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Una Città 78/1999IL RIFLESSO ANTIAMERICANO
Intervista a Pascal Bruckner di Marco Bellini
L’antimericanismo è ormai una mitologia, l’America è ormai il male in sé. Milosevic, un misto di nazismo confusionario e di uno stalinismo ammantato di democrazia. Un intervento, quello Nato, fin troppo discutibile, soprattutto<br>per l’attacco ai civili e per l’opzione "zero morti", che però segna la strada di un nuovo, futuro, diritto internazionale. Intervista a Pascal Bruckner.
Una Città 78/1999
A BELGRADO SAPEVANO DI SARAJEVO
Intervista a Marko Vesovic di Massimo Tesei
Un’oscena lotta per il potere ha devastato l’intera Yugoslavia. Un vittimismo che portava i serbi, mentre bombardavano Sarajevo, a sentirsi accerchiati. Intervista a Marko Vesovic.
Una Città 78/1999
AUSCHWITZ E HIROSHIMA
Intervista a Adriano Sofri di Gianni Saporetti
I processi di Norimberga e di Tokyo avvengono sotto il segno del ripudio della guerra. L’altro grido, mai più Auschwitz, si perde. Lo stereotipo, creato dal romanzo Guerra e pace, di una Russia che si difende solamente, e quello di un America capace, invece, solo di bombardare dall’alto in casa d’altri. Intervista a Adriano Sofri.
Una Città 78/1999
LA SPERANZA NELL'EUROPA
Intervista a Joseph Marko di Francesco Palermo
Milosevic, un dittatore che ha scatenato quattro guerre in dieci anni per una lotta di potere. Un conflitto etnico niente affatto endemico e ancestrale. Il segregazionismo conosciuto dal Kossovo difficilmente permetterà una convivenza multietnica. La nascita dell’Uck conseguente alla rimozione del problema Kosovo effettuata a Dayton. Intervista a Joseph Marko.
Una Città 78/1999
COSA INTENDI DIRE?
Intervista a Chiara Frugoni di Gianni Saporetti
Il rapporto difficile e controverso con un padre severo, molto esigente, grande professore della Normale e storico importantissimo, scomparso prematuramente e divenuto così, per la figlia, un ’maestro silenzioso’. Intervista a Chiara Frugoni.
Una Città 78/1999
L’ALGERIA E LA MADRE...
Intervista a Olivier Todd di Marco Bellini
L’isolamento doloroso che Camus pagò per le sue posizioni sull’Algeria, tanto amata, in cui era nato e in cui continuava a vivere sua madre. Vide fra i primi la dominazione colonialista ma credette sempre alla possibilità di una convivenza fra algerini e pieds-noirs, che non erano che emigrati europei poverissimi o perseguitati. Camus fu un uomo giusto, che mai indietreggiò di fronte alle verità, anche se molto scomode. Intervista a Olivier Todd.
Una Città 78/1999
IL PRESTIGIO E LE INFERMIERE
Intervista a Giancarlo Gaeta di Gianni Saporetti
Nella guerra di Spagna, in cui operai e minatori furono lasciati soli dalle democrazie europee, Simone Weil maturò la sua presa di posizione pacifista: la guerra fra stati sarebbe stata comunque contro gli operai e una catastrofe per l’Europa. Sempre in Spagna iniziò la sua riflessione sulla forza e la violenza. La proposta visionaria delle infermiere di prima linea, da contrapporre al prestigio mortifero delle SS. Intervista a Giancarlo Gaeta.
Una Città 78/1999
PASSAPORTI
Intervista a Gino Chiellino di Barbara Bertoncin
L’eterno problema della cittadinanza per gli immigrati in Germania. La proposta di legge rosso-verde sulla doppia cittadinanza trova nuovi ostacoli. Il problema della comunità turca e dell’entrata ufficiale dell’Islam in Europa. L’ipocrisia di una soluzione che varrà solo per i futuri nati in Germania. La nuova cittadinanza europea. Intervista a Gino Chiellino.
Una Città 78/1999
ADESSO ORMAI E’ TROPPO TARDI
Intervista a Lidija Popovic di Barbara Bertoncin
Una Città 78/1999
VOGLIA DI FARE, DI ANDARE
Intervista a Gildo Tognetti di Francesca Caminoli
Intervista a Gildo Tognetti.

















