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Una Città 190/2012
L'ALBA CASARSESE
Intervista a Nico Naldini di Alberto Saibene
La grande povertà, e dignità, dei contadini di Casarsa, terra di guerra, l’avvicinamento al comunismo con Gramsci, quella relazione su una festa fra familiari e amici, poi la fuga a Roma; Penna, Moravia, Fellini, quel viaggio a Parigi per il film “Fascista”, i giovani delle borgate romane. Conversazione con Nico Naldini.

Una Città 189/2011
IL VALORE AGGIUNTO
Intervista a Cristiano Antonelli di Gianni Saporetti
Dopo quelle degli anni ‘30 e ‘70, una crisi altrettanto strutturale, epocale, non indotta da sordidi speculatori o da eccesso di credito a chi voleva comprarsi una casa, ma causata innanzitutto, nel passaggio dalla manifattura all’economia della conoscenza, dal crollo del valore aggiunto; la grande complicazione della globalizzazione; una transizione molto dolorosa cui seguirà un lungo periodo di benessere, trainato dalla diffusione planetaria delle Itcs. Intervista a Cristiano Antonelli.

Una Città 189/2011
I DUE REDDITI
Intervista a Annamaria Simonazzi di Barbara Bertoncin
La crisi economica, che nella sua fase iniziale aveva colpito settori per tradizione maschili, come edilizia, manifattura e finanza, oggi, con il taglio dei servizi, rischia di colpire, e doppiamente, le donne; l’importanza delle infrastrutture sociali, senza le quali nessun paese può andare avanti. Intervista a Annamaria Simonazzi.

Una Città 189/2011
"BENE, AVETE DIECI MINUTI?"
Intervista a Massimo Descisciolo di Gianni Saporetti
La scelta di aprire l’attività in un paesino dell’Abruzzo, per poter fare davvero il farmacista “di comunità”; la deriva commerciale delle farmacie della costa e di città e i laboratori galenici che non ci sono più; la scoperta che essere il datore di lavoro di se stessi sprigiona un sacco di energie. Intervista a Massimo Descisciolo.

Una Città 189/2011
IL RUMORE DELL'ADIGE
Intervista a Adriana Pegoretti, Anna Lona e Valerio Goattin. di Barbara Bertoncin
La voglia di far qualcosa per il proprio quartiere, la scoperta di quanto sia importante, per i ragazzini stranieri, andare bene a scuola; un progetto per valorizzare le competenze multimediali; una scuola ancora troppo centrata sui contenuti, anziché sul saper fare. Intervista a Adriana Pegoretti, Anna Lona e Valerio Goattin.

Una Città 189/2011
RICOMINCIARE, A TRENT'ANNI
Intervista a Luigi Pinto di Joan Haim
La voglia, fin da ragazzino, di mettersi alla prova proprio professionalmente; i tanti lavori degli anni dell’università e poi quell’occasione di gestire una piazza nell’estate romana; i sacrifici, le gratificazioni, ma soprattutto la disponibilità, ogni volta, a ricominciare tutto daccapo, dalla gavetta. Intervista a Luigi Pinto.

Una Città 189/2011
LA PRIMAVERA CHE NON ARRIVA
Intervista a Paolo Calzini
Un’istanza, quella per la modernizzazione economica e politica, non più rimandabile e però il dubbio se Putin sia l’uomo giusto per guidare il processo; un paese immobile, grazie anche all’aumento dei redditi e delle libertà personali, la cui società sta tuttavia lentamente cambiando, con esiti ignoti. Intervista a Paolo Calzini.

Una Città 189/2011
"IN MANO AGLI EBREI"
Intervista a Michele Battini di Gianni Saporetti
La reazione controilluminista, alimentata dalla crisi del modello comunitario feudale, che si salda all’antigiudaismo cattolico; l’emancipazione che ha reso invisibile il nemico e lo stereotipo dell’ebreo usuraio; perché alcune correnti del socialismo cedettero alle argomentazioni degli antisemiti. Intervista a Michele Battini.

Una Città 188/2011
VOLEVO SOLO DIRGLI GRAZIE
Intervista a Louisette Ighilahriz di Barbara Bertoncin e Maria Paola Palladino
L’impegno, fin da ragazza, per la causa algerina; quell’8 maggio 1945, data d’inizio di tutto; gli anni della clandestinità, quando donne e uomini erano uguali, e poi l’arresto e l’orrore della tortura, da cui già erano passati il padre, la madre, le sorelle...; la figura luminosa del dottor Richaud. Intervista a Louisette Ighilahriz.

Una Città 188/2011
DICIANNOVE SCOMPAIONO
Intervista a Bruno Contini di Barbara Bertoncin e Francesco Ciafaloni
Una generazione che, nonostante sia meno numerosa, più istruita e flessibile e meno sindacalizzata, stenta a entrare nel mercato del lavoro; l’idea, sbagliata, che per fare spazio ai giovani ci si debba liberare dei vecchi; il problema del mismatch e di un’economia fondata sul basso costo del lavoro. Intervista a Bruno Contini.