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Una Città 84/2000DOPO DIECI ANNI
Intervista a Marjiana Grandits di Barbara Bertoncin
A Zagabria il nazionalismo è evaporato all’improvviso. Resta l’indipendenza, che sta a cuore a tutti, il resto lo si vuole dimenticare. Ora le prospettive si riaprono per tutta l’area. Mostar, il vero banco di prova. Il diverso trattamento ricevuto da Tudjiman e Milosevic. L’arroccamento pericoloso dei serbi. Intervista a Marjiana Grandits.
Una Città 84/2000
LE ANTILLE CHE SONO DI FRONTE A CUBA...
Intervista a Rodrigo Andrea Rivas di Franco Melandri
La globalizzazione non è un complotto, e neanche un puro fattore economico, ma innanzitutto un fatto culturale. E’ diffusione di idee, costumi, mode, dalla musica rock alle medicine che debellano la mortalità infantile, ma è anche devastazione di culture indigene, come le sudamericane, legate a un rapporto comunitario con la terra. Il problema è la mancanza di progettazione. Intervista a Rodrigo Andrea Rivas.
Una Città 84/2000
LA MEMORIA DELL’IRREPARABILE
Intervista a Annette Wieviorka di Marco Bellini
La convocazione del testimone in quanto "presenza del passato fra di noi" rischia di contribuire alla banalizzazione della shoah. Tanti superstiti non vollero identificarsi nel sopravvissuto. Il cambiare delle testimonianze nel tempo. Il racconto della shoah trasportato nella cultura ottimistica americana rischia di essere stravolto. Il susseguirsi delle generazioni non ripara la fine di una civiltà. Intervista a Annette Wieviorka.
Una Città 83/2000
UN NUOVO MODO DI MORIRE
Intervista a Michele Gallucci di Barbara Bertoncin
L’istituzione anche in Italia di hospice, luoghi specializzati per accompagnare i malati senza speranza, segna un cambiamento radicale nel rapporto con il morire. La lotta alla sofferenza inutile, il sostegno alle famiglie, la cura di quegli aspetti culturali e psicologici per forza di cose trascurati in ospedale. L’assurdità della mancanza di franchezza e dell’insistenza su cure senza speranza. Intervista a Michele Gallucci.
Una Città 83/2000
IL RAGAZZO CHE VESTE NIKE
Intervista a Zaki Laidi di Marco Bellini
La globalizzazione è anche costruzione di un immaginario che rende il quotidiano "mondiale". L’identità e il suo ineliminabile carattere locale. Dopo la contestazione verrà l’appropriazione. Una politica ormai legata solo all’immediato, alle emergenze, alla prossimità che rischia di svuotarsi. Intervista a Zaki Laidi.
Una Città 83/2000
LORO SANNO ’BACCAGLIARLE’...
Intervista a Giancarlo Palazzo, Riccardo Braghin di Barbara Bertoncin
L’esperienza accumulata per strada che torna utile. La raccolta differenziata casa per casa. La sorpresa della gente. Il principio che la cooperativa deve produrseli gli stipendi. Intervista a Giancarlo Palazzo e a Riccardo Braghin del network Cartesio.
Una Città 83/2000
L’AGILITA’ DELLA BANCA
Intervista a Paolo Giulianini di Pietro del Zanna
Il cambiamento radicale che ha investito il sistema bancario abituato a vivere di rendita sulla forte disparità fra i tassi di raccolta e quelli degli impieghi. I prodotti ormai si equivalgono e la banca deve cercare i clienti, saperli convincere, offrendo soprattutto grande tempestività. Intervista a Paolo Giulianini.
Una Città 83/2000
NON ESISTEVA PIU’ ALCUN LUOGO
Intervista a Michele Ranchetti di Giorgio Bacchin, Gianni Saporetti
In margine a un convegno a Parigi sull’opera di Paul Celan, a colloquio con Michele Ranchetti.
Una Città 83/2000
PIENO POTERE
Intervista a Claude Lefort di Marco Bellini
La concezione di una società uniforme, omogenea, immanentemente autoritaria, distingue il comunismo da tutti gli altri autoritarismi e totalitarismi. Il grande successo comunista non derivò affatto dalla simpatia per un ideale giusto, bensì da quella per l’uniformità e l’autorità. L’idea democratica del conflitto e della varietà, ineliminabile nella società umana. Intervista a Claude Lefort.
Una Città 83/2000
NUMERO CIVICO, CON SOPRANNOME E FIRMA
Intervista a Nicola Parolini, Olmo Trevisan di Daniela Fogli, Gianni Saporetti
Intervista a Nicola Parolini e Olmo Trevisan.

















