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Una Città 145/2007QUEL NONNO DESAPARECIDO...
Intervista a Emilio Silva di Pieralberto Valli
Un movimento, nato dalla tenacia di un nipote che voleva scoprire dove fosse stato sepolto il nonno scomparso nel 1936, che ha portato alla scoperta di centinaia di fosse comuni. Una transizione tutt’altro che gloriosa, che molte famiglie pagarono con un silenzio durato decenni. Il ruolo, straordinario, delle donne e la storia, commovente, delle “tredici rose”. Intervista a Emilio Silva e Carlos Fonseca.
Una Città 145/2007
QUEL NONNO DESAPARECIDO...
Intervista a Carlos Fonseca di Pieralberto Valli
Una Città 145/2007
IL SEMPLICE, IL RISAPUTO...
Intervista a Giancarlo Gaeta di Luciano Coluccia
La vicenda della formazione dei Vangeli, quando si dovette reinterpretare un po’ tutto dopo l’uccisione, “impossibile”, del Messia. La sconfitta del manicheismo per cui il mondo è male. Il discorso fondamentalista di Ratisbona, per cui l’unica esperienza autentica non è solo quella cristiana ma quella cattolica romana. La proposta di Simone Weil per una “dichiarazione dei doveri”. Intervista a Giancarlo Gaeta.
Una Città 145/2007
CI HANNO DETTO "CIRCOLATE"...
Intervista a Vera Vigevani Jarach di Simone Natale, Enzo Ferrara
L’arrivo in Argentina in fuga dal fascismo. Il dramma dei desaparecidos e la tenacia delle “nonne” di Plaza de Mayo. Le responsabilità, gravi, della Chiesa. L’importanza di imparare quella storia, perché non si ripeta. Intervista a Vera Vigevani Jarach.
Una Città 144/2007
IL NEGOZIO
Intervista a Piero e Roberto Bortolotti di Paola Sabbatani
Due fratelli e una bottega che si tramanda da generazioni. La concorrenza di supermercati e centri commerciali, contrastata con la scelta del “fresco”, la qualità, prezzi giusti e massima elasticità negli orari. Un mestiere, quello del salumiere, che va imparato e che però nessuno insegna più. L’importanza dei “posteggi” per gli anziani e l’idea della bacheca di quartiere. Intervista a Piero e Roberto Bortolotti.
Una Città 144/2007
RICORDIAMO JACEK KURON
Intervista a Nelly Norton di Barbara Bertoncin
L’esperienza straordinaria dei Walterowcy, specie di scout rossi, dove i “suoi” bambini impararono a “dissentire”. Una vita trascorsa in jeans, senza patente, né soldi in tasca. Il carcere, gli affetti e quella casa dalla porta sempre aperta dove tutto avveniva. Gli ultimi anni, segnati dalla malattia ma anche da una nuova lotta, quella per l’Ucraina democratica. Intervista a Nelly Norton.
Una Città 144/2007
I TERRITORI PERDUTI
Intervista a Abdellali Hajjat di Alessandro Siclari
All’origine dell’esplosione delle banlieues c’è anche il paradosso di territori che stigmatizzano e al contempo creano forti sentimenti di identificazione. Le comunità di “imprinting” e il ruolo dell’umiliazione. Nessun deserto politico, né intellettuale, bensì un forte codice morale che si nutre anche di prestigio sociale. L’esigenza di un nuovo universalismo contro la “guerre des races”. Intervista ad Abdellali Hajjat.
Una Città 144/2007
RIFORMISMO RIVOLUZIONARIO
Intervista a Francesco Grassi di Carmelo Calabrò
Il tragitto politico e intellettuale di Riccardo Lombardi, dapprima strenuo sostenitore di una politica pianificatrice dall’alto, che presupponeva la conquista della “stanza dei bottoni” e, dopo il fallimento del centrosinistra, fautore di un’“alternativa socialista”, basata su forme, dal basso, di autogestione. L’appoggio decisivo all’elezione di Bettino Craxi, di cui ebbe a pentirsi. Intervista a Francesco Grassi.
Una Città 144/2007
L’ONDA LUNGA
Intervista a Lucia Vastano di Enzo Ferrara
Una montagna di fango che inonda un’intera valle e provoca quasi duemila vittime e poi il “dopo”, che per i superstiti diventa peggiore deI disastro:
le truffe dei risarcimenti, la memoria violata... Intervista a Lucia Vastano.
Una Città 144/2007
RICORDIAMO JACEK KURON
Intervista a Marta Petrusewicz di Pieralberto Valli
L’esperienza straordinaria dei Walterowcy, specie di scout rossi, dove i “suoi” bambini impararono a “dissentire”. Una vita trascorsa in jeans, senza patente, né soldi in tasca. Il carcere, gli affetti e quella casa dalla porta sempre aperta dove tutto avveniva. Gli ultimi anni, segnati dalla malattia ma anche da una nuova lotta, quella per l’Ucraina democratica. Intervista a Marta Petrusewicz.

















