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Una Città 119/2004
RESPONSABILITA’ SOCIALE
Intervista a Paolo Onelli di Barbara Bertoncin
La possibilità di certificare l’adozione, da parte dell’impresa, di codici di comportamento riguardanti i diritti dei lavoratori, i diritti e le pari opportunità delle donne, l’abolizione del lavoro minorile e il rispetto dell’ambiente. Il ‘bilancio sociale’ per evidenziare l’impegno dell’impresa. L’attenzione al cittadino, non solo al consumatore. Una storia, quella italiana, di mutualismo e solidarismo e non solo di conflitto. Intervista a Paolo Onelli.

Una Città 119/2004
IL MONDO VITALE E IL SENSO COMUNE
Intervista a Mario Spada di Katia Alesiano
Il contratto di quartiere cerca di tenere insieme due poli a volte confliggenti, società e istituzioni. Il superamento, tramite la partecipazione dei cittadini e la cooperazione tra architetti, urbanisti e sociologi, del punto di vista unilaterale dei vari specialismi. Perché una piazza bella può nascere morta. L’orgoglio di appartenenza che nasce per contrastare l’etichetta del degrado di certi quartieri di periferia. Intervista a Mario Spada.

Una Città 119/2004
SCUOLA CITTA’
Intervista a S. Cotoneschi, G. Giachi, G. Lisi, C. Lorimer, L. Puttini di Gianni Saporetti
La Scuola-Città Pestalozzi, fondata da Ernesto Codignola nell’immediato dopoguerra per educare i ragazzi all’autogestione e all’assunzione di responsabilità, resta una grande esperienza pedagogica. Elementari e medie insieme, con lo stesso collegio insegnanti. I laboratori del fare, il teatro, l’inglese fin dai primi anni. Intervista a Stefania Cotoneschi, Graziano Giachi, Gabriella Lisi, Cristina Lorimer, Luisa Puttini.

Una Città 119/2004
TROVEREMO QUALCUNO…
Intervista a Cristina Lamieri di Marzia Bisognin


Una Città 119/2004
MITTERAND SARA’ GIUDICATO
Intervista a Boubacar Boris Diop di Lanfranco Di Genio
Un gruppo di scrittori africani ha vissuto per due mesi in Rwanda per poi raccontare il genocidio. Il problema che pone l’uso della fantasia letteraria e di lingue leggibili da pochissime persone. Le responsabilità storiche gravissime delle potenze coloniali e quelle politiche, altrettanto gravi, della Francia rispetto al genocidio. Il pregiudizio razzista che l’Africa sia un problema in sé, che sia diversa. Intervista a Boubacar Boris Diop.

Una Città 118/2004
MONDO A, MONDO B
Intervista a Luigi Bobbio di Barbara Bertoncin
Due modi di far politica molto diversi, la politica nazionale fatta di contrapposizione, di volontà di “prendersi tutto”, con un’idea assillante di rafforzamento dell’esecutivo, e una politica locale, che spessissimo, invece, si dedica alla discussione costruttiva, alla mediazione, alla concertazione. La grande complessità delle scelte locali e la vicinanza al cittadino. Il vero federalismo non è un centralismo regionale. Intervista a Luigi Bobbio.

Una Città 118/2004
TELECONDOMINIO
Intervista a Gabriele Grandi, Michele Martelli, Loredana Insalata di Marzia Bisognin
Un condominio di 74 famiglie autogestito. Un’emittente televisiva condominiale, messa insieme con materiali di fortuna, che trasmette notiziari di quartiere, servizi dalla città, consigli utili su come fare piccole manutenzioni, documentari a partire dagli hobby dei condomini, che fa la presentazione dei nuovi arrivati. Una biblioteca e una videoteca condominiali. Intervista a Gabriele Grandi, Loredana Insalata, Michele Martelli.

Una Città 118/2004
IL PERMESSO
Intervista a Pino Cocozza, Barbara Papotti di Barbara Bertoncin
Le badanti, in maggioranza donne dell’Est europeo, alle prese con un permesso di soggiorno legato a un lavoro che può finire all’improvviso. L’insensibilità, spesso, delle famiglie che non danno il permesso di cucinare o di star fuori un po’ di più la sera per una pizza. Situazioni anche di estrema povertà dell’anziano e della persona che lo assiste. Il ricongiungimento familiare e il grande problema dell’alloggio. Intervista a Barbara Papotti e a Pino Cocozza.

Una Città 118/2004
I BAMBINI NON SI ROMPONO
Intervista a Olga Baldassi Pezzoni di Barbara Bertoncin
Una madre, che rimasta sola, ebbe l’intelligenza di buttare la figlia fuori dal nido; quando arrivò la macchinetta che permetteva di leggere i libri, e imparare le lingue, e allora il finlandese, il russo e l’inglese, e poi il lavoro all’Ibm, la maternità e la paura di non farcela. Quel modo di considerare i non vedenti, o uguali, e non lo sono, o diversissimi, e non lo sono... Intervista a Olga Baldassi Pezzoni.

Una Città 118/2004
IN LATINO SI DICE ’INTERCEDERE’
Intervista a Don Renzo Scapolo di Francesco Papafava, Stefano Mainoni
In seminario, quando ancora erano affollati e si potevano scartare i più ribelli, e poi gli anni dell’Argentina dei generali, a fondare scuole agricole rette dai genitori. I profughi del Libano da far passare in Svizzera e poi la Bosnia, il tunnel di Sarajevo, e di nuovo a organizzare famiglie per autogestirsi. La messa troppo trascurata, la parrocchia e i tempi lunghi della Chiesa... Intervista a don Renzo Scapolo.