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Una Città 79/1999UNA STANZA PER PARTORIRE
Intervista a Barbara Grandi di Liana Gavelli, Massimo Tesei
L’assurdità della medicalizzazione del parto, che deve avvenire in sala parto con ginecologo presente. La possibilità di tornare a partorire in modo più naturale, anche in ospedale, ma in una stanza apposita, personalizzata, accogliente, con a fianco l’ostetrica. L’opportunità, per la donna, di scegliere fra varie tecniche. Intervista a Barbara Grandi.
Una Città 79/1999
Premio Alexander Langer 1999
Intervista a Xiao Qiang di Barbara Bertoncin, Gianni Sofri
Il ringraziamento di Xiao Qiang
Una Città 79/1999
LA STESSA PASSIONE PER LA LIBERTA'
Intervista a Xiao Qiang di Barbara Bertoncin e Gianni Sofri
Minacce e arresti domiciliari non hanno fermato Ding Zilin e Jiang Peikun. L'importanza dei collegamenti internazionali con i dissidenti all'estero, oggi facilitati dalla tecnologia. La totale disinformazione in Cina su ciò che succede in Tibet e su ciò che è successo in Kosovo. La paura del regime che si affermi un nuovo diritto internazionale, l'enorme problema di Taiwan, la sciagurata scelta della via nazionalista e xenofoba. Intervista a Xiao Qiang.
Una Città 78/1999
ERA UN MEDICO!
Intervista a Vjosa Dobruna di Massimo Tesei
Per nove anni i nostri bambini hanno dovuto subire ogni forma di sopruso a scuola, le donne hanno dovuto partorire fuori dagli ospedali, abbiamo assistito alla sparizione, uno dopo l’altro, di conoscenti e amici. Per nove anni abbiamo portato avanti una resistenza nonviolenta, per nove anni abbiamo vissuto con la paura che qualcuno fosse alla porta, Il tutto per un cognome diverso. Per nove lunghi anni nessuno ci ha aiutato. Intervista a Vjosa Dobruna.
Una Città 78/1999
IL RIFLESSO ANTIAMERICANO
Intervista a Pascal Bruckner di Marco Bellini
L’antimericanismo è ormai una mitologia, l’America è ormai il male in sé. Milosevic, un misto di nazismo confusionario e di uno stalinismo ammantato di democrazia. Un intervento, quello Nato, fin troppo discutibile, soprattutto<br>per l’attacco ai civili e per l’opzione "zero morti", che però segna la strada di un nuovo, futuro, diritto internazionale. Intervista a Pascal Bruckner.
Una Città 78/1999
A BELGRADO SAPEVANO DI SARAJEVO
Intervista a Marko Vesovic di Massimo Tesei
Un’oscena lotta per il potere ha devastato l’intera Yugoslavia. Un vittimismo che portava i serbi, mentre bombardavano Sarajevo, a sentirsi accerchiati. Intervista a Marko Vesovic.
Una Città 78/1999
AUSCHWITZ E HIROSHIMA
Intervista a Adriano Sofri di Gianni Saporetti
I processi di Norimberga e di Tokyo avvengono sotto il segno del ripudio della guerra. L’altro grido, mai più Auschwitz, si perde. Lo stereotipo, creato dal romanzo Guerra e pace, di una Russia che si difende solamente, e quello di un America capace, invece, solo di bombardare dall’alto in casa d’altri. Intervista a Adriano Sofri.
Una Città 78/1999
LA SPERANZA NELL'EUROPA
Intervista a Joseph Marko di Francesco Palermo
Milosevic, un dittatore che ha scatenato quattro guerre in dieci anni per una lotta di potere. Un conflitto etnico niente affatto endemico e ancestrale. Il segregazionismo conosciuto dal Kossovo difficilmente permetterà una convivenza multietnica. La nascita dell’Uck conseguente alla rimozione del problema Kosovo effettuata a Dayton. Intervista a Joseph Marko.
Una Città 78/1999
COSA INTENDI DIRE?
Intervista a Chiara Frugoni di Gianni Saporetti
Il rapporto difficile e controverso con un padre severo, molto esigente, grande professore della Normale e storico importantissimo, scomparso prematuramente e divenuto così, per la figlia, un ’maestro silenzioso’. Intervista a Chiara Frugoni.
Una Città 78/1999
L’ALGERIA E LA MADRE...
Intervista a Olivier Todd di Marco Bellini
L’isolamento doloroso che Camus pagò per le sue posizioni sull’Algeria, tanto amata, in cui era nato e in cui continuava a vivere sua madre. Vide fra i primi la dominazione colonialista ma credette sempre alla possibilità di una convivenza fra algerini e pieds-noirs, che non erano che emigrati europei poverissimi o perseguitati. Camus fu un uomo giusto, che mai indietreggiò di fronte alle verità, anche se molto scomode. Intervista a Olivier Todd.

















