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Una Città 106/2002
ALLORA PREFERISCO PARLARE INGLESE...
Intervista a Rima Essa di Barbara Bertoncin
Lottare per riavere la terra che era dei nonni, per una casa che non c’è più, per un villaggio di cui restano solo la chiesa e il cimitero, per il proprio paese, per la propria identità, per una madre che vuole dimenticare. Intervista a Rima Essa.

Una Città 105/2002
TUTE ARANCIONI
Intervista a Gabriele Battaglia di Franco Melandri, Gianni Saporetti
Il giorno in cui il Nasdaq crollò e di lì a poco i giovani imprenditori della net economy annunciarono ai loro dipendenti che il giorno dopo potevano restare a casa. La difficile situazione di dipendenti spesso abituati al rapporto individuale. Come è nata un’organizzazione di base che, tramite internet ed e-mail, è riuscita a dare una risposta collettiva all’azienda in tema di licenziamenti. Intervista a Gabriele Battaglia.

Una Città 105/2002
LA VENDETTA IN CIRCOLO
Intervista a Sari Hanafi di Barbara Bertoncin, Vanda Fava
L’invasione israeliana dei Territori, volta a terrorizzare la popolazione palestinese. La disperazione di fronte al fatto che gli israeliani hanno approfittato di Oslo per raddoppiare gli insediamenti e triplicare i coloni. La pulizia etnica, incruenta, in atto a Gerusalemme. L’impopolarità, fra tanti palestinesi, degli attentati in Israele. Chi vuole veramente, e chi no, “due popoli due stati”. Intervista a Sari Hanafi.

Una Città 105/2002
LA PARTE DELL’ACCUSA
Intervista a Alessandro Gamberini di Giorgio Calderoni, Gianni Saporetti
A fronte della giusta esigenza di rispondere a un attacco del governo volto a umiliare la magistratura, una resistenza immotivata e una diffidenza verso le fondamentali esigenze del giusto processo, quello in cui la prova si forma nel contraddittorio, nel confronto fra due ragioni unilaterali. L’aspetto pubblico dell’accusa, che resta, non diminuisce la parzialità del suo punto di vista. Intervista a Alessandro Gamberini.

Una Città 105/2002
UNA CASA-MADRE
Intervista a Marco Rossi Doria di Barbara Bertoncin
Il congelamento dell’autonomia scolastica appena varata, voluto da un governo che pensa di tornare alla scuola tradizionale dove si insegna il sapere o il fare, dove vige la lezione frontale in classe, dove ciò che si impara fuori non rientra. Una riduzione drastica del numero degli insegnanti in base alla fotografia dell’esistente, che vede, comunque, centomila ragazzini fuori dalla scuola. Intervista a Marco Rossi Doria.

Una Città 105/2002
IL VECCHIO TIMBRO
Intervista a Flora Savastano di Barbara Bertoncin
Un’esperienza cominciata con il dopo-terremoto, continuata nella routine burocratica estenuante del vecchio collocamento e approdata finalmente a un impegno “sul campo” in uno dei quartieri più difficili di Napoli. L’inadeguatezza delle graduatorie, una cultura degli operatori e degli utenti passiva, legata all’anzianità di disoccupazione, la necessità di personalizzazione. Intervista a Flora Savastano.

Una Città 105/2002
LA CARTA D’IDENTITA’
Intervista a Rodolfo Galeotti di Gianni Saporetti
Una dittatura, quella del Malawi, che aveva assicurato l’autosufficienza alimentare, la salvaguardia del patrimonio forestale e ittico, la conservazione del tessuto sociale dei villaggi con un controllo sociale basato sul sistema clanistico tradizionale. Il passaggio all’individuo e ai suoi diritti, imposto in modo traumatico, ha portato un intero paese al disastro alimentare, sociale e ambientale. Che fare? Intervista a Rodolfo Galeotti.

Una Città 105/2002
L’AFRICA, CONTINENTE DIMENTICATO?
Intervista a Roberto Toscano di Stefano Recchia
Stati sull’orlo del collasso, un continente intero quasi inesistente agli occhi dell’opinione pubblica occidentale. Fallimento della cooperazione allo sviluppo, ma non solo. Tra guerre etniche e debolezza della leadership locale, la crisi dell’Africa porta forti segni di natura endogena. Intervista a Roberto Toscano.

Una Città 105/2002
TUTORI DI DIO?
Intervista a Soheib Bencheikh di Barbara Bertoncin, Anna Proto Pisani
L’Islam, una religione adatta alla modernità, perché non prevede intermediari fra il fedele, l’individuo, e Dio. Il valore fondamentale dell’interpretazione del testo, oggi accantonato a favore di una lettura letteralista finalizzata a un disegno politico tirannico. La religione di stato non è che tradimento dell’insegnamento islamico e di quella laicità-neutralità dello stato necessaria alla libera convivenza. Intervista a Soheib Bencheikh.

Una Città 105/2002
L’ICONA DELL’ISLAM
Intervista a Khaled Fouad Allam di Massimo Tesei
L’Islam-civiltà che si confronta con le culture, che elabora mediazioni, e l’Islam-mondo che standardizza un codice universale totalitario. La debolezza di fondo del radicalismo, incapace di trasformare la contestazione in istituzione e di confrontarsi con la complessità di società globalizzate. Nell’Islam la nazione nasce dopo tre secoli di buio intellettuale. La sfida decisiva dell’integrazione dell’immigrato. Intervista a Khaled Fouad Allam.