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Una Città 56/1997
SENZA PROVA
Intervista a Giovanni Palombarini di Massimo Tesei
Intervista a Giovanni Palombarini, giudice di Cassazione.

Una Città 56/1997
IL COLORE DELLA PIETRA
Intervista a Vincenzo Starinieri di Gianni Saporetti
Il restauro, ma sarebbe meglio parlare di manutenzione, una volta diventato cultura del vivere quotidiano e del rapporto fra pietra e ambiente, potrebbe riqualificare il lavoro del muratore e appassionare tanti giovani. La necessità di un approccio multidisciplinare alla pietra, nonché di un approccio locale, perché ogni zona ha la sua pietra specifica. La sconfitta della chimica e dei pretesi rimedi universali. Intervista a Vincenzo Starinieri.

Una Città 56/1997
LA FORMAZIONE CHE NON SI DA’
Intervista a Giuseppe Farias di Edi Rabini, Gianni Saporetti
La qualità della formazione professionale che dovrebbe essere in cima alle preoccupazioni dei governanti di un paese dove più del 60% dei ragazzi resta al di qua del diploma superiore, continua ad essere del tutto sottovalutata. Una situazione incostituzionale dove le scuole professionali non passano, come dovrebbero, alle regioni. Intervista a Giuseppe Farias.

Una Città 56/1997
IL LAVORO CHE DISTRUGGE
Intervista a Marco Revelli di Gianni Saporetti
La fine di questo secolo è segnata dalla fine del modello fordista. Crollano tutti i presupposti di quel modello: la crescita illimitata, per cui ad ogni aumento della produzione doveva corrispondere un aumento dell’occupazione, e il gigantismo industriale, ossia l’idea che fosse vantaggioso concentrare in un unico luogo di tutte le funzioni produttive. Con la formazione di un capitale finanziario gigantesco, extraterritoriale, teso unicamente all’immediata autovalorizzazione, è crollato anche il presupposto che la ricchezza fosse qualcosa di reale, di materiale, di ancorato al territorio. Oggi il lavoro non crea più socialità, anzi tende a distruggerla, a divorarla, quasi fosse una materia prima. Intervista a Marco Revelli.

Una Città 56/1997
PARLARE DUE LINGUE (I)
Intervista a Elena Widmann di Luca Fregona
La violenza della spaccatura di essere mistilingue. Cercare di nascondere la propria diversità, mostrarsi tedesco in mezzo agli altri e ascoltare in cuffia Venditti a tutto volume. Il senso, per un ragazzo tedesco, di fare l’esame per avere il "patentino" del bilinguismo. L’incontro con Franz Thaler, non optante nel 1939. La ricerca della propria Heimat non solo nei luoghi ma anche nelle tradizioni.

Una Città 56/1997
PARLARE DUE LINGUE (II)
Intervista a Gianluca di Elena Widmann, Luca Fregona
La violenza della spaccatura di essere mistilingue. Cercare di nascondere la propria diversità, mostrarsi tedesco in mezzo agli altri e ascoltare in cuffia Venditti a tutto volume. Il senso, per un ragazzo tedesco, di fare l’esame per avere il "patentino" del bilinguismo. L’incontro con Franz Thaler, non optante nel 1939. La ricerca della propria Heimat non solo nei luoghi ma anche nelle tradizioni. Interviste a Elena Widmann, Bernhard e Gianluca.

Una Città 56/1997
PARLARE DUE LINGUE (III)
Intervista a Bernhard Pircher di Elena Widmann, David Augscheller
La violenza della spaccatura di essere mistilingue. Cercare di nascondere la propria diversità, mostrarsi tedesco in mezzo agli altri e ascoltare in cuffia Venditti a tutto volume. Il senso, per un ragazzo tedesco, di fare l’esame per avere il "patentino" del bilinguismo. L’incontro con Franz Thaler, non optante nel 1939. La ricerca della propria Heimat non solo nei luoghi ma anche nelle tradizioni. Interviste a Elena Widmann, Bernhard e Gianluca.

Una Città 56/1997
LO STATO E IL MESSIA
Intervista a Emanuele Ottolenghi di Alessandro Pilotti
L’anomalia non ancora superata di un paese in cui è sempre stata la sinistra operaia ad identificarsi con il potere, mentre ad essere protestataria e populista era la destra. Una società in cui l’impronta socialista è ancora molto forte. L’avanzata dei religiosi ortodossi in una situazione da sempre stretta fra leggi religiose e leggi laiche. Intervista a Emanuele Ottolenghi.

Una Città 56/1997
IL DATO NATURALE
Intervista a Pierre-Andrè Taguieff di Marco Bellini
Il marchio tremendo di essere sinonimo di razzismo, sterminio, eliminazione del più debole pesa sull’eugenetica, che, oltre ad essere una pratica attuata da sempre dalle coppie, è un sogno utopistico che attraversa tutta la modernità ed è stato, fino al 1933, un ideale progressista di lotta filantropica per la riduzione del male nel mondo. L’assurdità di una sacralizzazione, da parte cattolica, della natura così com’è. Le possibilità, certo rischiose, ma non da demonizzare, offerte dalla genoterapia germinale. Intervista a Pierre-André Taguieff.

Una Città 56/1997
DAI BANCHI DEL BERCHET
Intervista a Pigi Bernareggi di Renzo Gazzoni, Gianni Saporetti
Il tragitto che ha portato, negli anni 60, uno dei fondatori di Gioventù studentesca, futura Comunione e Liberazione, dai banchi di una classe del liceo Berchet di Milano alle favelas di Belo Horizonte. Il trauma della trasformazione di Gs in movimento. Intervista a Pigi Bernareggi.