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Una Città 124/2004COMMERCIO, NON AIUTO
Intervista a Fabio Gavelli e Lorenzo Guadagnucci di Gianni Saporetti
Il successo del commercio equo e solidale dimostra che si può fare qualcosa di diverso da quel neoliberismo che ha provocato disastri a non finire. La suddivisione del rischio che non si consiglia mai ai produttori del Terzo mondo. La difficoltà a commercializzare prodotti non “coloniali”. Il rischio di un’intransigenza autoreferenziale che perda di vista l’obiettivo di dimostrare che un’alternativa è possibile. Intervista a Fabio Gavelli e Lorenzo Guadagnucci.
Una Città 124/2004
LA LETTERA DI KURON E MODZELEWSKI
Intervista a Irena Grudzinska Gross di Barbara Bertoncin
Genitori di sinistra che volevano figli “nuovi”, cosmopoliti e non nazionalisti, quindi neanche ebrei. La famosa lettera al partito di Kuron e Modzelewski, il movimento studentesco, l’ondata antisemita del regime comunista, la fuga in Europa. Poi l’Italia, le incomprensioni “coi compagni”, l’amicizia con Chiaromonte, l’America. Un gruppo di amici tuttora legatissimi fra loro. Intervista a Irena Grudzinska Gross.
Una Città 124/2004
In CECENIA E’GENOCIDIO?
Intervista a Olivier Dupuis di Barbara Bertoncin
Il 20% della popolazione uccisa, il 50% profuga. Un terrorismo di Stato circondato dal silenzio di una stampa imbavagliata. La disperazione dei ceceni. L’indifferenza colpevole dell’Europa. Intervista a Olivier Dupuis.
Una Città 124/2004
L’ANTISIONISMO E’ ANTISEMITISMO?
Intervista a Georges Bensoussan di Lanfranco Di Genio
L’antisionismo, così radicato nel mondo arabo e anche in Europa, non può non aver a che fare con l’antisemitismo perché va a negare il processo di liberazione di un popolo. L’accusa, corrente nel mondo arabo, di essere un popolo “creato da Hitler”. L’accusa, corrente in Europa, di comportarsi come nazisti. La ragione di entrambi i popoli, con la differenza che per gli ebrei Israele è l’unica spiaggia. Intervista a Georges Benoussan.
Una Città 123/2004
UN TUFFO IN PISCINA
Intervista a Fatima Azil di Alessandra Zendron
Buttarsi in acqua al Lido è un controsenso per una praticante musulmana, stando al Corano non dovrebbe essere lì. Il rischio che la consulta degli stranieri, voluta dalle amministrazioni, diventi un ghetto. Molte donne, venendo in Europa, perdono paradossalmente libertà. I figli parlano tedesco, italiano, arabo, pachistano e a scuola devono mangiare con la forchetta ma saper spiegare che mangiare con le mani è un’arte. Intervista a Fatima Azil.
Una Città 123/2004
CAMPO VENDENDO FUMO
Intervista a Schizzo di Marzia Bisognin
Iniziare a fumare da ragazzino al paese, e a rubare autoradio, e poi passare al buco, che ti risolve tutti i problemi, e spacciare per farsi, e i tanti ragazzi che sono morti, una ragazza che ami che non vuoi che diventi come te e il momento orribile del down, la dipendenza da metadone e poi la fine dell’illusione di essere chissà chi, un lavoro normale di badante e l’erba coltivata in Albania. Intervista a Schizzo.
Una Città 123/2004
LA TRADIZIONE DELLA RESISTENZA
Intervista a Paolo Calzini di Barbara Bertoncin
Il crollo dell’Urss ha ridato forza allo spirito indipendentista ceceno, un piccolo paese posto su un crocevia di importanza strategica, che già con Stalin subì una terribile persecuzione. La prima guerra persa da Mosca e la seconda, voluta da Putin, che ammantata da guerra al terrorismo, ha conosciuto un livello di violenza inusitato. Il rischio di un nuovo autoritarismo in Russia. Intervista a Paolo Calzini.
Una Città 123/2004
IL GRANDUCATO DI MOSCOVIA E IL PETROLIO CHE VA IN CINA
Intervista a Mauro Martini di Barbara Bertoncin
L’importanza di non attribuire alla resistenza cecena un carattere jihadista che ancora non ha. L’alleanza fra Basaev e Maskhadov sfruttata dal primo per una nuova ondata terroristica, il cui scopo era quello di estendere la crisi a tutto il Caucaso. L’alleanza antiterrorismo Usa-Russia non potrà durare, lo scontro per il controllo del petrolio che per ancora cinquant’anni servirà all’Asia, sarà inevitabile. Intervista a Mauro Martini.
Una Città 123/2004
LA BUGIA
Intervista a Nadia Urbinati di Franco Melandri, Gianni Saporetti
La bugia, che per Kant non può che accompagnarsi a un atteggiamento dispotico, era già praticata dalla democratica Atene in politica internazionale, dove la potenza, vero oggetto della politica, tende a regnare sovrana. La pubblicità, anima della democrazia, incompatibile con gli apparati militari e burocratici. La virtù fondatrice, che non può non sporcarsi le mani con il crimine e la violenza, deve cedere poi il passo alla virtù conservatrice. Portare nel consesso internazionale le regole della deliberazione pubblica. L’importanza del “fare come se”. Intervista a Nadia Urbinati.
Una Città 123/2004
CINQUANT’ANNI DI SILENZIO
Intervista a Krzysztof Czyzewski di Lanfranco Di Genio
Il trauma di un’Europa che non prese le difese della Sarajevo multiculturale. La grande tradizione socialista polacca. Il retaggio comunista, di un internazionalismo falso e oppressivo intrecciato con il nazionalismo, alla base della diffidenza verso Bruxelles. Il problema di una memoria rimossa per decenni e la scoperta, tramite un libro, di non essere stati, nella seconda guerra mondiale, solo vittime. Intervista a Krzysztof Czyzewski.

















