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Una Città 152/2008
IL GOLFO
Intervista a Andrew Arato di Barbara Bertoncin
Il miglioramento della situazione in Iraq, dovuto al cambio di alleanze di una parte delle tribù sunnite insofferenti del salafismo di Al Quaeda, non cambia il risultato strategico disastroso della guerra: il Golfo è dell’Iran e i curdi stanno diventando il primo dei problemi... Intervista a Andrew Arato.

Una Città 152/2008
IL VILLAGGIO DI DOMANI
Intervista a Luca Mortara di Barbara Bertoncin
Il welfare attivo è quello che viene preso in mano dai cittadini e autogestito. L’esperienza del cohousing, agli inizi in Italia, che risponde al bisogno di “buon vicinato” e dove si può godere di un “lusso sobrio”. La vita caotica delle famiglie a doppio reddito nelle grandi città. Intervista a Luca Mortara.

Una Città 152/2008
E’ IL CARATTERE A SCEGLIERTI
Intervista a Barbara Calzolari di Paola Sabbatani
La calligrafia, una materia scolastica da tempo dimenticata, che insegnava non solo a scrivere “in bella”, ma a misurarsi con delle regole, a tenere insieme pensiero e manualità, a prendersi il tempo per qualcosa che resta, tirare conclusioni, scrivere un diario, una lettera... Intervista a Barbara Calzolari.

Una Città 152/2008
PARLARE FA BENE
Intervista a Andrea Martoni di Barbara Bertoncin
La massima trasparenza, la capacità di comunicare, condizione del rapporto di fiducia fra medico e paziente. Un ospedale che, inevitabilmente, è sempre più organizzato come una fabbrica e un’esigenza, in gran parte insoddisfatta, di “personalizzazione”. Intervista a Andrea Martoni.

Una Città 152/2008
QUEL FIUME CHE NON DEVE DIVIDERE
Intervista a Vjosa Dobruna di Barbara Bertoncin
Dopo otto anni di incertezza e di tutela della Nato, i kosovari devono poter decidere. I timori della Russia che non tengono conto dell’unicità del caso kosovaro. Una costituzione rigidamente non etnica. I problemi creati dall’inurbamento, il grande sostegno della diaspora. Intervista a Vjosa Dobruna.

Una Città 152/2008
LASCIAI LA TONACA
Intervista a Terry O’Keeffe di Barbara Bertoncin
Farsi prete nell’Irlanda degli anni 50, le lezioni di Levinàs nel 68 a Parigi, poi l’insegnamento all’università, il Bloody Sunday, l’incontro con Margaret... Intervista a Terry O’Keeffe.

Una Città 152/2008
SE QUALCUNO DI QUEI GIOVANI...
Intervista a Sergio Bucchi di Gianni Saporetti
Per Gaetano Salvemini la democrazia è la condizione sine qua non del socialismo, così come il liberalismo lo era stato della democrazia. La grande battaglia, persa, per fare della lotta per il suffragio universale la chiave di volta per unire e riformare l’Italia. La critica radicale della dittatura leninista e della statolatria della sinistra italiana. Il laburismo inglese. Il rapporto, anche problematico, che lo legò per tutta la vita a Giuseppe Mazzini. Intervista a Sergio Bucchi.

Una Città 151/2007
ASSECONDARE, ATTIVAMENTE...
Intervista a Alessandro Montebugnoli di Gianni Saporetti
Qual è il rapporto che deve intercorrere fra mondo del sapere, professionalizzato e specializzato, e mondi della vita quotidiana? Esperienze di welfare in cui i due mondi interagiscono, cooperano, si stanno diffondendo in tutto il mondo. L’esempio del cohousing, specie di condominio elettivo. Il rapporto medico-paziente del tutto inadeguato di fronte alla malattia cronica. Intervista ad Alessandro Montebugnoli.

Una Città 151/2007
COME DISCUTERE COME DECIDERE
Intervista a Pietro Marcenaro di Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Come promuovere un dibattito pubblico, informato, e come arrivare a una decisione, questioni centrali per il partito democratico, per la coalizione e, più in generale, per la democrazia. Cittadini non solo portatori di interessi, ma che hanno idee e pareri da esprimere. Un sindacato che, inevitabilmente, non raccoglie più un desiderio di protagonismo, ma soddisfa un bisogno di tutela. Intervista a Pietro Marcenaro.

Una Città 151/2007
L’UNICO COMPUTER CHE C’ERA...
Intervista a Stefano Stenta di Barbara Bertoncin
La sarta che si mette in proprio dopo aver lavorato anni per un datore di lavoro, una storia come tantissime che ha fatto grande il Veneto. La globalizzazione che frantuma le filiere della fornitura tessile, facendo fallire tanti e costringendo altri a rinnovarsi e a “farcela” nel mondo. Il dramma della formazione, tanto che ormai, per assumere, si valuta solo la motivazione; il disastro delle infrastrutture. Intervista a Stefano Stenta.