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Una Città 256/2019
Adriano Sofri su Gabriele Giunchi
Adriano Sofri
Un articolo di Adriano Sofri su Gabriele Giunchi

Una Città 256/2019
15 aprile 1919. Gli squadristi assaltano l'"Avanti!" a Milano
reprint di Ugo Intini
Brano tratto da "Avanti! Un giornale, un'epoca", di Ugo Intini, Ponte Sisto 2014

Una Città 256/2019
il 25 aprile in ostaggio
Walter Galbusera
Intervento di Walter Galbusera

Una Città 255/2019
Non lo avrei mai creduto
Francesco Ciafaloni
Intervento di Francesco Ciafaloni

Una Città 255/2019
Degli appalti e dei subappalti
Massimo Tirelli
Intervento di Massimo Tirelli

Una Città 255/2019
Migrazioni: conflitti fra diritti e disunione dell'Europa?
Giorgio Gomel
Intervento di Giorgio Gomel

Una Città 255/2019
Nasce una poesia postmoderna
Alfonso Berardinelli
Novecento poetico italiano/33, di Alfonso Berardinelli

Una Città 255/2019
Il lago Ciad
Angelo Loy
Il Ciad, con aspettativa di vita di 39 anni e il 15% dei neonati che muore prima di aver compiuto un anno, insieme alla Somalia, alla Repubblica Centro Africana e al Congo è ai primi posti nella classifica degli stati “fragili”: insicurezza alimentare, un tasso esplosivo di incremento demografico, epidemie, corruzione, e poi milioni di profughi, il lago che si sta prosciugando, la crescente presenza degli islamisti di Boko Haram... Appunti di viaggio di Angelo Loy.

Una Città 255/2019
L'Europa di cui abbiamo bisogno
Daniel Cohn-Bendit di Christine Stufferin
Per avere fiducia sulla prospettiva di un’Europa unita basta riandare al 1945 e ai passi avanti che da allora sono stati fatti; la Germania va anche capita, il Marco era stato la condizione essenziale della ricostruzione postbellica; la grave sconfitta per colpa della Francia della proposta di Costituzione; la assoluta necessità di un esercito e di una sovranità europea; la grande forza di Erasmus e dei futuri matrimoni misti. Intervento di Daniel Cohn Bendit.

Una Città 255/2019
La città dei cinque vescovi
Paolo Bergamaschi
Una regione, a suo tempo ultima propaggine dell’impero austro-ungarico, passata di mano molte volte nella storia, terra di confine fra Ucraina e Polonia, orgogliosa del proprio cosmopolitismo e oggi terra d’asilo per i profughi del Donbass... Di Paolo Bergamaschi.