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Una Città 109/2002LA QUINTESSENZA DEL TAYLORISMO
Intervista a Matteo Rollier di Katia Alesiano, Francesco Ciafaloni
Il fordismo Fiat, introdotto in periodo fascista, fu autoritario, parcellizzò il lavoro senza contropartite salariali, e durò fino agli anni ‘50. L’incomprensione verso esperienze come quella della Volvo. Il modello giapponese, un taylorismo mascherato, che ha portato allo smembramento della fabbrica. La diffidenza sindacale verso chi voleva discutere il modo di lavorare. Intervista a Matteo Rollier.
Una Città 109/2002
MA IO DEVO VIVERE QUI?
Intervista a Vito Niccolò Livorti di Paolo Billi, Franco Cossentino
Usare un quartiere come ripostiglio per tutti i problemi più spinosi, dai nomadi ai profughi kossovari, fa sì che si rovini la convivenza, si spingano gli abitanti a fuggire appena possono, l’incuria diventi la regola e ogni progetto muoia sul nascere. La stanchezza dei militanti del comitato di quartiere di fronte all’insensibilità di una giunta di destra e al buonismo stupido verso gli immigrati della sinistra. Intervista a Vito Niccolò Livorti.
Una Città 109/2002
LAVANO I MURI
Intervista a Daniela De Pietri di Gianni Saporetti, Sulamit Schneider
Entrare nelle carceri, bracci femminili, e scoprire un mondo abbandonato, ghetto nel ghetto, in cui si lotta per lavorare, si chiacchiera sempre, si guarda poco la televisione, si vive per l’incontro con i familiari, si pulisce la cella di continuo, si fanno domandine per tutto. L’importanza di un rapporto con l’esterno e l’estremo bisogno di affettività. Il suicidio come scelta, la malattia sopruso intollerabile... Intervista a Daniela De Pietri.
Una Città 109/2002
LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Intervista a Vittorio Foa di Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Una Città 109/2002
E ANDAMMO A VIVERE IN UN KIBBUTZ PER NOVE ANNI
Intervista a Terry Greenblat di Barbara Bertoncin
Una Città 109/2002
E SHARON STA ASPETTANDO...
Intervista a Ilan Pappe di Francesco Papafava, Asher Salah
Il rischio che “il gioco” democratico venga abbandonato e che i palestinesi non capiscano che Israele ha l’opportunità storica di eliminarli. La stessa sensazione dell’81 quando si sentiva che Sharon aveva in testa il Libano. La pulizia etnica del ‘48 fu sistematica e perché mai non potrebbe ripetersi? Bisogna capire che il ‘48 per Israele è più rilevante, e più intoccabile, della Shoah e chi discute il ‘48 è un traditore. Intervista a Ilan Pappe.
Una Città 109/2002
IN QUELLA SCUOLA HO IMPARATO A DISCUTERE
Intervista a Claudia Alemanno di Katia Alesiano
Come una scuola professionale può cambiare la vita di una ragazza che ha sempre lavorato e sognato di studiare. Il valore del patriottismo, non di uno stato invadente e autoritario. Come si può passare per razzisti. Intervista a Claudia Alemanno.
Una Città 109/2002
IL DIPLOMA, IL VELO, LA BMW
Intervista a Salah-Eddine Bariki di Barbara Bertoncin, Anna Proto Pisani
Marsiglia, città di comunità, dagli ebrei agli armeni agli algerini ai comoriani. I motori dell’integrazione, scuola e lavoro, si sono inceppati. Le reazioni identitarie che usano la religione. Giovani che amano e odiano l’America. I problemi, del tutto risolvibili, che scoppiano fra arabi e ebrei sulla questione palestinese con l’antisemitismo c’entrano poco. C’è un anti-razzismo più importante degli altri? Intervista a Salah-Eddine Bariki.
Una Città 109/2002
SEME E LIEVITO
Intervista a Severino Saccardi di Gianni Saporetti
L’attenzione alle ragioni degli ultimi, degli umiliati, resta la lezione fondamentale di Ernesto Balducci, così come per don Milani, anche se lui non sentiva il bisogno di andar dai poveri, perché da lì veniva. Il mondo dell’Amiata di Lazzaretti, delle lotte dei minatori e delle utopie. La sua idea di un pacifismo anche politico, che sapesse porsi i problemi concreti di un governo planetario. Intervista a Severino Saccardi.
Una Città 109/2002
ALL’AEROPORTO C’ERA MIO PADRE
Intervista a Giovanni Salierno di Katia Alesiano
Gioventù operaia cristiana, delegato sindacale Fiom, militante no-global, il tragitto di un giovane torinese verso l’impegno politico. Intervista a Giovanni Salierno.

















