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Una Città 37/1994LE MILLE NOTTI DI SARAJEVO
Intervista a Adriano Sofri di Massimo Tesei
Una città allo stremo, al gelo, senza luce, senza pane, dove ogni giorno si infittisce la pioggia di granate. L’unica possibilità per salvare i bosniaci resta quella di un intervento internazionale per disarmare i banditi. Una persecuzione razzista, sostenuta dalla disgustosa incapacità e complicità dei paesi occidentali, trasmessa in diretta nel pianeta, che ha distrutto tutto il senso che i bosniaci avevano della loro storia, del loro passato, dei presunti valori dell’Europa in cui loro avevano creduto. Intervista a Adriano Sofri.
Una Città 37/1994
UOMINI ORDINARI
Intervista a Carlo Ginzburg di Massimo Tesei, Gianni Saporetti
Perché dei poliziotti senza nessun addestramento e indottrinamento, riservisti di mezza età, non si tirano indietro, pur avendone la possibilità, di fronte all’ordine improvviso di uccidere donne, bambini e vecchi? L’impressionante esperimento di Milgram e il rischio di sottovalutare il peso di un’ideologia che disumanizzava le vittime. Il problema morale della distanza tecnologica che evita il sudiciume dello sterminio "a mano" e protegge psicologicamente il carnefice. Le parole di Primo Levi sulle zone grigie di un potere che ha bisogno di tanti gesti intermedi e la straordinaria novità di una storia politica riletta insieme alla storia della vita quotidiana. Il mistero, che resta e su cui bisogna continuare a interrogarsi, del perché si ubbidisce a un ordine. Intervista a Carlo Ginzburg.
Una Città 37/1994
LA PIENA
Intervista a Giuliano Cannata di Marco Bellini
Perché regolarmente ad eventi di pioggia molto intensi corrispondono piene disastrose? Aree urbane impermeabili, terreni agricoli nudi a novembre per coltivazioni antieconomiche, boschi tagliati ogni 18 anni. L’acqua scorre via ovunque. Il grande saccheggio degli alvei, canalizzati per privatizzare le terre demaniali, sfogo delle piene, e per vendere ghiaia e sabbia. La forza formidabile della lobby delle costruzioni. Intervista a Giuliano Cannata.
Una Città 37/1994
BREVETTO UNIVERSALE
Intervista a Alexander Langer di Massimo Tesei, Gianni Saporetti
Genetica e biotecnologie stanno aprendo le porte alla brevettazione di piante, animali e uomini. La possibile fine di quell’anarchia che fino ad oggi, con selezioni naturali e anche interventi umani, ha governato la trasmissione della vita. La fine della bio-diversità e il rischio eugenetico in nome della lotta alle malattie. Intervista ad Alexander Langer.
Una Città 37/1994
I DIRITTI SULL’UOMO
Intervista a John Moore di Marco Bellini
A un uomo cui è stata brevettata, a sua insaputa, una linea del dna, la Corte Suprema della California, pur riconoscendo il dolo, ha dato torto, perché il bene della scienza e dell’umanità vengono prima di tutto. Intervista a John Moore.
Una Città 37/1994
ORA CHE I MARITI SONO TORNATI
Intervista a Ruba Salih di Gianni Saporetti
Le donne palestinesi stanno discutendo di come far valere i loro diritti nella futura costituzione . Il problema dell’interpretazione della legge islamica, finora al maschile. L’esempio illuminato tunisino e la beffa subita dalle donne algerine. La straordinaria rete di comitati femminili che in questi anni hanno retto economia e società. La tradizione inventata del velo e il rischio che la donna diventi oggetto di negoziato fra islamici e Olp. Il grande realismo della donna araba. La possibile delusione sugli accordi. Intervista a Ruba Salih.
Una Città 37/1994
LA LUNA E FAENZA
Intervista a Pietro M. Toesca di Marco Bellini, Franco Melandri
La libertà come fatto sociale, non individuale, e la politica come esercizio comunitario basato su dialogo e colloquio a portata di mano. La piccola città, cuore del federalismo. Intervista a Pietro M. Toesca.
Una Città 37/1994
IL PICNIC E IL MURO
Intervista a Walburga von Absburg di Clemente Manenti
La storia, poco conosciuta, del picnic che contribuì a cambiare la faccia dell’Europa e certamente evitò una Tien An Men europea. Una volta aggirato, il muro cadde da solo. Intervista a Walburga von Absburg.
Una Città 37/1994
LO DIMOSTRI
Intervista a Salvatore Buzzi di Marco Bellini
Andare su e giù per il cortile, fare "socialità" nelle celle della sezione, guardare la televisione, parlare di donne, calcio, macchine e reati. Le storie urlate fra detenuti e detenute. L’inferno dei giudiziari dove stanno i presunti innocenti. L’enorme discrezionalità di viceré e guardie e la legge premiale che stravolge i comportamenti. Scegliere il giudice buono è la bravura dell’avvocato. La brutta arroganza dei giudici. L’esperienza piccola ma straordinaria della cooperativa di ex-detenuti. Intervista a Salvatore Buzzi.
Una Città 37/1994
ATTRAVERSO LE IDEE
Intervista a Madina Fabbretto di Marco Bellini, Gianni Saporetti
Una ragazzina di destra nella Padova degli anni ’70. Il romanticismo dello stare insieme da assediati. Gli stereotipi del sanbabilino e del machismo fascista. La diversità di sentirsi istriana. L’esperienza di apertura della Nuova destra e il bene della libertà intellettuale. Intervista a Madina Fabbretto.

















