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Hai cercato "giada ceri", trovati 3 risultati

Una Città 277/2021
IL SONETTO IN CARCERE
Intervista a Edoardo Albinati di Giada Ceri
Fermo restando che la cultura di per sé non rende più buoni, in carcere, dove si va per tentativi, questo può succedere attraverso la scuola, uno dei pochissimi strumenti a disposizione dei detenuti, per migliorare la loro vita, creando, malgrado lo squallore dell’ambiente, un piccolo spazio di libertà; le oscillazioni continue fra chiusure e aperture, dovute ai cambi di direttori e comandanti e alle periodiche campagne orchestrate da fuori. Intervista a Edoardo Albinati.

Una Città 276/2021
IL CESTO MARCIO
Intervista a Michele Passione di Giada Ceri
E’ il tipo di istituzione, dove non si guarda all’uomo ma al reato, dove ci sono i buoni e i cattivi, che facilita l’uso della tortura; un regime premiale inficiato proprio dalla sua impostazione retributiva, per altro inevitabile ma solo come primo passo; l’esempio non convincente della “lettura in cambio di giorni”; “rieducare”, “redimere”, “emendare”, parole inappropriate, il compito è solo quello di dare una mano al detenuto a capire. Intervista a Michele Passione.

Una Città 274/2021
LA PENA DELLA LETTURA
Intervista a Stefania Amato di Giada Ceri
Il progetto, già in atto in Brasile, di fare del libro uno strumento per il recupero del detenuto: 4 giorni di riduzione della pena per ogni libro letto, con un massimo di 48 giorni all’anno; un modo per rendere concreta l’idea che la “cultura libera” in un mondo in cui, non solo in carcere, l’analfabetismo di ritorno cresce; le limitazioni del 41bis arrivate al numero di 750, diverse delle quali riguardano la lettura. Conversazione fra Stefania Amato e Giada Ceri.