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Una Città 176/2010LA PRESENZA DI UN LIMITE
Intervista a Martina Gerosa di Barbara Bertoncin
La nascita prematura, i primi sospetti dei genitori che qualcosa non va, la scoperta dell’ipoacusia, proprio nei mesi in cui in Italia nasceva l’audiologia e la scelta, strategica, della scuola di tutti; l’assurdità di un welfare che paga interventi e indennità, ma non un apparecchio che rende autonomi; intervista a Martina Gerosa.
Una Città 176/2010
I BAMBINI SANNO NASCERE
Intervista a Marta Campiotti di Paola Sabbatani e Marzia Bisognin
Una vocazione, quella di far nascere i bambini, scoperta per caso, leggendo un libro, e diventata poi un lavoro; la creazione della Casa Maternità dove le donne vengono accolte e accompagnate fino
al parto; il dispiacere per non aver potuto vivere in prima persona l’esperienza del parto in casa; intervista a Marta Campiotti.
Una Città 176/2010
LA COMPETIZIONE DISTRUTTIVA
Intervista a Luciano Gallino di Bertoncin Barbara
Il piano della Fiat per Pomigliano, per la prima volta, importa
le condizioni di lavoro di un paese emergente, come la Polonia, in un paese sviluppato; la nuova metrica per programmare ogni minuto secondo del lavoro operaio. Intervista a Luciano Gallino.
Una Città 176/2010
ALLA FINE SI PERDE TUTTI
Intervista a Tiziano Treu di Barbara Bertoncin
Un allarmismo sbagliato, perché Pomigliano era una situazione anomala per via dell’assenteismo e degli scioperi che impedivano lo straordinario; la necessità di una collaborazione al fine
di restare competitivi; i diritti dei precari. Intervista a Tiziano Treu.
Una Città 176/2010
MA PERCHE', VOI CONOSCETE CHANCE?
Intervista a Patrizia, Fortuna e Maria di Cesare Moreno
Lasciate da parte, senza un cenno, senza spiegazioni; eppure l’esperienza delle “mamme sociali” aveva accompagnato l’impegno dei maestri di strada fin dall’inizio; l’incapacità della burocrazia e della politica di “vedere” l’energia, ai fini pubblici e sociali, dei cittadini. Intervista a Patrizia, Fortuna e Maria.
Una Città 176/2010
CI VORREBBE ALMENO UN HOTEL
Intervista a Valentina Gagic, Dijana Jukic, Muhamed Avdic e Almir Dudic di Barbara Bertoncin, Edi Rabini e Andrea Rizza
L’infanzia a Srebrenica e poi l’arrivo della guerra e la decisione di andarsene con la famiglia, e poi il ritorno, la casa da ricostruire, gli amici che se ne vanno, il peso di un passato ancora tabù... e però la voglia di ricominciare, di ricostruire una comunità, di far tornare i turisti... intervista a Valentina, Dijana, Muhamed, Almir.
Una Città 176/2010
L'ERA DELL'INDIVIDUO
Intervista a Pietro Marcenaro di Massimo Tesei
Una dinamica profonda, con al centro il conflitto fra ortodossia e modernizzazione, preesistente alla stretta del 2009, ha bisogno
di tempo per svilupparsi; il 70% della popolazione sotto i trent’anni;
a scanso di effetti boomerang la questione nucleare deve essere ispirata a valori universali e di equità. Intervista a Pietro Marcenaro.
Una Città 176/2010
NON E' L'ISTINTO CHE E' MALATO
Intervista a Marina Valcarenghi di Joan Haim
Un’esperienza pilota in carcere nella sezione dove vengono reclusi i colpevoli di reati sessuali e la maturazione della convinzione che il problema dei pedofili non è l’istinto, ma l’incapacità di reprimere atti devianti; l’importanza di garantire ai detenuti il diritto alla cura, perché guarire si può; intervista a Marina Valcarenghi.
Una Città 176/2010
QUEL NUMERO DI RINASCITA...
Intervista a Clara Bovero di Gianni Saporetti, Giorgio Calderoni, Giusa Vio
L’infanzia in una famiglia di antifascisti, poi le prime alzate di testa a scuola e, a diciott’anni, l’impegno clandestino, i mesi divertenti del carcere, e poi la politica nel Pci e l’insofferenza verso quel che succedeva in Urss, l’uscita dal partito e l’impegno con Cucchi
e Magnani, poi con Giolitti nel Psi... Intervista a Clara Bovero.
Una Città 175/2010
IL CALENDARIO CHE NON C'E'
Intervista a David Bidussa di Gianni Saporetti
La consunzione di un calendario civico nazionale e di quello scolastico in un paese che non ha fatto i conti col passato; il giorno della memoria e la domanda decisiva, sempre elusa, su “come è potuto succedere”;
il bisogno di memoria sintomo di solitudine, smarrimento; l’ideologia dell’autentico, comune a destra e sinistra. Intervista a David Bidussa.

















