Risultati della ricerca
Hai cercato "", trovati 2438 risultati
Una Città 183/2011IL BELLO E LE COSE BRUTTE
Intervista a Silvana Ceruti
Un laboratorio di poesia nel carcere di Opera che dura ormai da quindici anni, in cui si legge, si scrive, si discute, si pubblicano libri di poesie, si sta insieme, ma soprattutto ci si riappropria della propria dimensione sentimentale; la solitudine, a volte, al cancello di uscita e l’ipoteca della recidiva. Intervista a Silviana Ceruti.
Una Città 183/2011
IL PEREGRINARE PEDESTRE
Intervista a Ugo Leone di Barbara Bertoncin
L’assurdità di non insegnare più la geografia proprio quando la conoscenza del territorio diventa una necessità nella vita quotidiana della gente; l’estrema pericolosità del Vesuvio, vulcano esplosivo, non effusivo; l’assoluta irresponsabilità delle politiche urbanistiche della Campania. Intervista a Ugo Leone.
Una Città 183/2011
LE TOMBE VUOTE
Intervista a Letizia Bianchi e Giannina Longobardi di Paola Sabbatani
La straordinaria e forse unica esperienza delle Madres de Plaza de Majo, che a partire dal loro essere madri alla ricerca dei propri figli si sono fatte carico di tutti i desaparecidos e, in fondo, del futuro dell’Argentina, a cui sono riuscite a restituire l’onore perduto negli anni bui. Intervista a Letizia Bianchi e a Giannina Longobardi.
Una Città 183/2011
COME TU MI VUOI
Intervista a Roberta Tatafiore di Marco Bellini e Morena Mordenti
L’ascesa delle prostitute trans non svela omosessualità represse, ma la “monosessualità” maschile, l’attrazione degli uomini per
il proprio sesso “con cui fa comunità”; il grande problema della prostituzione, se è solo oppressione o può essere anche libera scelta. L’intervista, inedita, è alla compianta Roberta Tatafiore.
Una Città 182/2011
CIO' CHE SIAMO STATI
Intervista a Massimo La Torre di Thomas Casadei
Malgrado tutto, il Risorgimento significò il riscatto di un paese da sempre preda di signori e signorotti; un’indipendenza civile ed esistenziale ancor prima che nazionale; l’immagine di un premier che bacia la mano di Gheddafi e di un parlamento che vota sulla “nipote di Mubarak”...; che fare? Intervista a Massimo La Torre.
Una Città 182/2011
MAI STATE ZITTE
Intervista a Luisa Muraro di Barbara Bertoncin
Le critiche all’appello per il 13 febbraio erano volte a dare alla manifestazione l’impronta della soggettività femminile evitando il rischio grave di dividere le donne fra “per bene” e “per male”; il dibattito da riprendere sulla prostituzione; il problema della diversità della sessualità maschile. Intervista a Luisa Muraro.
Una Città 182/2011
FEMMINISTA NON SI PUO' DIRE
Intervista a Lea Melandri di Barbara Bertoncin
Un dibattito, quello sul 13 febbraio, che non a caso ha rimesso assieme le femministe storiche, perché i temi erano quelli di allora:
il corpo, la sessualita...; l’ambivalente dimensione della cura, un potere sostitutivo usato dalle donne in mancanza d’altro; l’assenza, nel femminismo, della parola amore. Intervista a Lea Melandri.
Una Città 182/2011
IL RE PERSIANO E LADY GAGA
Intervista a Jean-Noël Lafargue di Francesca Barca
Wikipedia, un’enciclopedia “modesta”, per niente rivoluzionaria, popolare e ultra democratica, non già perché tutti possono scriverci, ma perché tutti possono usarla; i problemi della manipolazione dai farmaci alla Corea del Nord; la funzione di polizia degli amministratori. Intervista a Jean-Noël Lafargue.
Una Città 182/2011
LA POMPA DELLA PARROCCHIA
Intervista a Colin Ward di Luca Mosso e Alberto Saibene
L’idea dell’inevitabilità della storia che Herzen considerava una gran bugia e la grande idea di Kropotkin sull’innato istinto umano alla cooperazione; la piccola impresa e la cooperativa contro il gigantismo fordista e marxista; il problema della casa, affrontabile “in modo anarchico”, autogestionario e l’esperienza dell’amico Turner nelle baraccopoli latino-americane; l’esempio dei tradizionali tribunali dell’acqua spagnoli; gli amici italiani, fra cui Carlo Doglio. Intervista a Colin Ward.
Una Città 182/2011
IL VICINO TRANQUILLO...
Intervista a Fateh Kimouche di Francesca Barca
Un sito che si occupa di consumatori musulmani, ma anche di cittadinanza, religione e laicità; un mercato, quello che gira attorno all’halal, dalle cifre astronomiche e che sta salvando tante aziende francesi; i segni di integrazione che non si vogliono vedere e la troppa enfasi sul burqa. Intervista a Fateh Kimouche.

















