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Una Città 128/2005
LA FUGA DALL’ESPERIENZA
Intervista a Filippo La Porta di Katia Alesiano
L’esperienza personale, traumatica, della verità della condizione umana. Il sospetto totalitario verso la realtà. La classe media americana che conosce il fallimento e crede negli affetti privati e nell’onore personale. I liberals in limousine e Bill Gates, eroe del ‘77, della creatività full time. Una letteratura monotona, che rifugge dal conoscere una realtà sempre in grado di sorprenderci. Intervista a Filippo La Porta.

Una Città 128/2005
IL FUNZIONARIO DELL’OHIO
Intervista a Todd Gitlin di Barbara Bertoncin
America mostro imperialista o forza complicata? Le due sinistre americane che non si parlano più. L’errore grave di non condannare Saddam Hussein. Il problema di un partito democratico che in tante zone del paese non è presente sul territorio. L’attacco della destra alle istituzioni ‘ancora democratiche’ come le università attraverso la denuncia di presunte discriminazioni. Intervista a Todd Gitlin.

Una Città 128/2005
IL MEDICO DI FAMIGLIA
Intervista a Susanna Dori di Michele Dori, Gianni Saporetti


Una Città 127/2005
L’ETHOS IMPERIALISTA
Intervista a Philip Golub di Barbara Bertoncin
La fallimentare avventura irachena, tutt’ora senza sbocchi, ideata e decisa ben prima dell’11 settembre, quando la destra americana si convinse che, con la fine della Guerra Fredda, all’America si presentava un’occasione irripetibile per affermare anche territorialmente l’impero. La convinzione americana che l’Europa non fa paura. La novità della legalizzazione della tortura. Intervista a Philip Golub.

Una Città 127/2005
FAMIGLIE
Intervista a Marzio Barbagli di Paola Sabbatani
La Sardegna che è all’ultimo posto nel mondo come tasso di fertilità. Le novità dell’instabilità del matrimonio, dell’innalzamento dell’età in cui ci si sposa, dell’aumento dei non sposati, della diffusione delle unioni omosessuali. L’affermarsi della divisione dei beni. I luoghi comuni di una famiglia allargata del sud e dei figli che una volta andavano via presto da casa. Intervista a Marzio Barbagli.

Una Città 127/2005
CHE VITA VOGLIAMO FARE
Intervista a Letizia Bianchi, Lucia Marchetti, Isabella Rinaldi di Paola Sabbatani
La cura di persone vicine alla morte, anziane o gravemente ammalate, spesso accetta di non dire parole di verità, che sono invece la condizione per dare un senso al vivere e al morire. Nelle istituzioni per anziani le pastoie burocratiche legate agli standard igienici, spaziali e altro, fanno dimenticare la centralità della relazione e la personalizzazione dell’ambiente in cui si vive. Intervista a Letizia Bianchi, Lucia Marchetti, Isabella Rinaldi.

Una Città 127/2005
L’IMPRESA DI LAVORARE TANTO E BENE
Intervista a Alberto Bordignon di Barbara Bertoncin
La crescita tumultuosa dell’imprenditoria immigrata, che in parte è indotta certamente dal ricatto degli imprenditori italiani, che preferiscono avere un immigrato a partita Iva, ma in parte è frutto di una reale volontà di iniziativa e del desiderio di mettersi in proprio. L’immigrato sa che dare lavoro e pagare le tasse è una via sicura per radicarsi in un territorio. Imprese sempre su base etnica o familiare. Intervista ad Alberto Bordignon.

Una Città 127/2005
LA PARSIMONIA
Intervista a Francuccio Gesualdi di Camilla Lattanzi, Lorenzo Guadagnucci
Consumo critico, risparmio responsabile, informazione, voto... i cittadini possono lottare per uno “sviluppo” più equo e sostenibile, ormai indilazionabile. Nella combinazione fra intervento dello stato e volontariato e solidarietà sociale sta la chiave del futuro. Intervista a Francuccio Gesualdi.

Una Città 127/2005
PER UNA CITTADINANZA RESPONSABILE
Intervista a Luca Lambertini di Carlo De Maria
Il lavoro di animazione sociale fu ideato negli anni 40 da sinceri federalisti come i coniugi Calogero, Aldo Capitini e Adriano Olivetti. L’esperienza di Danilo Dolci in Sicilia. Il dilemma fra professionalizzazione e militanza. Una retorica dei diritti, e il silenzio sui doveri. Intervista a Luca Lambertini.

Una Città 127/2005
IL RIFIUTO
Intervista a David Markus e Noam Lester di Alessandra Garusi
Dai tempi della guerra del Libano il malessere di tanti piloti israeliani, costretti a missioni contro centri abitati, ha portato a prese di posizioni pubbliche di obiezione di coscienza. La paura che Israele perda il suo “standard morale”. Intervista a David Markus e Noam Lester, ex-piloti militari, obiettori.