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Una Città 59/1997
DI FATTO E DI DIRITTO
Intervista a Ezio Menzione di Gianni Saporetti
L’accettazione non basta, senza il riconoscimento delle unioni di fatto, verso gli omosessuali continueranno a persistere gravissime discriminazioni, che riguardano la reversibilità della pensione, l’eredità, le imprese familiari, i contratti d’affitto. Il problema delicato del diritto all’adozione, affrontabile, come avviene già negli Usa, pragmaticamente. Intervista a Ezio Menzione.

Una Città 59/1997
GLI OSCURI TESTIMONI
Intervista a Padre Bruno Chenu di Marco Bellini
Frère Christian, Frère Luc, Frère Christophe, Frère Michel, Frère Célestin, Frère Paul, Frère Bruno. Sono i sette monaci trappisti di Tibhirine, nell’Atlante algerino, del cui sacrificio ricorre in questo mese il primo anniversario. La loro caparbietà nel rimanere con i poveri, in mezzo al popolo che tanto amavano, la loro paura crescente per quello che ormai stava per succedere, il loro rifiuto di essere considerati dei martiri cristiani, per non offendere una religione, l’islam, che loro non avevano mai voluto confondere con il fanatismo islamista. Il commovente e straordinario testamento di Christian, il priore, che dà appuntamento al fratello, al suo assassino, al cospetto del Padre comune. Intervista a padre Bruno Chenu.

Una Città 59/1997
LA CASSAZIONE CASSATA
Intervista a Gaetano Pecorella di Massimo Tesei
Le sezioni unite della Cassazione fino al processo Calabresi "facevano giurisprudenza", ma poi, pur di condannare Sofri, Bompressi e Pietrostefani, le loro indicazioni sul modo di valutare la chiamata di correità sono state bellamente ignorate. Intervista a Gaetano Pecorella.

Una Città 59/1997
LA CONFESSIONE
Intervista a Adriano Prosperi di Marco Bellini, Gianni Saporetti
La lotta alla diffusione della Riforma protestante svoltasi nell’assenza di un unico centro di potere politico ha segnato, nel bene come nel male, la storia degli italiani. La strenua guerra contro il libro, divenuto improvvisamente merce sospetta. Un paese che smette di leggere, ma inizia a scrivere di sé e della propria vita sotto la spinta, e il controllo, dei direttori spirituali. Il compromesso a cui si piegarono le gerarchie su reliquie e madonne piangenti. La femminilizzazione, attraverso la diffusione della confessione, del cristianesimo. Intervista a Adriano Prosperi.

Una Città 59/1997
TAFAT, LUCE
Intervista a Yasmina di Maria Assunta Mini
L’impegno di una maestra elementare algerina, madre di dieci figli e, per un certo tempo, moglie sottomessa, contro l’infame codice della famiglia. L’indimenticabile primavera berbera e il problema insoluto della Kabilia e della salvezza della sua lingua. Intervista a Yasmina.

Una Città 59/1997
LAVORARE IN MONTAGNA
Intervista a Adriano Cardogna di Sergio Sinigaglia
Intervista ad Adriano Cardogna.

Una Città 59/1997
RISCHIO D’IMPRESA
Intervista a Maurizio Donadelli di Gianni Saporetti
Intervista a Maurizio Donadelli.

Una Città 58/1997
ECONOMIA DOMESTICA
Intervista a Marinella Fiume di Gianni Saporetti
La Sicilia ha la percentuale maggiore in Italia di donne elette sindache. Uno stereotipo, quello della donna siciliana, chiusa fra le mura domestiche, neanche vero storicamente. La lotta contro la mafia all’origine della voglia di nuovo che ha visto nelle donne la risorsa a cui attingere. La cura, delle piccole cose come delle grandi, come modello. Intervista a Marinella Fiume.

Una Città 58/1997
LA CASA, UN NEGOZIO...
Intervista a Tonino Perna di Gianni Saporetti
L’incomprensibile sostegno della nostra diplomazia a un presidente già denunciato da Amnesty per i diritti e dal Financial Times per l’appoggio alle finanziarie. L’odiosa campagna della stampa italiana volta a dipingere gli albanesi come criminali. Il nostro intervento militare avrà senso solo se servirà a rafforzare una vera democrazia. Intervista a Tonino Perna.

Una Città 58/1997
QUELLE CANTINE DI SARAJEVO
Intervista a Adriano Sofri di Federico Bugno
Un viaggio orribile in uno dei tanti piccoli inferni di cui è fatto il nostro mondo. Un accanimento a volere il male degli altri furioso e, anche, inspiegabile. La gioia che procura l’affetto degli amici di Sarajevo. Il ricordo di una città in cui s’è vista l’ultima volta di tante cose e la prima di tante altre. I difetti di una pace che ha solo fermato, ma è molto, il massacro. L’eperienza importante, ma sempre dimenticata da tutti, della Macedonia. Intervista a Adriano Sofri.