Risultati della ricerca
Hai cercato "", trovati 2444 risultati
Una Città 61/1997LE CONFERENZE DI EMERSON
Intervista a Nadia Urbinati di Franco Melandri, Alessandro Pilotti
L’individualismo americano, che professa la fede in una democrazia non come insieme di regole, ma come sistema di vita, affonda le sue radici nell’idea che la divinità è in ognuno di noi, è ovunque. La conferenza dove chi espone le proprie opinioni accetta il contraddittorio è una delle scene basilari della democrazia americana. La profonda convinzione che parlare è meglio che contare i morti. Intervista a Nadia Urbinati.
Una Città 61/1997
LA RESPONSABILITA’ DI UNA RISPOSTA
Intervista a Davide Mazzon, Paola Bernardi di Gianni Saporetti
La difficile relazione fra medici, infermieri e familiari in un reparto come quello di terapia intensiva dove il paziente è spesso una persona che all’improvviso si trova in gravissimo pericolo di vita. L’importanza di concepire la morte come un processo che, a un certo punto, diventa irreversibile. Il rischio è ancora quello dell’accanimento terapeutico, non quello, assai immaginario, del "distacco della spina". Intervista a Paola Bernardi e Davide Mazzon.
Una Città 61/1997
DEBUTTANTI ASSOLUTI
Intervista a Christian Bachmann di Marco Bellini
Il verlan è la nuova lingua creata dai giovani poveri delle periferie parigine, invertendo le sillabe del francese, mischiando parole arabe, inglesi, termini dell’argot della malavita, mutando addirittura la sintassi e la pronuncia. Il distacco sempre più profondo fra le periferie e i quartieri centrali. Un proletariato multietnico dedito a lavori precari, legato sempre più al proprio quartiere, alla ricerca di un’identità. Intervista a Christian Bachmann.
Una Città 61/1997
PALERMO 2
Intervista a Linda Gebbia e Daniela Roma di Gemma Beretta, Gianni Saporetti
Linda e Daniela, operaie di Lissone.
Una Città 61/1997
SE L’ALTERNATIVA E’ LA NOIA...
Intervista a Teresa Centro di Carla Melazzini
L’importanza di un posto dove poter stare a parlare, e non solo in colloqui “terapeutici” a due. Il rischio dell’istituzione-madre che crea una nuova dipendenza. Un io grandioso che convive e si alterna all’idea di essere feccia. Il problema fondamentale resta quello di una depressione cronica, quasi un rumore di fondo, contro la quale, una volta fuori, si va a infrangere la rigida impalcatura di un “falso sé” messa su da tante comunità. Intervista a Teresa Centro.
Una Città 60/1997
IL GAZEBO E IL CAMPANILE
Intervista a Francesco Giuliari di Barbara Bertoncin, Gianni Saporetti
Se la rottura con lo Stato in tante zone del Veneto sembra consumata, l’azione al campanile di San Marco dimostra l’inconsistenza della Padania. La necessità di una risposta non retorica ma pragmatica al secessionismo. Il cuore del problema resta un modo di legiferare pesante, uguale per tutti, che mortifica ogni autonomia decisionale. Intervista a Francesco Giuliari.
Una Città 60/1997
ALTOFORNISTI E METALMEZZADRI
Intervista a Ludovico Vico di Barbara Bertoncin
La città di Taranto, dopo una crisi che ha lasciato sul campo tredicimila posti di lavoro, un tempo considerati sicuri, ora vede il suo impianto di nuovo ai primi posti in Europa. Il ruolo dell’operaio che non aveva mai troncato il legame con il proprio pezzo di terra. La straordinaria professionalità dell’operaio siderurgico. Intervista a Ludovico Vico.
Una Città 60/1997
IL SECONDO ASSEGNO
Intervista a Guy Aznar di Marco Bellini
Una legge interessante, anche se molto parziale, sulla riduzione d’orario, è stata fatta in Francia dalla destra. Una proposta radicale sarebbe quella del "secondo assegno", che prevede che lo Stato, oltre a coprire la differenza di salario all’operaio, incentivi, riducendo i contributi, il datore di lavoro ad assumere e, infine, finanzi il tutto con i fondi già oggi destinati al sussidio di disoccupazione. Intervista a Guy Aznar.
Una Città 60/1997
LA FRANCIA E L'UFFICIALETTO
Intervista a Adriano Sofri di Edi Rabini, Gianni Saporetti
Una campagna d’odio feroce, la fobia per una presunta lobby oscura e potente, talmente unita da non potersi reggere che su un patto di sangue, la ragione superiore dei giudici, l’astio per gli intellettuali e il culturame. Il paragone fra il caso Sofri Bompressi Pietrostefani e l’affaire Dreyfus se è del tutto improprio riferito agli imputati, non lo è affatto per quel che riguarda gli accusatori e i loro tenaci e zelanti sostenitori. Intervista ad Adriano Sofri.
Una Città 60/1997
FRA CINICI E GESUITI
Intervista a Gino Bianco di Franco Melandri
La straordinaria figura di Nicola Chiaromonte, discepolo di Andrea Caffi, amico di Moravia, Camus e Malraux, con cui combattè in Spagna, critico radicale di ogni ideologismo, di ogni totalitarismo, di ogni società che vive in malafede, pronta a credere a ogni menzogna. Fu nemico spietato del mito dello Stato, nato con la modernità, che accomunò Mussolini, Stalin e Hitler. L’esperienza feconda di Tempo Presente, condivisa con Ignazio Silone. Grande libertario, incompreso dalla sinistra, stalinista e non, continuò a credere nella necessità di gruppi e comunità che si opponessero alla deriva, oppressiva e permissiva insieme, della società occidentale. Intervista a Gino Bianco.

















