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Una Città 176/2010
MA PERCHE', VOI CONOSCETE CHANCE?
Intervista a Patrizia, Fortuna e Maria di Cesare Moreno
Lasciate da parte, senza un cenno, senza spiegazioni; eppure l’esperienza delle “mamme sociali” aveva accompagnato l’impegno dei maestri di strada fin dall’inizio; l’incapacità della burocrazia e della politica di “vedere” l’energia, ai fini pubblici e sociali, dei cittadini. Intervista a Patrizia, Fortuna e Maria.

Una Città 176/2010
CI VORREBBE ALMENO UN HOTEL
Intervista a Valentina Gagic, Dijana Jukic, Muhamed Avdic e Almir Dudic di Barbara Bertoncin, Edi Rabini e Andrea Rizza
L’infanzia a Srebrenica e poi l’arrivo della guerra e la decisione di andarsene con la famiglia, e poi il ritorno, la casa da ricostruire, gli amici che se ne vanno, il peso di un passato ancora tabù... e però la voglia di ricominciare, di ricostruire una comunità, di far tornare i turisti... intervista a Valentina, Dijana, Muhamed, Almir.

Una Città 176/2010
L'ERA DELL'INDIVIDUO
Intervista a Pietro Marcenaro di Massimo Tesei
Una dinamica profonda, con al centro il conflitto fra ortodossia e modernizzazione, preesistente alla stretta del 2009, ha bisogno di tempo per svilupparsi; il 70% della popolazione sotto i trent’anni; a scanso di effetti boomerang la questione nucleare deve essere ispirata a valori universali e di equità. Intervista a Pietro Marcenaro.

Una Città 176/2010
NON E' L'ISTINTO CHE E' MALATO
Intervista a Marina Valcarenghi di Joan Haim
Un’esperienza pilota in carcere nella sezione dove vengono reclusi i colpevoli di reati sessuali e la maturazione della convinzione che il problema dei pedofili non è l’istinto, ma l’incapacità di reprimere atti devianti; l’importanza di garantire ai detenuti il diritto alla cura, perché guarire si può; intervista a Marina Valcarenghi.

Una Città 176/2010
QUEL NUMERO DI RINASCITA...
Intervista a Clara Bovero di Gianni Saporetti, Giorgio Calderoni, Giusa Vio
L’infanzia in una famiglia di antifascisti, poi le prime alzate di testa a scuola e, a diciott’anni, l’impegno clandestino, i mesi divertenti del carcere, e poi la politica nel Pci e l’insofferenza verso quel che succedeva in Urss, l’uscita dal partito e l’impegno con Cucchi e Magnani, poi con Giolitti nel Psi... Intervista a Clara Bovero.

Una Città 175/2010
IL CALENDARIO CHE NON C'E'
Intervista a David Bidussa di Gianni Saporetti
La consunzione di un calendario civico nazionale e di quello scolastico in un paese che non ha fatto i conti col passato; il giorno della memoria e la domanda decisiva, sempre elusa, su “come è potuto succedere”; il bisogno di memoria sintomo di solitudine, smarrimento; l’ideologia dell’autentico, comune a destra e sinistra. Intervista a David Bidussa.

Una Città 175/2010
DILLO ALLA LEGA
Intervista a Paolo Stefanini di Bertoncin Barbara
In giro per le regioni rosse passate alla Lega, incontrando i vecchi ex Pci che vedono nel partito di Bossi l’ultimo di sinistra, ma anche i tanti giovani antisindacato e anticomunisti; il ruolo delle donne e l’incredibile capacità della Lega di mettere assieme giovani e vecchi in una sorta di 68 alla rovescia; intervista a Paolo Stefanini.

Una Città 175/2010
L'INEVITABILE DIPENDENZA
Intervista a Eva Kittay di Thomas Casadei
L’approdo alla filosofia attraverso il bisogno di mettere per iscritto l’esperienza quotidiana accanto alla figlia affetta da una seria disabilità cognitiva; una concezione del self e della vita etica profondamente relazionale; il grande apporto del pensiero femminile alla filosofia e all’etica della cura; intervista a Eva Kittay.

Una Città 175/2010
QUATTRO SI PERDONO
Intervista a Alessandro Cavalli di Barbara Bertoncin
Il corpo insegnante più vecchio e femminilizzato d’Europa, al contrario della rappresentazione mediatica, è in realtà contento del proprio mestiere, soprattutto grazie al rapporto coi ragazzi; il problema, ideologico e metodologico, della valutazione e quello degli scarsi consumi culturali; intervista a Alessandro Cavalli.

Una Città 175/2010
L'ESUBERO
Intervista a Francesca Passarelli di Barbara Bertoncin
Un lavoro fatto con passione e dedizione, un ottimo rapporto coi colleghi e anche coi titolari, l’impressione di aver trovato il posto della vita e quindi il mutuo, il progetto di matrimonio e forse anche di un bambino... e poi invece la crisi e la scoperta che tra le posizioni in esubero c’è anche la centralinista... Intervista a Francesca Passarelli.