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Una Città 224/2015SE PIOVE GLI DO L'OMBRELLO
Intervista a Fortuna Solipano, Maria Rivitti, Patrizia Luongo di Stefano Ignone
Dopo vent’anni le “mamme sociali” continuano a operare nei quartieri difficili di Napoli; il rapporto con gli insegnanti, stretti in un ruolo che spesso non permette di avvicinarsi ai ragazzi, e quello con i dirigenti, che cambiano troppo spesso; l’affetto per i ragazzi, che costa fatica e costanza ma ripaga di ogni sacrificio; un autolesionismo e una mancanza di valori che non risparmia i giovani delle famiglie meno disagiate. Intervista a Fortuna, Maria e Patrizia.
Una Città 224/2015
NELL'ARCO DI TRE MINUTI...
Intervista a Paolo Stanzione di Barbara Bertoncin
Una patologia, l’ictus, caratterizzata da un deficit improvviso e acutissimo, dove la variabile tempo è decisiva, perché già dopo 4 ore ogni trattamento diventa inutile. L’importanza di riconoscere i sintomi e di accedere, laddove ci sono, alle Stroke Unit il prima possibile; reparti costosi che funzionano solo se l’organizzazione, dal trasporto in poi, si muove in maniera coordinata; uno “spreco” di esami e farmaci, che, riducendo i tassi di invalidità, produce in realtà un forte risparmio. Intervista a Paolo Stanzione.
Una Città 224/2015
LA PROTEZIONE
Intervista a Salvatore Fachile di Joan Haim
Chi è il richiedente asilo e che differenza c’è tra protezione internazionale, sussidiaria e umanitaria? Le norme che regolano il riconoscimento dei diritti dei migranti vacillano in un mondo in cui i conflitti sono legati anche ai cambiamenti climatici ed è sempre più difficile distinguere tra migrante economico e richiedente asilo. La delicata situazione dei minori che, nonostante sulla carta abbiano più diritti degli adulti, rischiano di averne invece di meno. Intervista a Salvatore Fachile.
Una Città 224/2015
BASTEREBBE ANCHE POCO...
Intervista a Anna Brambilla di Joan Haim
Occuparsi della tutela legale di un richiedente asilo vuol dire andare ben oltre le competenze specifiche di un avvocato; il problema delle lungaggini della burocrazia e di un’estrema diversificazione territoriale delle prassi; l’importanza di formare operatori e forze dell’ordine ma anche di fare attività di advocacy per far cambiare le leggi; l’assurdità di un ricongiungimento parentale che non contempla i fratelli, neanche se minori. Intervista ad Anna Brambilla.
Una Città 224/2015
HACKER CIVICI
Intervista a Marcello Santantonio, Giuseppe Camerlingo, Giuseppe Sacco di Stefano Ignone
Un gruppo di appassionati di open source con l’idea di “aprire” le istituzioni, a partire dalla scuola, al software libero; corsi di robotica e programmazione aperti anche ai bambini, perché alla diffusione della tecnologia non è corrisposto un adeguato sviluppo culturale; una comunità globale di programmatori che si scambiano codici e approcci per risolvere i problemi; l’informatica a scuola, che nulla può se continua a salire il numero di studenti per insegnante. Intervista ai “Monachers”.
Una Città 224/2015
IL SALE NEL LETTO
Intervista a Giuseppe Stoppiglia di Andrea Pase
L’infanzia in Valsugana, terra di contrabbando ed emigrazione, in un Veneto clericale e poi clerico-fascista; l’esperienza “orrenda” del seminario, in un clima di cupa repressione e poi, finalmente, l’incontro con un prete giovane che lo capisce, le letture di don Milani, Mounier, Maritain, l’incontro con Dossetti, l’esperienza pastorale a Comacchio, e poi in fabbrica come prete-operaio, e ancora il ritorno in Veneto per rifare il sindacato... Intervista a Giuseppe Stoppiglia.
Una Città 224/2015
MONUMENTI DIFETTOSI
Intervista a Adachiara Zevi di Barbara Bertoncin
Le pietre d’inciampo, sampietrini di ottone in memoria delle vittime del nazismo, sono un esempio dei cosiddetti “monumenti per difetto”, che appunto difettano di monumentalità; il memoriale di Eisenman e il Mausoleo delle Fosse ardeatine, fino al caso estremo del “contro-monumento” della colonna di Gerz, nel cui progetto era prevista anche la sua scomparsa, proprio a evidenziare che la responsabilità della memoria passa dal monumento ai cittadini. Intervista ad Adachiara Zevi.
Una Città 223/2015
IL NEMICO COMUNE
Intervista a Ahmad Rafat di Bettina Foa
La soddisfazione per gli accordi con l’Iran, perché le sanzioni hanno avuto effetti devastanti, e il timore che, in nome dell’apertura di nuovi mercati e della minaccia nucleare, cali l’attenzione sui diritti umani che, nonostante il cambio di regime, continuano a essere conculcati; la speranza in una riforma dell’Islam, imprescindibile per aprire la strada alla democrazia, e le incognite della logica del “nemico comune” che oggi vede alleati, contro l’Iran, Israele e Arabia Saudita. Intervista ad Ahmad Rafat.
Una Città 223/2015
UNITI MA NON SOLIDALI?
Intervista a Andrew Arato di Barbara Bertoncin
Lo scontro tra Grecia e Germania ha sollevato tanti dubbi su un’unione che, nelle aspirazioni dei fondatori, aveva l’ambizione di essere un insieme di paesi davvero uniti e solidali e non un mero blocco economico; una mancanza di solidarietà manifestata anche davanti ai tanti profughi alle porte dell’Europa; in un mondo pieno di guerre, nessuno sembra accorgersi che l’Unione europea ha costituito un’oasi di pace e relativa prosperità per settant’anni. Intervista ad Andrew Arato.
Una Città 223/2015
UN OSPEDALE, UNA SCUOLA, UNA TIPOGRAFIA
Intervista a Christophe Dhote di Bettina Foa, Barbara Bertoncin
Un centro, gestito dalla mutua dei lavoratori della Pubblica istruzione francese, dove gli insegnanti costretti a lasciare il lavoro per problemi di salute mentale, fanno psicoterapia di gruppo, seguono dei corsi di riqualificazione e, per allenarsi al rientro, lavorano in una vera tipografia; un mestiere, la cui fatica sta anche nel fatto di essere costantemente “in scena” davanti a una classe; aule professori che restano ormai vuote perché tra colleghi non ci si confronta più. Intervista a Christophe Dhote.

















