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Una Città 127/2005
COMPORTARSI KASHER
Intervista a Nava Hefez di Alessandra Garusi
‘Rabbini per i diritti umani’, un’organizzazione che lotta contro la demolizione delle case dei palestinesi, per impedire la loro espulsione progressiva da Gerusalemme Est, e che si propone di salvaguardare i valori fondamentali della religione ebraica come la cura dello straniero, il rispetto del lavoratore, il principio che i diritti umani sono universali, di tutti. Intervista a Nava Hefez.

Una Città 127/2005
LA SINISTRA PATRIOTTICA
Intervista a Stephen Eric Bronner di Barbara Bertoncin
Dopo l’11 settembre una parte della sinistra americana s’è fatta contagiare dalla febbre patriottica. L’impossibilità di inseguire la destra, di far compromessi, sul terreno dei valori dominanti negli stati del sud: “God, Guns, Gays”. La necessità di tornare ai valori pragmatici della giustizia sociale. Un cosmopolitismo che oggi può trovare in internet uno strumento straordinario. Intervista a Stephen Eric Bronner.

Una Città 127/2005
LA SINISTRA INDECISA
Intervista a Michael Walzer di Barbara Bertoncin
Una sinistra che è stata incapace di simpatizzare con le vittime dell’11 settembre e che poi di fronte al Patriot Act che rompeva il quadro dei diritti costituzionali non ha saputo che gridare al fascismo. La sottovalutazione del problema della sicurezza. Col rigetto della guerra in Iraq la sinistra rischia di rigettare ogni possibile uso della forza. Il rischio di elezioni libere in Egitto. Intervista a Michael Walzer.

Una Città 127/2005
QUEL 10%...
Intervista a Silvia degli Alberti Marsoni di Francesco Papafava, Stefano Majnoni
Il tragitto professionale di una ricercatrice oncologica che dopo aver studiato negli Stati Uniti ha deciso di tornare in Italia, scontando la scarsità dei mezzi messi a disposizione della ricerca. Intervista a Silvia degli Alberti Marsoni.

Una Città 126/2005
IL MALE DELL’AMERICA
Intervista a Emmanuel Todd di Barbara Bertoncin
Il mostruoso deficit commerciale Usa e l’aumento della mortalità infantile sono solo alcuni degli indicatori del declino americano. L’Europa sta salendo al vertice delle preoccupazioni americane. Dopo la catastrofe irachena la razionalità spingerebbe a miti consigli, ma nella storia, e nell’uomo, esiste l’irrazionalità e questa spinge verso l’Iran. Un’oligarchia che non ha quasi più nulla di democratico. Intervista a Emmanuel Todd.

Una Città 126/2005
I VENTENNI DEMOCRATICI
Intervista a Valentina Pasquali di Gianni Saporetti
Una giovane italiana che va volontaria a far la campagna elettorale per Kerry. Un lavoro capillare, porta a porta e per telefono. Un esercito di ventenni che dalle università si sparge per tutti gli stati. La distanza fra l’America delle grandi città cosmopolite e quella rurale, sedentaria e ancorata ai valori tradizionali, familiari e religiosi. Le amicizie transoceaniche via email. Intervista a Valentina Pasquali.

Una Città 126/2005
PER COMPITO FARE UN AEREO
Intervista a Claudio Stedile, Vittorio Menghini di Barbara Bertoncin
In una regione in cui non manca il lavoro ma i lavoratori, una scuola professionale d’eccellenza, dove i ragazzi, su commessa di un imprenditore, costruiscono un Caproni del ‘37 che dovrà funzionare, o per incarico del Comune, saldano un monumento in ferro che finirà in una piazza della città. Il rischio che con l’obbligo a 18 anni al professionale vadano solo gli “scarti” delle altre scuole. Intervista a Claudio Stedile e Vittorio Menghini.

Una Città 126/2005
EGREGIO SIGNOR LADRO...
Intervista a redazione Ristretti Orizzonti di Paola Sabbatani
L’esperienza di una rivista redatta in carcere dagli stessi carcerati. Il problema della premialità della legge Gozzini, che stimola i percorsi individuali ma lascia anche troppa discrezionalità “a chi concede”. Le difficoltà, sempre enormi, dell’’andare fuori’. Il problema dell’affettività, che non è solo l’ora di sesso, ma anche il tempo per stare con la famiglia... Una discussione fra i redattori di Ristretti Orizzonti.

Una Città 126/2005
INTERNET E I CONTADINI
Intervista a Wang Hui di Barbara Bertoncin
L’apertura della Cina all’economia di mercato, oltre a non portare con sé, quasi automaticamente come si prevedeva in Occidente, le libertà e la democrazia, sta provocando disuguaglianze fortissime fra aree geografiche, fra città e campagna e fra gli individui stessi. Un autoritarismo che, senza il cemento ideologico, diventa sempre più arbitrario, ma anche, inevitabilmente, lassista. Intervista a Wang Hui.

Una Città 126/2005
L’ATELIER DEL MONDO
Intervista a Jean Philippe Béja di Barbara Bertoncin
Un allentamento della censura dovuto più a dinamiche “interne”, fra correnti del partito e fra zone del paese, che a una liberalizzazione reale. Le disuguaglianze sociali e l’assenza di organizzazioni di difesa consolidate. La diffusione di una corrente di sinistra “neomaoista”, fautrice di una democrazia anche economica. Le grandi potenzialità tecnologiche, per ora frenate. Intervista a Jean Philippe Béja.