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Una Città 224/2015
MONUMENTI DIFETTOSI
Intervista a Adachiara Zevi di Barbara Bertoncin
Le pietre d’inciampo, sampietrini di ottone in memoria delle vittime del nazismo, sono un esempio dei cosiddetti “monumenti per difetto”, che appunto difettano di monumentalità; il memoriale di Eisenman e il Mausoleo delle Fosse ardeatine, fino al caso estremo del “contro-monumento” della colonna di Gerz, nel cui progetto era prevista anche la sua scomparsa, proprio a evidenziare che la responsabilità della memoria passa dal monumento ai cittadini. Intervista ad Adachiara Zevi.

Una Città 223/2015
IL NEMICO COMUNE
Intervista a Ahmad Rafat di Bettina Foa
La soddisfazione per gli accordi con l’Iran, perché le sanzioni hanno avuto effetti devastanti, e il timore che, in nome dell’apertura di nuovi mercati e della minaccia nucleare, cali l’attenzione sui diritti umani che, nonostante il cambio di regime, continuano a essere conculcati; la speranza in una riforma dell’Islam, imprescindibile per aprire la strada alla democrazia, e le incognite della logica del “nemico comune” che oggi vede alleati, contro l’Iran, Israele e Arabia Saudita. Intervista ad Ahmad Rafat.

Una Città 223/2015
UNITI MA NON SOLIDALI?
Intervista a Andrew Arato di Barbara Bertoncin
Lo scontro tra Grecia e Germania ha sollevato tanti dubbi su un’unione che, nelle aspirazioni dei fondatori, aveva l’ambizione di essere un insieme di paesi davvero uniti e solidali e non un mero blocco economico; una mancanza di solidarietà manifestata anche davanti ai tanti profughi alle porte dell’Europa; in un mondo pieno di guerre, nessuno sembra accorgersi che l’Unione europea ha costituito un’oasi di pace e relativa prosperità per settant’anni. Intervista ad Andrew Arato.

Una Città 223/2015
UN OSPEDALE, UNA SCUOLA, UNA TIPOGRAFIA
Intervista a Christophe Dhote di Bettina Foa, Barbara Bertoncin
Un centro, gestito dalla mutua dei lavoratori della Pubblica istruzione francese, dove gli insegnanti costretti a lasciare il lavoro per problemi di salute mentale, fanno psicoterapia di gruppo, seguono dei corsi di riqualificazione e, per allenarsi al rientro, lavorano in una vera tipografia; un mestiere, la cui fatica sta anche nel fatto di essere costantemente “in scena” davanti a una classe; aule professori che restano ormai vuote perché tra colleghi non ci si confronta più. Intervista a Christophe Dhote.

Una Città 223/2015
METTERSI IN PROPRIO
Intervista a Vincenzo Dottorini di Stefano Ignone
Una piccola impresa fondata da un giovane materano che, per seguire il sogno di un’attività in proprio, ha lasciato il posto fisso in un ente pubblico; l’attenzione alle normative in continua evoluzione, che non basta mai, e ci vogliono consulenti professionisti; il mestiere dell’elettricista, che ormai richiede un portatile sempre a fianco; i nuovi mercati e l’importanza di formarsi continuamente; quegli spazi in più dedicati al co-working... Intervista a Vincenzo Dottorini.

Una Città 223/2015
TORNARONO IN SEDICI
Intervista a Anna Foa di Barbara Bertoncin
Il 16 ottobre, a Portico D’Ottavia 13, una casa abitata esclusivamente da ebrei, perlopiù povera gente, i nazisti arrivati direttamente da Berlino per compiere la razzia del ghetto portarono via più di trenta persone, tra cui molti bambini; un lavoro molto meticoloso per ricollocare tutte quelle persone nel tempo e nello spazio e per dar loro un nome, perché per ricordare bisogna prima conoscere; la figura di Celeste Di Porto e il ruolo dei fascisti italiani. Intervista ad Anna Foa.

Una Città 223/2015
LA GUERRA TEDESCA
Intervista a Gian Enrico Rusconi di -
La Grande guerra non fu affatto un evento “assurdo”, irrazionale, una tragedia in cui gli attori si mossero come ignari “sonnambuli”, bensì la prima guerra in cui ci fu un grande investimento di razionalità, sia nelle strategie e tecnologie militari che nelle armi argomentative; perché ha senso parlare di “guerra tedesca” e perché il “fattore Italia” fu tutt'altro che irrilevante, sia nell’andamento che nell’esito della guerra. Intervista a Gian Enrico Rusconi.

Una Città 222/2015
5 MINUTI E 20 SECONDI
Intervista a Alexandra Martino di Barbara Bertoncin
L’ingresso in Fiat a 20 anni, appena sposata, e un impatto con la catena faticosissimo, che i primi mesi costringe a mettersi a letto appena a casa; il lavoro della deliberatrice, che dà l’Ok o il Ko alla vettura; le innovazioni introdotte dal Wcm: il lavoro in team, la pulizia, la sicurezza, l’ergonomia e però anche dei ritmi serratissimi che provocano un inedito stress; la soddisfazione di poter dare suggerimenti anche se come premio si preferirebbe un aumento anziché una maglietta. Intervista ad Alexandra Martino.

Una Città 222/2015
COMPATIBILMENTE...
Intervista a Mario Nanni di Barbara Bertoncin
Il cosiddetto “super preside” di cui tanto si è letto, sarà subordinato al Comitato di valutazione, solo molto limitatamente potrà scegliere i docenti e comunque non avrà alcuno strumento per mandar via gli insegnanti inidonei; la speranza delusa dell’autonomia. Intervista a Mario Nanni.

Una Città 222/2015
IL NESSO E' IL RITMO
Intervista a Jacopo Aguzzi di Joan Haim
Dall’analisi del comportamento dello scampo e di come questo influisce sulla cattura a strascico, allo studio dei ritmi biologici degli astronauti usando i ratti; un mestiere bellissimo, perché si lavora in ciabatte e senza orari, ma non per questo senza vincoli; il concetto di proprietà intellettuale e il paradosso per cui la gratuità delle riviste scientifiche, sempre più open-access, viene pagata dai ricercatori; l’auspicio che anche l’Italia torni a investire in ricerca. Intervista a Jacopo Aguzzi.