Lettera del fascista
in memoria
Una Città n° 295 / 2023 settembre
Articolo di Galeazzo Titti
Lettera del fascista
Senigallia, 24/8/1945
Egregio Signore,
confido che a quest’ora il Vostro Figliuolo sia tra Voi, o per lo meno abbiate sue buone notizie. Voi sapete che io sono stato un semplice esecutore di ordini e posso garantire che se avessi saputo che il Sig. Gaddo lo avrebbero messo in campo di concentramento, avrei cercato di tutto per evitare ciò, ma ebbi solo l’ordine di portarlo a Senigallia dal Segretario e questo ordine mi fu dato, come ben sapete, dal Maresciallo Mungiguerra. Ora, dopo un lungo periodo di campo di concentramento e ora di carcere, spero sulla Vostra bontà perché mi facciate uscire e perdonare ciò che involontariamente feci. Mentre prego Iddio giusto e misericordioso che aiuti Voi e i Vostri famigliari, Lo prego ancora che Vi illumini per aiutarmi in questo frangente e di ciò Ve ne sarò grato tanto. Vogliate gradire i miei auguri vivissimi con i miei distinti saluti. Devotissimo, Galeazzo Titti.
Archivio
Piero Gobetti
Una Città n° 316 / 2026 febbraio
“Che cosa ho io a che fare con gli schiavi?” (ti moi sun douloisin) è il noto motto, di lingua greca, che Piero Gobetti adottò come simbolo della sua casa editrice. Le parole originariamente utilizzate da Vittorio Alfieri esprimo...
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LA MATTINA DEL 24 FEBBRAIO
Una Città n° 313 / 2025 settembre
Realizzata da Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Yaryna Grusha, autrice, traduttrice, insegna Lingua e letteratura ucraina alle Università di Milano e Bologna, fa parte del direttivo di Pen Ukraine. Ha curato la traduzione e pubblicazione del libro postumo della giornalista Victoria Amelina, Guar...
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Stavo finendo il liceo...
Una Città n° 295 / 2023 settembre
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Mio padre era morto nel 1927 di cancro allo stomaco. Più tardi ci saremmo detti spesso che aveva avuto fortuna.
Nel 1933 io stavo finendo il liceo, l’era nazista stava iniziando. Di circa 20 alunni ero l’unica ebrea e fino ad allora ...
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La lettera - Rosa Luxemburg a Mathilde Jacob
Una Città n° 316 / 2026 febbraio
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Mia cara Mathilde,
[…] chissà quando potrò sedere di nuovo con lei e Mimi a Südende e leggervi Goethe ad alta voce. Però oggi voglio comunque declamarle a memoria una poesia che mi &egra...
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LA VISITA - LINA MERLIN
Una Città n° 316 / 2026 febbraio
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