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Una Città 105/2002LA CARTA D’IDENTITA’
Intervista a Rodolfo Galeotti di Gianni Saporetti
Una dittatura, quella del Malawi, che aveva assicurato l’autosufficienza alimentare, la salvaguardia del patrimonio forestale e ittico, la conservazione del tessuto sociale dei villaggi con un controllo sociale basato sul sistema clanistico tradizionale. Il passaggio all’individuo e ai suoi diritti, imposto in modo traumatico, ha portato un intero paese al disastro alimentare, sociale e ambientale. Che fare? Intervista a Rodolfo Galeotti.
Una Città 105/2002
L’AFRICA, CONTINENTE DIMENTICATO?
Intervista a Roberto Toscano di Stefano Recchia
Stati sull’orlo del collasso, un continente intero quasi inesistente agli occhi dell’opinione pubblica occidentale. Fallimento della cooperazione allo sviluppo, ma non solo. Tra guerre etniche e debolezza della leadership locale, la crisi dell’Africa porta forti segni di natura endogena. Intervista a Roberto Toscano.
Una Città 105/2002
TUTORI DI DIO?
Intervista a Soheib Bencheikh di Barbara Bertoncin, Anna Proto Pisani
L’Islam, una religione adatta alla modernità, perché non prevede intermediari fra il fedele, l’individuo, e Dio. Il valore fondamentale dell’interpretazione del testo, oggi accantonato a favore di una lettura letteralista finalizzata a un disegno politico tirannico. La religione di stato non è che tradimento dell’insegnamento islamico e di quella laicità-neutralità dello stato necessaria alla libera convivenza. Intervista a Soheib Bencheikh.
Una Città 105/2002
L’ICONA DELL’ISLAM
Intervista a Khaled Fouad Allam di Massimo Tesei
L’Islam-civiltà che si confronta con le culture, che elabora mediazioni, e l’Islam-mondo che standardizza un codice universale totalitario. La debolezza di fondo del radicalismo, incapace di trasformare la contestazione in istituzione e di confrontarsi con la complessità di società globalizzate. Nell’Islam la nazione nasce dopo tre secoli di buio intellettuale. La sfida decisiva dell’integrazione dell’immigrato. Intervista a Khaled Fouad Allam.
Una Città 105/2002
TANTI SONO IN OLANDA...
Intervista a Hawa Mohamed Ali di Barbara Bertoncin, Claudia Carini
Le vicissitudini di una giovane somala, mediatrice culturale a Napoli, che è riuscita a far emigrare nel nord Europa fratelli, sorelle e una figlia, e che da anni aspetta la cittadinanza italiana. Intervista a Hawa Mohamed Ali.
Una Città 104/2002
L’INSULTO
Intervista a Francesco Ciafaloni di Gianni Saporetti
Il bisogno di immigrati per la nostra economia è vitale e ancor più lo sarà per l’arrivo al lavoro delle generazioni “dimezzate”. Allora la nuova legge serve solo a impaurire gli immigrati, a diffondere un senso di ingiustizia, di non gradimento. La liquidazione espropriata per il fondo espulsioni, i ricongiungimenti resi più difficili. L’ingiunzione disattesa sarà reato e le carceri straboccheranno. Intervista a Francesco Ciafaloni.
Una Città 104/2002
DESKLESS
Intervista a Luciano Gallino di Barbara Bertoncin
La gravità, ancora del tutto ignorata dagli studiosi, dei costi sociali della flessibilità, alcuni dei quali inevitabili, altri dovuti solo alla volontà del padronato di precarizzare tutto il lavoro dipendente. La soglia terribile dei 40 anni. I costi esistenziali di non aver più una scrivania propria, di non aver più dei colleghi di lavoro fissi. La necessità di una formazione continua ma connessa al lavoro. Intervista a Luciano Gallino.
Una Città 104/2002
LA FAMIGLIA
Intervista a Marzia Bisognin di Barbara Bertoncin, Gianni Saporetti
Dall’amicizia fra due donne, che hanno avuto un figlio dallo stesso uomo, una famiglia di tipo nuovo, dove i bimbi sono tutti figli unici ma anche fratelli e sorelle, dove a Natale ci si ritrova sempre attorno a una montagna di regali. Una famiglia allargata, ma orizzontale, democratica, “a catena” come la definì Laura alle elementari, nel compito “Parla della tua famiglia”... Intervista a Marzia Bisognin.
Una Città 104/2002
IL BATTAGLIONE D’ELITE E LE GUARDIE DI FRONTIERA
Intervista a Hashem Hussein di Francesco Papafava, Asher Salah
Una classe dirigente che viene dalle truppe d’elite, askenazite da sempre. Una selezione che comincia in una scuola che, a sua volta, seleziona per censo e quindi per gruppo etnico. Nell’esercito i coloni nazionalisti di estrema destra stanno prendendo il posto dei kibbutzin laburisti. La drastica penalizzazione di arabi, drusi e beduini israeliani può diventare esplosiva. Intervista a Hashem Hussein.
Una Città 104/2002
UNA CITTA' VUOTA, IMMOBILE, SPETTRALE...
Intervista a Francesca Ciarallo di Barbara Bertoncin
Intervista a Francesca Ciarallo

















