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Una Città 126/2005FINCHE' VOLA LO SVASSUM MAGGIORE
Intervista a Ermanno Gambini di Gianni Saporetti
Il lago Trasimeno, una lama d’acqua sempre in bilico fra lago e palude, fra vita e morte. Le pesche miracolose del passato che fecero la fortuna del comune di Perugia. La crisi attuale dovuta a uno “sviluppo” che ha soppiantato le colture tradizionali agricole e i fossi che le delimitavano e ha messo in crisi i pescatori che garantivano la manutenzione delle rive. La difficoltà di decisioni “democratiche”. Intervista a Ermanno Gambini.
Una Città 126/2005
MARTIRE DELLA PACE E DELL’UMANESIMO
Intervista a Laura Dolci di Gianni Saporetti e Edi Rabini
La storia di Jean-Sélim Kanaan, funzionario Onu, impegnato per anni in Bosnia e Kosovo, morto a Baghdad nell’attentato contro la sede Onu dell’agosto del 2003 all’età di trentatré anni. Il riconoscimento della Francia alle vittime del terrorismo. Le critiche mirate, anche impietose, all’Onu che, comunque, resta insostituibile. La critica di Jean-Sélim a un pacifismo troppo dogmatico. Intervista a Laura Dolci.
Una Città 126/2005
FAR L’OPERAIO NON E’ BUONO
Intervista a Marco Bifani di Carla Melazzini
L’apprendistato in officina, la soddisfazione del ‘primo pezzo’, anche le cose della scuola che tornano utili, l’assunzione in Fiat, li soldi che non bastano mai, i ragazzi interinali che entrano... Intervista a Marco Bifani.
Una Città 126/2005
ALLE DUE DI NOTTE SUL COMPUTER
Intervista a Francesco di Paola Sabbatani
Intervista a Francesco, della redazione esterna di Ristretti Orizzonti.
Una Città 125/2005
MULTILATERALISMO MENO X
Intervista a Wolfgang Sachs di Alessandra Zendron
Di fronte alla crisi del sistema energetico del fossile, dovuta a una crescente domanda mondiale e all’esaurimento dei giacimenti, la scelta del rinnovabile, la cui catena di produzione, fra l’altro, è molto meno vulnerabile, quindi più pacifica, è all’ordine del giorno. La necessità di un multilateralismo che proceda anche senza gli Usa. La giustizia e i diritti umani, quelli relativi che riguardano le opportunità, e quelli assoluti, che riguardano lo spazio vitale per sentirsi soggetti del proprio destino, tornano al centro della politica mondiale. Intervista a Wolfgang Sachs.
Una Città 125/2005
UN LEGALISMO RIVOLUZIONARIO
Intervista a Abdesselam Cheddadi di Vanda Fava
Intervista a Abdesselam Cheddadi.
Una Città 125/2005
IL VERMONT E’ IN CANADA
Intervista a Fabrizio Tonello di Gianni Saporetti
La crisi profonda del partito democratico americano ormai incapace di rappresentare la classe lavoratrice. Una coalizione di minoranze fra le quali resta alta l’astensione dal voto. Il welfare privato delle chiese evangeliche e l’importanza decisiva del Sud. Un elettore che non si fa convincere all’ultimo momento da uno spot. Un sistema elettorale bizzarro che non rispecchia i votanti e non conta i voti. Intervista a Fabrizio Tonello.
Una Città 125/2005
LE MILLE SIGNORE
Intervista a Carlo Degiacomi di Gianni Saporetti
L’importanza che il volontariato esca da un certo isolamento e crei reti territoriali capaci di produrre e offrire relazioni. La grande forza di controllo sui servizi pubblici esercitata dai volontari. La falsa contrapposizione fra gratuità e cooperazione. Le antenne di condominio della Caritas e il pre-volontariato. Il grande problema dell’anziano solo, spesso molto orgoglioso. Intervista a Carlo Degiacomi.
Una Città 125/2005
UN’ISOLA IN QUELLO STRANO VUOTO
Intervista a M. Brugnara, F. Cognetti e I. Inti di Alessandro Coppola
Un quartiere storico di una Milano che si trasforma velocemente, il vuoto urbano dell’area Garibaldi-Repubblica, la pianificazione dura dell’Amministrazione, l’impegno di cittadini, associazioni e architetti per una progettazione più dolce e intelligente. Un vecchio edificio industriale sospeso fra un presente dinamico e imprevedibile e un futuro segnato dall’incubo della demolizione. Intervista a Marco Brugnara, Francesca Cognetti e Isabella Inti.
Una Città 125/2005
IL CILE
Intervista a Jaime Riera, Paolo Hutter di Vicky Franzinetti
Com’è cambiata l’esperienza dell’esilio da un paese, il Cile, oggi in forte sviluppo, ormai entrato in pieno nel circuito della globalizzazione, ben lontano da quello del colpo di stato del ‘73. I ricordi fortissimi della comunità di prigionieri che visse allo stadio prima e nei campi poi. L’immagine stereotipata dell’America Latina. La controversa figura di Allende e il suo suicidio. Intervista a Jaime Riera e Paolo Hutter.

















