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Una Città 187/2011
ABBIAMO TUTTI IL DOPPIO LAVORO
Intervista a Patrizia Geymonat di Francesca Barca e Guia Biscàro
Fare il sindaco in un comune valdese di montagna di 500 anime: il cruccio demografico, la difficoltà di attrarre giovani coppie, i servizi da calibrare quando d’estate arrivano i turisti, gli effetti dei tagli, l’integrazione con i pochi immigrati, la necessità di fare rete con gli altri comuni. Intervista a Patrizia Geymonat.

Una Città 187/2011
DUE X PIU’ Y
Intervista a Guido Baglioni di Gianni Saporetti
La partecipazione dei lavoratori all’impresa, che può essere antagonista o collaborativa, informativa, economica o decisionale; la formula del consiglio di sorveglianza tedesco, “due x più y”, in cui le x sono i rappresentanti del capitale e dei lavoratori, e la y è il presidente eletto. Intervista a Guido Baglioni.

Una Città 187/2011
L’OFFICINA DI IÑIGO...
Intervista a Enrique Martínez Reguera di Luca Rossomando
Trasferirsi in un quartiere disagiato di Madrid per dare un’altra chance a ragazzini emarginati; gli anni della miseria e poi l’arrivo, devastante, della droga; la lotta contro un sistema che considera i bambini dei numeri e la scoperta di aver lasciato comunque qualche traccia... Intervista a Enrique Martínez Reguera.

Una Città 187/2011
A MANIFESTARE, IN TOGA...
Intervista a Wahid Ferchichi di Francesca Barca
Quando è scoppiata la rivoluzione, in strada, a manifestare contro Ben Ali, c’erano anche giudici e avvocati; un sistema, quello della giustizia tunisina, da riformare profondamente, in tutte le sue articolazioni, a cominciare dai poliziotti; la fase della giustizia, a cui deve seguire la riconciliazione. Intervista a Wahid Ferchichi.

Una Città 187/2011
THE MAKING OF AMERICANS
Intervista a Stephen Casale di Clemente Manenti
La storia del nonno Giovanni Casale, genovese sedicenne che, dopo aver lavorato in una miniera in Sardegna, arrivò a New York nel 1868; arrotino, fruttivendolo, cuoco, aprì il primo albergo di Revere, a nord di Boston; la figura della zia Kitty, che iniziò i nipoti alla musica e alla cultura. Intervista a Stephen Casale.

Una Città 186/2011
MILLE DONNE
Intervista a Faïza Zouaoui Skandrani di Francesca Barca
Il rischio che la rivoluzione tunisina comporti una regressione, ai danni delle donne, del codice della famiglia, uno dei più avanzati del mondo musulmano; l’obiettivo, raggiunto per ora, della parità assoluta nelle candidature; il rientro in patria degli islamisti perseguitati dal regime. Intervista a Faïza Zouaoui Skandrani.

Una Città 186/2011
NO TAV O NO TIR?
Intervista a Mario Virano di Marianella Sclavi
L’esempio di Francia e Svizzera che hanno risolto le stesse questioni in modo partecipato, efficace e soddisfacente per tutti; l’equivoco nominalistico della Tav, che non sarà alta velocità; il trasporto merci che oggi deve andare “in pianura”; una parte di ambientalismo sempre contrario a priori, comunque. Intervista a Mario Virano.

Una Città 186/2011
MAMME FOREVER
Intervista a Manuela Annichiarico, Lucia Dedoni, Rita Sirigu, Cristina Cometti, Floriana Murru e Fiore Colombini di Barbara Bertoncin, Lucia Bertell, Mattia Sansavini
Crescere un figlio con disabilità, un impegno spesso totalizzante, che dà soddisfazioni insperate e però assorbe un’infinità di risorse, anche economiche e soprattutto che dura per sempre; i benefici della legge 162 e il principio del “nulla su di noi senza di noi”; la figura della “co-mamma” e l’assenza dei padri; un forum di mamme.

Una Città 186/2011
LA PAGINA 7, CHE MANCA...
Intervista a Luciano Pero di Barbara Bertoncin
l contratto Fiat, fotocopia di quello della Chrysler, salvo che per il capitolo sulla partecipazione; un’organizzazione del lavoro in teoria meno gerarchica, ma da vedere alla prova pratica; i grandi sacrifici che gli operai stanno facendo in tutto il mondo. Ne discutono Edi Lazzi e Alberto Cipriani, responsabili Fiom e Fim di Mirafiori, e Luciano Pero.

Una Città 186/2011
SE SI TOCCA LO STATUTO
Intervista a Khalil Gdoura di Francesca Barca
Un sito nato per offrire alle donne uno spazio di discussione libera; il rischio che la reazione al “femminismo di stato” di Ben Alì, imposto dall'alto, porti ora a una islamizzazione dei maschi e al ritorno al velo per tante giovani donne; i cambiamenti del costume inarrestabili; il tabù dell'ateismo, che resta. Intervista a Khalil Gdoura e Bayrem Zouari.