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Una Città 251/2018
Quando Marx, Bakunin e Proudhon...
Intervista a Franco Melandri di redazione
Ritrovare una tradizione, ritrovare un passato con cui confrontarsi, che non fosse solo quello delle macerie lasciate dal collasso del pensiero unico della sinistra, il comunismo e il cosiddetto socialismo scientifico, è stato importante e anche un grande sollievo: non era affatto vero che “non si poteva non essere stati comunisti”, lo si poteva eccome. Il socialismo umanista, pur sconfitto, non aveva mai smesso di produrre straordinarie figure di militanti e intellettuali cui la storia aveva dato ragione -tutti gli altri mai. In questo modo la critica delle nostre idee di un tempo diventava anche, seppur più aspra, in qualche modo positiva, attiva. Scoprire il pensiero di Proudhon, come già avevano tentato di fare i socialisti, senza seguito, purtroppo, ci ha poi portato a conoscere figure come Andrea Caffi e Nicola Chiaromonte, che non conoscevamo, o come Osvaldo Gnocchi-Viani, il “fondatore di tutto”, rimosso dai manuali di storia della sinistra. Un incontro per noi decisivo è stato quello con intellettuali militanti come Gino Bianco e Pino Ferraris. Gino, “allievo di Chiaromonte”, ha prestato la firma alla nostra rivista fino alla morte. Pino un giorno ci mandò una mail in cui ci diceva che il nostro interesse per l’altra tradizione era fondamentale e da allora la collaborazione non è mai cessata.

Una Città 251/2018
Maltrattamento malattia malformazione
Intervista a Roberto Marchesini di Gianni Saporetti
“Gli altri animali”, una serie che non siamo stati capaci di “tenere”. Purtroppo.

Una Città 251/2018
La giornata della memoria
Intervista a Vittorio Foa di Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Intervista a Vittorio Foa sulla giornata della memoria, dicembre 2001

Una Città 250/2018
LA SINISTRA AMERICANA
Intervista a Sarah Leonard di Barbara Bertoncin
Una generazione di giovani intrappolati in lavoretti senza alcuna garanzia, alle prese con debiti studenteschi inestinguibili e però affamati di idee radicali e di speranza; i movimenti Occupy, Black Lives Matter, il boom di iscrizioni di giovani nei Socialisti democratici d’America, l’auspicio che i Democratici, e i futuri candidati, siano più di sinistra e la speranza che dal movimento “Me too” scaturisca una nuova, e concreta, solidarietà femminile. Intervista a Sarah Leonard.

Una Città 250/2018
IL VILLAGGIO YEMENITA
Intervista a Bonyan Gamal, Linde Bryk di Simone Belci
Durante il bombardamento del villaggio yemenita di Deir Al-Hajari da parte di aerei presumibilmente appartenenti alla coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita, viene colpita una casa di contadini, sei civili muoiono e dopo l’attacco vengono ritrovati frammenti riconducibili alla filiale sarda del colosso dell’industria bellica Rheinmetall che è stato denunciata da organizzazioni internazionali in difesa dei diritti umani. Interviste a Bonyan Gamal e Linde Bryk.

Una Città 250/2018
NON E' FACILE ESSERE INSEGNANTI
Intervista a Gianluca Argentin di Barbara Bertoncin
Una scuola sempre più bistrattata a cui però si chiede di svolgere sempre più compiti; un mestiere che resta tra i più soddisfacenti, grazie ai ragazzi e ai colleghi, dove tuttavia la preponderante presenza di donne di mezza età alle prese con attività di cura rischia di creare cortocircuiti; l’eterno dilemma di come premiare chi fa di più e il problema, grave, delle scuole di serie b, dove a chi parte svantaggiato vengono offerte le condizioni peggiori. Intervista a Gianluca Argentin.

Una Città 250/2018
IL NOSTRO ORTO
Intervista a Serena Antonelli, Margherita Pagliani di Paola Sabbatani
Due giovani laureate che già prima di finire gli studi avevano girato il mondo, dall’Inghilterra al Sudamerica e che, deluse dalla cooperazione internazionale e affascinate dalle culture contadine conosciute in sudamerica, sono andate a vivere in Appennino, dove sperimentano un ritorno a un’agricoltura riconciliata con la terra, in comunità ma con spazi di libertà per ognuno e con buoni rapporti con un vicinato ormai solo anziano. Intervista a Serena Antonelli e Margherita Pagliani.

Una Città 250/2018
LA TRAPPOLA DELLA PASSIONE
Intervista a Emiliana Armano, Annalisa Murgia di redazione
Il “capitalismo delle piattaforme”, dove le piattaforme digitali, in una società sempre “connessa” inglobano ambiti di vita e dilatano tempi e spazi di lavoro, dando vita alla cosiddetta “domestication”; le nuove opportunità per la cooperazione e il mutualismo, ma anche i rischi che la passione per i nuovi lavori, e il di più di lavoro gratuito, forzino tutti i contratti e le regolazioni; il problema delle tutele del lavoro autonomo. Intervista a Emiliana Armano e Annalisa Murgia.

Una Città 250/2018
QUI E ORA
Intervista a Articolo 32 di Barbara Bertoncin
Un gruppo di utenti dei servizi di salute mentale di Trieste che da oltre dieci anni, con operatori e familiari, si incontra ogni settimana in uno spazio di piena libertà, dove non si parla del proprio malessere, ma si organizzano presentazioni di libri, gite e convegni; a quarant’anni dalla 180, il valore dello spirito basagliano della “recovery”, del riappropriarsi della propria vita, dove a far la differenza sono soprattutto relazioni buone, cioè autentiche. Intervista al gruppo Articolo 32.

Una Città 249/2018
A TUTTO IL MONDO LIBERO
Intervista a Guido Crainz di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Il 1968 degli studenti polacchi, cecoslovacchi, iugoslavi, un anno che ha segnato la storia dell’Europa, gettando il seme della caduta dei regimi comunisti; la mancata comprensione da parte dei giovani che nell’Europa occidentale davano vita a movimenti antiautoritari, contro la guerra del Vietnam, contro il capitalismo, ma che giudicavano arretrate le lotte per una democrazia che loro disprezzavano; il sacrificio di Jan Palach, esaltato solo dalla destra. Intervista a Guido Crainz.