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Una Città 102/2002
DOVE ANCHE AMMALARSI ORMAI ERA COSA DA RICCHI...
Intervista a Teresa Pereyra di Anna Segre
La sofferta decisione di lasciar tutto e venir via, dopo anni di difficoltà, occupazioni precarie e delusioni; vendere tutte le cose di casa e cercar miglior fortuna in Italia, dove però non tutto ha corrisposto alle aspettative. Intervista a Teresa Pereyra.

Una Città 102/2002
QUEL GOLPE CHIESTO DAI DEMOCRATICI
Intervista a Franco de Courten di Barbara Bertoncin
Un paese, l’Algeria, che dopo aver sconfitto il terrorismo e aver instaurato libertà fondamentali come quella di stampa, tenta di superare una difficile crisi sociale ed economica che dura ormai da troppo tempo e da cui dipende anche il successo di una transizione verso una piena democrazia. L’incomprensibile indifferenza di un Occidente peraltro impegnato nella lotta al terrorismo islamista. Intervista a Franco de Courten.

Una Città 102/2002
POST-HUMAN
Intervista a Roberto Marchesini di Monica Marino, Gianni Saporetti
L’antropocentrismo sembra entrare in crisi grazie al rapporto sempre più stretto che l’uomo instaura con le macchine da una parte, con gli animali dall’altra. Il luogo comune dell’animale che darebbe voce all’istinto dell’uomo, mentre invece è la cultura che è fondata sulla partnership con l’animale. Macchine sempre più intelligenti capaci, grazie al feed-back, di adattarsi, di reagire, di cambiare. Intervista a Roberto Marchesini.

Una Città 102/2002
VAI VECCHIO
Intervista a Doug Dowd di Sonia Villone, Barbara Bertoncin
I ricordi degli anni ‘50 a Berkeley, quando uno studente si alzò per dire: “Ora noi usciremo”, quando un professore disse in assemblea: “Io piscio sulla bandiera”. Intervista a Doug Dowd.

Una Città 102/2002
L’ANOMALIA DA PRESERVARE
Intervista a Andrea Proto Pisani di Giorgio Calderoli, Gianni Saporetti
La terzietà del pubblico ministero, garanzia del cittadino. Invece che separare le carriere sarebbe opportuno rendere obbligatori i passaggi dall’una all’altra. Le cose buone fatte per smaltire l’enorme arretrato della giustizia civile a partire dal giudice di pace. La criticabile visibilità del magistrato, sia all’interno della categoria che all’esterno. Obbligatorietà e discrezionalità dell’azione penale. Intervista ad Andrea Proto Pisani.

Una Città 102/2002
LO CHOPIN PARTIVA...
Intervista a Nelly Norton di Barbara Bertoncin
Una giovane ebrea polacca che doveva andare in Inghilterra e si ritrovò in India, imparò cinque lingue, ritornò in Polonia, sposò un militante comunista, divenne comunista, ma alla fine, con l’ultima ondata antisemita, decise di partire... Intervista a Nelly Norton.

Una Città 101/2002
L’ALIBI DI SHARON
Intervista a Daniel Amit di Francesco Papafava
Una politica scellerata, che viene da lontano, di difesa ad oltranza delle colonie. La campagna di Sharon, volta a distruggere definitivamente la prospettiva di uno stato palestinese, dando, per di più, la colpa di tutto ad Arafat. Le proposte di Barak, tanto sbandierate, erano umilianti per i palestinesi. Il rifiuto da parte di un gruppo di soldati israeliani di fare una guerra spietata contro i palestinesi. Intervista a Daniel Amit.

Una Città 101/2002
PRESTO POTRO’ GUIDARE I MEZZI GRANDI...
Intervista a Simona Pognant di Barbara Bertoncin
Fare la pompiera volontaria, ossia poter essere chiamata in qualsiasi momento del giorno o della notte, e poi l’assessora a molte cose in un paese di poche migliaia di abitanti, e poi l’assistente universitaria a Milano... Intervista a Simona Pognant.

Una Città 101/2002
IL PETROLCHIMICO, LA CGIL, PIERO DELLA FRANCESCA...
Intervista a Alfiero Boschiero di Gianni Saporetti
Fare il sindacalista vuol dire occuparsi di conflitti, diritti, cittadinanza, di lotta e contrattazione ma anche di formazione culturale. Un sindacato che sia in rapporto costante con il volontariato, i saperi, e con “il fuori”. Intervista ad Alfiero Boschiero.

Una Città 101/2002
UNA BIBLIOTECA, UN CIRCOLO...
Intervista a Aldo Colonnello di Katia Alesiano
La terra friulana ha conosciuto ogni sorta di emigrazione, da quella di mestiere nelle miniere del Belgio, o nelle fornaci austriache, a quella contadina nelle Americhe o a quella stagionale negli alberghi di Venezia e Trieste. Un’esperienza scolastica in cui si riscopriva il valore della diversità, l’impegno a costruire una biblioteca di paese, la storia di un circolo intitolato all’eretico Menocchio. Intervista a Aldo Colonnello.