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Una Città 224/2015LA PROTEZIONE
Intervista a Salvatore Fachile di Joan Haim
Chi è il richiedente asilo e che differenza c’è tra protezione internazionale, sussidiaria e umanitaria? Le norme che regolano il riconoscimento dei diritti dei migranti vacillano in un mondo in cui i conflitti sono legati anche ai cambiamenti climatici ed è sempre più difficile distinguere tra migrante economico e richiedente asilo. La delicata situazione dei minori che, nonostante sulla carta abbiano più diritti degli adulti, rischiano di averne invece di meno. Intervista a Salvatore Fachile.
Una Città 224/2015
BASTEREBBE ANCHE POCO...
Intervista a Anna Brambilla di Joan Haim
Occuparsi della tutela legale di un richiedente asilo vuol dire andare ben oltre le competenze specifiche di un avvocato; il problema delle lungaggini della burocrazia e di un’estrema diversificazione territoriale delle prassi; l’importanza di formare operatori e forze dell’ordine ma anche di fare attività di advocacy per far cambiare le leggi; l’assurdità di un ricongiungimento parentale che non contempla i fratelli, neanche se minori. Intervista ad Anna Brambilla.
Una Città 224/2015
HACKER CIVICI
Intervista a Marcello Santantonio, Giuseppe Camerlingo, Giuseppe Sacco di Stefano Ignone
Un gruppo di appassionati di open source con l’idea di “aprire” le istituzioni, a partire dalla scuola, al software libero; corsi di robotica e programmazione aperti anche ai bambini, perché alla diffusione della tecnologia non è corrisposto un adeguato sviluppo culturale; una comunità globale di programmatori che si scambiano codici e approcci per risolvere i problemi; l’informatica a scuola, che nulla può se continua a salire il numero di studenti per insegnante. Intervista ai “Monachers”.
Una Città 224/2015
IL SALE NEL LETTO
Intervista a Giuseppe Stoppiglia di Andrea Pase
L’infanzia in Valsugana, terra di contrabbando ed emigrazione, in un Veneto clericale e poi clerico-fascista; l’esperienza “orrenda” del seminario, in un clima di cupa repressione e poi, finalmente, l’incontro con un prete giovane che lo capisce, le letture di don Milani, Mounier, Maritain, l’incontro con Dossetti, l’esperienza pastorale a Comacchio, e poi in fabbrica come prete-operaio, e ancora il ritorno in Veneto per rifare il sindacato... Intervista a Giuseppe Stoppiglia.
Una Città 224/2015
MONUMENTI DIFETTOSI
Intervista a Adachiara Zevi di Barbara Bertoncin
Le pietre d’inciampo, sampietrini di ottone in memoria delle vittime del nazismo, sono un esempio dei cosiddetti “monumenti per difetto”, che appunto difettano di monumentalità; il memoriale di Eisenman e il Mausoleo delle Fosse ardeatine, fino al caso estremo del “contro-monumento” della colonna di Gerz, nel cui progetto era prevista anche la sua scomparsa, proprio a evidenziare che la responsabilità della memoria passa dal monumento ai cittadini. Intervista ad Adachiara Zevi.
Una Città 223/2015
IL NEMICO COMUNE
Intervista a Ahmad Rafat di Bettina Foa
La soddisfazione per gli accordi con l’Iran, perché le sanzioni hanno avuto effetti devastanti, e il timore che, in nome dell’apertura di nuovi mercati e della minaccia nucleare, cali l’attenzione sui diritti umani che, nonostante il cambio di regime, continuano a essere conculcati; la speranza in una riforma dell’Islam, imprescindibile per aprire la strada alla democrazia, e le incognite della logica del “nemico comune” che oggi vede alleati, contro l’Iran, Israele e Arabia Saudita. Intervista ad Ahmad Rafat.
Una Città 223/2015
UNITI MA NON SOLIDALI?
Intervista a Andrew Arato di Barbara Bertoncin
Lo scontro tra Grecia e Germania ha sollevato tanti dubbi su un’unione che, nelle aspirazioni dei fondatori, aveva l’ambizione di essere un insieme di paesi davvero uniti e solidali e non un mero blocco economico; una mancanza di solidarietà manifestata anche davanti ai tanti profughi alle porte dell’Europa; in un mondo pieno di guerre, nessuno sembra accorgersi che l’Unione europea ha costituito un’oasi di pace e relativa prosperità per settant’anni. Intervista ad Andrew Arato.
Una Città 223/2015
UN OSPEDALE, UNA SCUOLA, UNA TIPOGRAFIA
Intervista a Christophe Dhote di Bettina Foa, Barbara Bertoncin
Un centro, gestito dalla mutua dei lavoratori della Pubblica istruzione francese, dove gli insegnanti costretti a lasciare il lavoro per problemi di salute mentale, fanno psicoterapia di gruppo, seguono dei corsi di riqualificazione e, per allenarsi al rientro, lavorano in una vera tipografia; un mestiere, la cui fatica sta anche nel fatto di essere costantemente “in scena” davanti a una classe; aule professori che restano ormai vuote perché tra colleghi non ci si confronta più. Intervista a Christophe Dhote.
Una Città 223/2015
METTERSI IN PROPRIO
Intervista a Vincenzo Dottorini di Stefano Ignone
Una piccola impresa fondata da un giovane materano che, per seguire il sogno di un’attività in proprio, ha lasciato il posto fisso in un ente pubblico; l’attenzione alle normative in continua evoluzione, che non basta mai, e ci vogliono consulenti professionisti; il mestiere dell’elettricista, che ormai richiede un portatile sempre a fianco; i nuovi mercati e l’importanza di formarsi continuamente; quegli spazi in più dedicati al co-working... Intervista a Vincenzo Dottorini.
Una Città 223/2015
TORNARONO IN SEDICI
Intervista a Anna Foa di Barbara Bertoncin
Il 16 ottobre, a Portico D’Ottavia 13, una casa abitata esclusivamente da ebrei, perlopiù povera gente, i nazisti arrivati direttamente da Berlino per compiere la razzia del ghetto portarono via più di trenta persone, tra cui molti bambini; un lavoro molto meticoloso per ricollocare tutte quelle persone nel tempo e nello spazio e per dar loro un nome, perché per ricordare bisogna prima conoscere; la figura di Celeste Di Porto e il ruolo dei fascisti italiani. Intervista ad Anna Foa.

















