Gianni Saporetti, Franco Melandri e Rocco Ronchi
Una gestione, quella dei campi per i terremotati, sempre più chiusa e centralizzata, che esclude gli aquilani, ma anche i sindaci locali. Una popolazione che per ora si affida, ma tra cui sta montando un certo malcontento. Le non facili valutazioni sul futuro e la questione, cruciale, dell’università. Intervista a Zef Muzhani.

Una Città 166/2009
I LAVORI UMILI ANDRANNO VIA...
Intervista a Lino Lunardelli di Barbara Bertoncin
Gli anni del boom quando nel solo trevigiano c’erano 7-800 ditte che lavoravano per Benetton; le difficoltà, già allora, di trovare giovani disposti a stare alla macchina; un lavoro che oggi per il 30% consiste nel “recuperare” capi che arrivano da India e Cina. La speranza che l’Europa intervenga. Intervista a Lino Lunardelli.

Una Città 166/2009
UN'AMNESIA GLOBALE
Intervista a Daniele Villani di Barbara Bertoncin
Una malattia, l’Alzheimer, implacabile che colpisce innanzitutto le facoltà cognitive, in primis la memoria, e interessa almeno un 30% degli ultraottantenni. I problemi etici della fase terminale e l’importanza della figura del fiduciario, che, in caso di incompetenza decisionale, potrà decidere per noi. Intervista a Daniele Villani.

Una Città 166/2009
HO IMPARATO AD ASPETTARE
Intervista a Maida Cristina Molfetta di Enzo Ferrara
Una lunga esperienza nella cooperazione cominciata in un grosso campo profughi in Bosnia durante la guerra. I limiti di una cooperazione internazionale che oggi ha più soldi, ma meno autonomia e talvolta poco senso. La speranza nella cooperazione decentrata e orizzontale. Intervista a Maida Cristina Molfetta.

Una Città 166/2009
QUELLA SERA DEL 3 GIUGNO...
Intervista a Bao Tong, Fang Zheng, Pu Zhiqiang, Chen Yunfei, Qi Zhiyong, Zhou Li e Jin Jiangbo di Martin Goetteske e Erica De Stales
Un funzionario del partito comunista, alcuni studenti, un’attivista, la figlia di un ufficiale dell’esercito e un operaio ricordano quella terribile notte tra il 3 e il 4 giugno in piazza Tiananmen in cui i loro destini vennero sconvolti. Interviste a Bao Tong, Fang Zheng, Pu Zhiqiang, Chen Yunfei, Qi Zhiyong, Zhou Li e Jin Jiangbo.

Una Città 166/2009
DIVERSITA', VALORI, RESPONSABILITA'
Intervista a Michel Wieviorka di Alessandro Siclari
Lo stato dell’arte del dibattito sulla diversità ora al centro di un rapporto ministeriale e le polemiche sulla proposta di “statistiche etniche”, che pure sarebbero molto interessanti per indagare l’autopercezione delle minoranze. Il concetto di “immigrazione selezionata”, razzista e inefficace. Intervista a Michel Wieviorka.