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Una Città 184/2011DI FANGO E PAGLIA
Intervista a Giuseppe "Pino" Meo di Emanuele Fantini
Il valore inestimabile della chirurgia di base in situazioni di povertà; piccoli ospedali dove più che le attrezzature conta l’esperienza
del personale maturata sul campo; situazioni di estrema necessità che aumentano l’”acume clinico” e il concetto fondamentale
di “costruzione di capacità”. Intervista a Giuseppe “Pino” Meo.
Una Città 184/2011
LA MORTE DI DURRUTI
Intervista a Claudio Venza di Franco Melandri
Collettivizzazioni e milizia popolare, capisaldi della "rivoluzione" spagnola ma anche della possibile vittoria militare sui golpisti; l'internazionalizzazione del conflitto e la data emblematica dei funerali di Durruti; il conflitto tra insurrezionalisti e gradualisti possibilisti; la figura luminosa di Peirò. Intervista a Claudio Venza.
Una Città 184/2011
VEDO ROSSO
Intervista a Libero Zuppiroli di Francesca Barca
Nella preistoria si usavano già delle pitture animali, le ocre, che se scaldate prendevano il colore rosso, poi il vermiglio medievale e il cinabro, che è un solfato di mercurio, fino al roso turco, ottenuto dagli escrementi di pecora e sangue di bue; la storia dei colori e del perché li vediamo e amiamo. Intervista a Libero Zuppiroli.
Una Città 183/2011
NUCLEARE - L'OVERSHOOT DAY
Intervista a Vincenzo Balzani di Gianni Saporetti
L’incidente della centrale giapponese ha riaperto il dibattito sul nucleare e sui problemi della sicurezza, della trasparenza, delle scorie che ancora non si sa dove mettere, e infine dei costi; l’importanza di puntare su una fonte inesauribile e ben distribuita e la necessità, per ora, di risparmiare. Intervista a Vincenzo Balzani.
Una Città 183/2011
IL MURO DI MARE
Intervista a Ferruccio Pastore di Barbara Bertoncin e Francesco Ciafaloni
Per ora l’esodo provocato dal conflitto libico è rimasto all’interno dell’Africa, soprattutto in Egitto e Tunisia; l’effetto “porta che
si chiude” per i giovani tunisini; le rivolte come chance di riscatto epocale per il mondo arabo e il ribaltamento delle gerarchie, anche morali, tra diaspora e madrepatria. Intervista a Ferruccio Pastore.
Una Città 183/2011
L'ULTIMO LIBERALE
Intervista a Massimo Teodori di Gianni Saporetti
La straordinaria storia di Mario Pannunzio, nato pittore, cineasta e letterato e divenuto protagonista della vita politica italiana grazie a una rivista, “il Mondo”; il sogno di una forza liberal-democratica antifascista, anticomunista e anticlericale che svanì con la delusione del centro-sinistra. Intervista a Massimo Teodori.
Una Città 183/2011
IN CASI ESTREMI
Intervista a Andrew Arato di Barbara Bertoncin
Uno scenario aperto, dagli esiti ancora incerti, da cui potrebbero emergere anche paesi totalmente riconfigurati; i dubbi sul cosiddetto modello turco che, se per l’Egitto potrebbe rappresentare un miglioramento, in Turchia è invece in discussione; le probabili ricadute sul conflitto israelo-palestinese. Intervista a Andrew Arato.
Una Città 183/2011
MEZZ'ORA DI MARGINE
Intervista a Marzia Bianchi di Barbara Bertoncin
Un’azienda nata ai primi del 900 e ancora oggi, dopo quattro generazioni, in mano alla stessa famiglia; l’intuizione, fin da allora, dell’importanza di andare incontro ai lavoratori, con la mensa,
la biblioteca e oggi con il nido, il Baby Lubiam, lo sportello family friendly, la flessibilità in entrata e uscita... Intervista a Marzia Bianchi.
Una Città 183/2011
VITA PUBBLICA E GRAN BAZAR
Intervista a Jean-Marc Manach di Francesca Barca
Facebook è vita pubblica, mentre google è vita privata; identità digitale e reputazione digitale; i rischi maggiori alla privacy, per
il trattamento dei dati, dalle amministrazioni più che dai gestori; un rischio Kafka più che Orwell; i rischi della geo-localizzazione che comunque possono essere evitati. Intervista a Jean-Marc Manach.
Una Città 183/2011
IL PACCHETTINO
Intervista a Claudio Abbondanza di Giuliana Ciani e Gianni Saporetti
Un ricercatore italiano, ingegnere, ma appassionato alla ricerca di base, specializzato in radioastronomia, a cui, come a tanti colleghi, non resta che andare all’estero dove i ricercatori valenti sono benvoluti; la pratica italiana dei concorsi, aperti a tutti, ma col vincitore sempre già deciso. Intervista a Claudio Abbondanza.

















