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Una Città 140/2006BANLIEUES IN FIAMME
Intervista a Georges Bensoussan di Lanfranco Di Genio
Una cultura della violenza contro i bianchi è ormai un fatto nelle periferie francesi. Da quando il giovane ebreo non è più “sottomesso” è diventato un obiettivo. A mettere a ferro e a fuoco le città è stata una esigua minoranza; la situazione tragica delle ragazze. Intervista a Georges Bensoussan.
Una Città 140/2006
RIVOLUZIONE O ANTITRUST?
Intervista a Pietro Adamo di Franco Melandri, Gianni Saporetti
Mentre in Europa il sogno della rivoluzione conquistava menti e cuori di marxisti e anarchici, i libertari americani si occupavano di antitrust... Risponde Pietro Adamo.
Una Città 140/2006
LA RELIGIONE DI ALDO CAPITINI
Intervista a Giuseppe Moscati di Thomas Casadei
Colloquio su Aldo Capitini con Giuseppe Moscati.
Una Città 140/2006
L’ASSISTENTE SOCIALE
Intervista a Alice V. di Barbara Bertoncin
Le vicissitudini di due fratellini la cui madre, in esaurimento, chiede aiuto all’assistenza sociale e si ritrova senza figli. Uno da una parte e uno dll’altra, in istituti e poi in affidamento. La sensazione di essere in balia di altri. Intervista ad Alice.
Una Città 139/2006
LA CONVENIENZA LA CONVIVENZA
Intervista a Vittorio Foa di Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Nell’assemblea costituente alla mattina si litigava sull’attualità politica, al pomeriggio, a discutere delle regole, tutto cambiava, “si diventava altre persone”. Una dittatura del presente, di cui il berlusconismo è interprete, ma di cui siamo partecipi tutti. La terribile semplificazione del passato a seconda delle convenienze immediate. L’idea socialista indissolubile da quella dell’autonomia delle persone. Il federalismo inevitabile. Gli sbagli e gli abbagli del nordismo antifascista. Cambiare se stessi per cambiare gli altri, anche se avversari. Intervista a Vittorio Foa.
Una Città 139/2006
LIBERTA’ NEL LEGAME
Intervista a Maria Castiglioni di Paola Sabbatani
Il rischio di considerare la cosiddetta “dipendenza affettiva” alla stregua delle altre dipendenze da sostanze. L’idea falsa di una liberazione dai legami, dalle relazioni, senza le quali non potremmo vivere. Gruppi di autoaiuto in cui la relazione con altre donne può far cambiare un legame sbagliato. I modelli maschili. La pratica di partire dalla “base sicura” della propria storia ed educazione. Intervista a Maria Castiglioni.
Una Città 139/2006
METTER DA PARTE PER LE DISGRAZIE
Intervista a Gianni Fortunati di Barbara Bertoncin
Un’agenzia di assicuratori alternativa, che riscopre lo spirito mutualistico originario dell’assicurazione: persone che si associano e pagano un tot per i problemi che possono colpire una di loro. Contratti di sole due pagine, chiari, scritti in grande, di un anno, un’altra concezione del non assicurabile, un modo di operare fondato sul socio lavoratore e non sul lavoro a provvigione... Intervista a Gianni Fortunati.
Una Città 139/2006
TI SVEGLI E NON SAI QUALI SONO LE REGOLE
Intervista a Tiziana Iorio di Barbara Bertoncin
La fatica di fare l’imprenditrice edile a Napoli, rischiando in proprio, e con passione per il proprio lavoro, a fronte di un assistenzialismo che distrugge una sana concorrenza. Risanare insegna a conoscere materiali millenari straordinari come il tufo. Impegnarsi per la cura, la manutenzione del proprio quartiere e anche per sventare interventi autoritari, spesso assurdi, del Comune. Intervista a Tiziana Iorio.
Una Città 139/2006
DALL’OMBRA DI UNA FORESTA
Intervista a Luciano Cambellotti di Enzo Ferrara
Un esempio di globalizzazione, la cooperativa Pausa Cafè, formata da piccoli produttori guatemaltechi di un caffè di rara qualità, sotto minaccia di fallimento, dalla rete equo-solidale e dai detenuti torinesi torrefattori. A fare il resto, la lungimiranza di un direttore di carcere, il sostegno di sponsor come Slow Food interessati a difendere la biodiversità e altri ancora... Intervista a Luciano Cambellotti.
Una Città 139/2006
AVEVA I CAPELLI LUNGHI E NERI
Intervista a Lilia Zaouali di Barbara Bertoncin
Un immaginario di donne straordinarie dai poteri eccezionali a spiegazione del loro carisma, e poi la grande cantante egiziana, leggenda vivente del suo tempo, vestita all’occidentale e circondata da uomini, la grande filmografia egiziana, e la Tv con i telefilm in cui compaiono donne in tailleur e donne velate, ragazzine in jeans, e ancora internet e, soprattutto, la scuola e l’università... Intervista a Lilia Zaouali.

















