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Una Città 234/2016NON HA SENSO? O, PURTROPPO, LO HA
Intervista a Lorenza Carlassare di Gianni Saporetti
Il combinato riforma costituzionale-legge elettorale teso ad accentrare il potere sull’esecutivo e a rendere manipolabili gli organi di garanzia; un senato che non si sa cosa rappresenterà, nominato per ripartizione partitica, ma che avrà funzioni molto importanti; una legge elettorale che vuol far diventare maggioranza chi non lo è e che permetterà l’elezione diretta del capo del governo; l’esempio della legge truffa del ’53, niente in confronto a questa. Intervista a Lorenza Carlassare.
Una Città 234/2016
LA MIA BIOGRAFIA MI IMPEDISCE DI ESSERE PESSIMISTA
Intervista a Adam Michnik di Wlodek Goldkorn
Quello delle donne polacche, il più importante movimento dai tempi di Solidarnosc; la particolarità della Polonia, che ha conosciuto due totalitarismi, quello nazista e quello staliniano; la complessità delle storia, ricca di personaggi non univoci, dal polacco Pilsudski all’ucraino Bandera; l’uso politico della memoria storica, col tentativo dell’attuale governo polacco di infangare Solidarnosc; un’Europa beneamata da ritrovare. A parlare è Adam Michnik intervistato da Wlodek Goldkorn.
Una Città 233/2016
IL VALORE DELLA DEMOCRAZIA
Intervista a Marina Lalatta Costerbosa di Franco Melandri
La democrazia non può essere ridotta a un mero esercizio del principio di maggioranza, è molto di più di un metodo, è un ideale che ha il suo fondamento antropologico nel bisogno degli esseri umani di stare insieme; la morale che ha valore se ognuno la considera universalizzabile e che non può non aver a che fare con la politica e l’economia; l’idea di Castoriadis di una politica e di una democrazia con al centro l’autonomia degli uomini. Intervista a Marina Lalatta Costerbosa.
Una Città 233/2016
IL CODICE DELL'UGUAGLIANZA
Intervista a Bochra Belhaj Hmida di Bettina Foa
Un codice della famiglia, quello tunisino, che proibisce la poligamia e afferma l’uguaglianza della donna, non più “complementare” all’uomo; i sorprendenti risultati della rivoluzione tunisina, che ha portato al pullulare di associazioni nella società civile; l’errore di considerare il velo un segno inequivocabile di islamizzazione; i rischi gravi che comporta la crisi economica, con il turismo al collasso per via degli attentati, e la corruzione, che resta diffusa. Intervista a Bochra Belhaj Hmida.
Una Città 233/2016
NON COMINCIARE, SAGGEZZA SUPREMA
Intervista a Gianni Sofri di Barbara Bertoncin
Quando Gandhi scrisse a Tolstoj, che lui riconosceva come un maestro insieme a Thoreau, Ruskin e Raychandbhai, un gioielliere giainista di Bombay; la domanda se Gandhi sia diventato indiano a Londra; i tantissimi libri che lesse in carcere e di cui pubblicava l’elenco; la sua idea della non-violenza e il suo pragmatismo politico; la complessità spesso non raccontata dell’India, dove, pur nella venerazione di Gandhi, governano i discendenti di chi lo uccise. Intervista a Gianni Sofri.
Una Città 233/2016
IL BLOG DEI BAMBINI
Intervista a Roberta Scallone, Fabio Rocco di Andrea Pase
Al quartiere Stanga di Padova, di antico insediamento operaio ma degradato con la chiusura delle fabbriche e divenuto poi famoso in tutta Italia per il muro di via Anelli, costruito per impedire la fuga agli spacciatori, nella scuola elementare dove l’80% sono bambini stranieri, i maestri, accompagnando i bambini in un viaggio alla riscoperta del loro quartiere e facendo far loro un blog, stanno ricostruendo un senso comunitario. Intervista a Roberta Scalone e Fabio Rocco.
Una Città 233/2016
TRE!? MA CHE, SEI MATTA?
Intervista a Francesca Sforza di Edoardo Albinati, Barbara Bertoncin
I dubbi, le paure, che ti accompagnano per tutto il tragitto per arrivare all’adozione svaniscono d’incanto quando li incontri; l’accudimento, pur non necessario con bambini già abituati in istituto all’autonomia, veicolo decisivo dell’affetto; il ruolo della rete familiare che li rassicura e l’errore di voler moltiplicare le loro emozioni; l’importanza, anche a scuola, della presenza di un maschio; la sofferenza a sentir dire a scuola “che rallenta” gli altri. Intervista a Francesca Sforza.
Una Città 233/2016
A NOME COLLETTIVO
Intervista a Serenella Antoniazzi di Barbara Bertoncin
Una piccola azienda familiare travolta, nella crisi, dal monocliente fraudolento che continua a dare commesse ma non paga, postdata assegni che alla fine risulteranno scoperti; la stretta a quel punto implacabile di banche e Inps e l’ombra del fallimento, considerato ancora un disonore, che si allunga; la collaborazione preziosa dei dipendenti, una lettera ai giornali, l’aiuto inaspettato di sconosciuti, un Fondo statale che portera il suo nome... Intervista a Serenella Antoniazzi.
Una Città 233/2016
LA DEMOCRAZIA APATICA
Intervista a Nadia Urbinati di Gianni Saporetti
L’idea di una “Seconda repubblica”, centrata sull’esecutivo e non sul parlamento, nasce in odio ai partiti nel 1958, alla caduta del monocolore democristiano e al concomitante avvento in Francia del presidenzialismo gollista; senatori nominati, incriminabili in regione e immuni a Roma, che potranno ritardare i lavori della Camera, cambiare la Costituzione, ma non toccare il governo; la parola “governability” e l’obiettivo del minimo di democrazia. Intervista a Nadia Urbinati.
Una Città 232/2016
L'ASSURDO
Intervista a Stephen Eric Bronner di Sepher Solyman
L’“assurdo” come totale infondatezza e insensatezza della vita nell’interpretazione di Sartre, Kafka e Camus; un concetto, o meglio, un atteggiamento che può anche portare a una totale deresponsabilizzazione e quindi a una paralisi etica e politica. Intervista a Stephen E. Bronner.

















