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Una Città 125/2005
UN’ISOLA IN QUELLO STRANO VUOTO
Intervista a M. Brugnara, F. Cognetti e I. Inti di Alessandro Coppola
Un quartiere storico di una Milano che si trasforma velocemente, il vuoto urbano dell’area Garibaldi-Repubblica, la pianificazione dura dell’Amministrazione, l’impegno di cittadini, associazioni e architetti per una progettazione più dolce e intelligente. Un vecchio edificio industriale sospeso fra un presente dinamico e imprevedibile e un futuro segnato dall’incubo della demolizione. Intervista a Marco Brugnara, Francesca Cognetti e Isabella Inti.

Una Città 125/2005
IL CILE
Intervista a Jaime Riera, Paolo Hutter di Vicky Franzinetti
Com’è cambiata l’esperienza dell’esilio da un paese, il Cile, oggi in forte sviluppo, ormai entrato in pieno nel circuito della globalizzazione, ben lontano da quello del colpo di stato del ‘73. I ricordi fortissimi della comunità di prigionieri che visse allo stadio prima e nei campi poi. L’immagine stereotipata dell’America Latina. La controversa figura di Allende e il suo suicidio. Intervista a Jaime Riera e Paolo Hutter.

Una Città 125/2005
FRA BURGOS E MOSCA
Intervista a Carlo De Maria di Gianni Saporetti e Franco Melandri
Camillo Berneri, già allievo di Salvemini e del suo “problemismo”, di una ragione, cioè, mai sistematica, fu anarchico pragmatista, fautore di federalismo, consiliarismo e liberismo economico insieme, contro l’invadenza dello stato centrale burocratico. Predicò invece la necessità dello stato di diritto. Amico e compagno di Rosselli, esule in Francia, fu uno dei primi a partire per la Spagna, dove fondò una colonna mista. Rimase sempre un fiero anticomunista, fu assassinato dai comunisti che rivendicarono apertamente l’omicidio. Intervista a Carlo De Maria.

Una Città 125/2005
QUESTO MI HA FATTO CAMBIARE
Intervista a Benno Röggla di Alessandra Zendron
Dal Sudtirolo alla Birmania. Partire alla ricerca del senso della propria vita e trovarlo aiutando gli altri, senza confini. Un paese con due milioni di profughi interni che rischia di esplodere. Intervista a Benno Röggla.

Una Città 124/2004
NEL 2050
Intervista a Guido Viale di Gianni Saporetti
La previsione apocalittica: nel giro di 40 anni gli ottantenni saranno la fascia di età più numerosa. Una mancanza di autosufficienza a cui nessun welfare potrà mai supplire. Un esercito di badanti, che già oggi conta milioni di donne in Europa, che si sposterà dall’Est e dal Sud. Il disastro di paesi dove, assenti tutte le donne adulte, i figli sono abbandonati a se stessi e i padri disoccupati e alcolizzati. Intervista a Guido Viale.

Una Città 124/2004
SO CHE CI SARO’
Intervista a Pietro La Ciura di Paola Sabbatani
Un centro diurno per malati oncologici dove ci si va non solo per le cure, ma per trascorrerci anche l’intera giornata, incontrare amici, parlare coi medici. L’assurdità di prescrivere esami anche quando non sono necessari. L’importanza del principio che la cartella clinica è del paziente. I gruppi di autoaiuto, dove si parla di tutto, si condividono angosce e problemi, dove nascono amicizie, si ricorda chi viene meno. Intervista a Pietro La Ciura.

Una Città 124/2004
LA TENTAZIONE DEL PULMINO
Intervista a Emanuela Diodà di Alessandra Zendron
Ballo, pittura, nuoto, giornalismo sono alcune delle attività del “Nostro Spazio-Ein Platz für uns”, un’associazione di persone colpite dalla sofferenza psichica e di volontarie e volontari, da più di dieci anni impegnata per “traghettare le persone dalla malattia a una quotidianità più serena”. Un’attività non già d’assistenza, ma volta alla costruzione di relazioni. L’importanza della qualità delle cose che si fanno. Intervista a Emanuela Diodà.

Una Città 124/2004
YAACOV E SUO FIGLIO RAZ
Intervista a Yaacov Guterman di Barbara Bertoncin
L’infanzia in un villaggio in Polonia dove gli ebrei erano un terzo della popolazione, poi la guerra, la deportazione nella Polonia orientale, la separazione dai genitori, l’insurrezione di Varsavia dove trova la morte il padre e infine la decisione di andare a vivere nel neonato Stato degli ebrei, la dura vita dei campi, poi il kibbutz, la famiglia, i figli, la guerra del Libano... Intervista a Yaacov Guterman.

Una Città 124/2004
ALI E SUO FRATELLO YOUSEF
Intervista a Ali Abu Awad di Barbara Bertoncin
Quel giorno del 1982, quando la madre fu imprigionata la prima volta... e iniziò l’andirivieni interminabile dalle prigioni israeliane di tutta la famiglia... Quel giorno in cui il fratello Yousef si fermò a calmare dei ragazzini palestinesi che lanciavano pietre contro un soldato israeliano... Quel giorno in cui arrivò la telefonata di alcuni genitori israeliani che chiedevano di incontrarsi... Intervista a Ali Abu Awad.

Una Città 124/2004
BANLIEUES
Intervista a Marie-Claude Blanc-Chaléard di Alessandro Coppola
La storia delle banlieues, da simbolo di modernità dove le classi popolari potevano trovare un alloggio decente a luogo di degrado e di minaccioso addensamento di popolazione in gran parte immigrata. Il ruolo svolto dal Partito comunista che fu anche di promozione sociale, ma incapace poi di opporsi alla xenofobia del Fronte Nazionale. La forza dell’antirazzismo ma anche la diffusione di ideologie identitarie. Intervista a Marie Claude Blanc-Chaléard.