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Una Città 96/2001E IL GIORNO DOPO DAL TRANS...
Intervista a Alessandro Dal Lago, Emilio Quadrelli di Monica Marino
Le due facce dell’illegalità, una visibile e povera, l’altra invisibile e ricca. Il mercato fiorente del gioco, grazie alle macchinette, e quello, in grave crisi, dell’eroina. Un nuovo tipo di sessualità composita, del “fare e lasciarsi fare”, che si fissa sul transessuale e sulla donna nera. Un italiano su tre è cliente. La differenza fra albanesi schiavizzate dai maschi e nigeriane, coalizzate fra loro. Intervista a Alessandro Dal Lago e Emilio Quadrelli.
Una Città 96/2001
I TORTI E I DIRITTI DELLA MENTE
Intervista a Furio Di Paola di Gianni Saporetti
La salute mentale oggi e le sfide che Basaglia pose alla psichiatria. Con poche eccezioni, si è tornati a ‘legare’ e si usa lo psicofarmaco come ‘camicia di forza chimica’. L’asservimento della ricerca clinica alle grandi case farmaceutiche. Si può e si deve tornare alle pratiche di cambiamento dal basso, e imparare dai movimenti auto-organizzati degli utenti. Intervista a Furio Di Paola.
Una Città 96/2001
LE PRATERIE DEL MONTANA E LA CORTE DI RE GIACOMO
Intervista a Fabrizio Tonello di Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Odio per il potere centrale corrotto e malvagio, localismo estremo che esalta i valori americani, razzismo contro i banchieri ebrei che dominano il mondo e contro i neri privilegiati con le quote, adorazione della costituzione che dice che il cittadino conta; una passione per le armi da fuoco, una vita da poveracci... la miscela esplosiva che ha spinto un giovane americano sulla strada del terrorismo. Intervista a Fabrizio Tonello.
Una Città 96/2001
CAMMINAR PREGUNTANDO
Intervista a G. Albero, A. Ciacci, R. e G. Sensi, F. Giomi, L. Martinelli, A. Zanchetta di Francesca Caminoli
I ragazzi di un liceo, dopo aver scritto un libro sul Chiapas senza mai averlo visto, ci sono andati, e incontrando la povertà, ma anche la dignità degli indios, sono tornati più che mai convinti che anche qui c’è tanto da fare...
Una Città 95/2001
PERCHE’ A DESTRA?
Intervista a Luca Ricolfi di Barbara Bertoncin
Il centro sinistra perde non solo perché viene premiata la coalizione più inclusiva ma anche perché lo spostamento a destra dell’elettorato, anche se meno visibile a occhio nudo, continua; la demonizzazione di Berlusconi ha portato al centrosinistra circa un milione di voti; lo scarto fra proporzionale e coalizionale dovuto, più che al valore aggiunto della coalizione, a un “valore sottratto” ai partiti. Intervista a Luca Ricolfi.
Una Città 95/2001
I CAPITALISTI PERSONALI...
Intervista a Aldo Bonomi di Gianni Saporetti
Il berlusconismo non è populismo, ma una risposta biopolitica, dall’alto, alle tendenze di fondo di una società in cui si è al lavoro, ormai, in forma individuale, imprenditori di se stessi e proprietari, ma sperduti nella moltitudine, tormentati da insicurezza e solitudine. L’altra risposta, dal basso, di sinistra, deve andare nel senso di costruire legame sociale, reciprocità, beni relazionali da non bruciare nella competizione. Intervista a Aldo Bonomi.
Una Città 95/2001
SEDUTO FUORI AD ASPETTARE L’AMICO CHE FA STRAORDINARIO...
Intervista a Giuseppe Silvestrini di Barbara Bertoncin
L’esperienza di una piccola azienda veneta mondializzata che agli operai immigrati organizza corsi di italiano, trova l’alloggio, fa in modo che possano far visita a casa. Intervista a Giuseppe Silvestrini.
Una Città 95/2001
L’OCCASIONE PERSA
Intervista a Benny Morris di Francesco Papafava
Un tragico errore di Arafat quello di non accettare la proposta di Barak. L’irrisolvibile questione del diritto al ritorno dei profughi del ‘48. La decisione di stabilire unilateralmente i confini da parte di Israele condizionata dagli insediamenti. Il rischio sempre più forte di una guerra con i paesi arabi. Intervista a Benny Morris.
Una Città 95/2001
HANNO TAGLIATO, SRADICATO GLI ULIVI...
Intervista a Joseph Algazy di Francesco Papafava
L’impostura di Barak, aver proposto una caricatura di stato, diviso in tre spezzoni e con un aeroporto dipendente da Israele, e aver messo Arafat nell’imbarazzo di dover parlare dei luoghi santi, per i quali l’internazionalizzazione è l’unica soluzione. Riguardo al ritorno dei profughi va distinto il principio dalla sua applicazione. L’odio tremendo che si è seminato fra i palestinesi in questi anni. Intervista a Joseph Algazy.
Una Città 95/2001
IL RITORNO IMPOSSIBILE...
Intervista a Ephrain Kleiman di Francesco Papafava
La responsabilità dei paesi arabi nel tenere aperta la piaga terribile dei campi profughi per 50 anni. Un ritorno in case che non ci sono più che comporterebbe la fine di Israele come Stato ebraico. Il grave errore di aver reagito con mezzi militari ai lanci di sassi. Intervista a Ephraim Kleiman.

















