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Una Città 233/2016NON COMINCIARE, SAGGEZZA SUPREMA
Intervista a Gianni Sofri di Barbara Bertoncin
Quando Gandhi scrisse a Tolstoj, che lui riconosceva come un maestro insieme a Thoreau, Ruskin e Raychandbhai, un gioielliere giainista di Bombay; la domanda se Gandhi sia diventato indiano a Londra; i tantissimi libri che lesse in carcere e di cui pubblicava l’elenco; la sua idea della non-violenza e il suo pragmatismo politico; la complessità spesso non raccontata dell’India, dove, pur nella venerazione di Gandhi, governano i discendenti di chi lo uccise. Intervista a Gianni Sofri.
Una Città 233/2016
IL BLOG DEI BAMBINI
Intervista a Roberta Scallone, Fabio Rocco di Andrea Pase
Al quartiere Stanga di Padova, di antico insediamento operaio ma degradato con la chiusura delle fabbriche e divenuto poi famoso in tutta Italia per il muro di via Anelli, costruito per impedire la fuga agli spacciatori, nella scuola elementare dove l’80% sono bambini stranieri, i maestri, accompagnando i bambini in un viaggio alla riscoperta del loro quartiere e facendo far loro un blog, stanno ricostruendo un senso comunitario. Intervista a Roberta Scalone e Fabio Rocco.
Una Città 233/2016
TRE!? MA CHE, SEI MATTA?
Intervista a Francesca Sforza di Edoardo Albinati, Barbara Bertoncin
I dubbi, le paure, che ti accompagnano per tutto il tragitto per arrivare all’adozione svaniscono d’incanto quando li incontri; l’accudimento, pur non necessario con bambini già abituati in istituto all’autonomia, veicolo decisivo dell’affetto; il ruolo della rete familiare che li rassicura e l’errore di voler moltiplicare le loro emozioni; l’importanza, anche a scuola, della presenza di un maschio; la sofferenza a sentir dire a scuola “che rallenta” gli altri. Intervista a Francesca Sforza.
Una Città 233/2016
A NOME COLLETTIVO
Intervista a Serenella Antoniazzi di Barbara Bertoncin
Una piccola azienda familiare travolta, nella crisi, dal monocliente fraudolento che continua a dare commesse ma non paga, postdata assegni che alla fine risulteranno scoperti; la stretta a quel punto implacabile di banche e Inps e l’ombra del fallimento, considerato ancora un disonore, che si allunga; la collaborazione preziosa dei dipendenti, una lettera ai giornali, l’aiuto inaspettato di sconosciuti, un Fondo statale che portera il suo nome... Intervista a Serenella Antoniazzi.
Una Città 233/2016
LA DEMOCRAZIA APATICA
Intervista a Nadia Urbinati di Gianni Saporetti
L’idea di una “Seconda repubblica”, centrata sull’esecutivo e non sul parlamento, nasce in odio ai partiti nel 1958, alla caduta del monocolore democristiano e al concomitante avvento in Francia del presidenzialismo gollista; senatori nominati, incriminabili in regione e immuni a Roma, che potranno ritardare i lavori della Camera, cambiare la Costituzione, ma non toccare il governo; la parola “governability” e l’obiettivo del minimo di democrazia. Intervista a Nadia Urbinati.
Una Città 232/2016
L'ASSURDO
Intervista a Stephen Eric Bronner di Sepher Solyman
L’“assurdo” come totale infondatezza e insensatezza della vita nell’interpretazione di Sartre, Kafka e Camus; un concetto, o meglio, un atteggiamento che può anche portare a una totale deresponsabilizzazione e quindi a una paralisi etica e politica. Intervista a Stephen E. Bronner.
Una Città 232/2016
AMBULATORI E INFERMIERE
Intervista a Luciano Nigro di Pier Luigi Flamigni
Un paese, lo Zimbabwe, che fino a dieci anni fa registrava una prevalenza dell’infezione dell’Hiv tra il 23 e il 27% e una mortalità da Aids così alta che l’aspettativa era intorno ai 37 anni; i risultati raggiunti grazie ai progetti con gli specializzandi dell’università, i pacchi spesa per convincere le mamme a partorire in ospedale; il problema dei medici zimbabwesi che vanno via e la speranza, ora che il virus è più debole, di poter occuparsi della prevenzione. Intervista a Luciano Nigro.
Una Città 232/2016
DAL '22 AL '43
Intervista a Alberto Cavaglion di Cesare Panizza
Come raccontare il fascismo e la Resistenza a un giovane? Un prevalente disinteresse generale, in cui si è fatto strada un approccio storiografico segno dei tempi, la metonimia, cioè il tentativo di raccontare la parte per descrivere il tutto, e così la Resistenza è narrata solo attraverso quell’episodio oscuro oppure è “perfetta”; la difficoltà di appassionare i ragazzi a eventi per loro lontani e il problema di un paese che non ha fatto i conti col passato. Intervista a Alberto Cavaglion.
Una Città 232/2016
I GIGANTI DELL'ACQUA
Intervista a Donato Cioli di Barbara Bertoncin
Gli acquedotti, l’opera che forse meglio rappresenta la grandezza della civiltà romana, sono in pericolo; il grande valore estetico, tecnologico e perfino letterario di questi manufatti, di cui nelle campagne romane è ancora possibile visitare i resti sopra terra e, per gli appassionati, inoltrarsi nella parte sottoterra, che ne costituisce l’80%; la figura di Frontino, il curator aquarum, funzionario romano competente, appassionato e onesto. Intervista a Donato Cioli.
Una Città 232/2016
INTORNO AI DUE ANNI
Intervista a Nedda Papi di Paola Sabbatani
Una scuola per formare psicoterapeuti psicoanalitici, che per individuare i problemi che possono insorgere fra mamme e bimbi in tenerissima età, osservino innanzitutto il modo di relazionarsi fra madre e figlio; il rischio che si pensi troppo alle “regole” da insegnare, che si dia troppa importanza alla “socializzazione” del nido, o che nei primissimi anni prevalga l’istinto... In seguito la troppa attenzione dei genitori alle performance e ai comportamenti. Intervista a Nedda Papi.

















