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Una Città 141/2006GIOVANE CON ESPERIENZA
Intervista a Stefano Laffi di Katia Alesiano
Una preferenza dei giovani alla flessibilità, alla possibilità di far esperienza, a cui corrisponde un’offerta molto povera, ridotta a mero sfruttamento occasionale. La giungla dei lavori a progetto, la maggior parte dei quali non va a buon fine. Un mercato del lavoro che non offre più relazioni forti mentre è ormai l’agenzia educativa più importante. Il rifugio nel consumo. Intervista a Stefano Laffi.
Una Città 141/2006
L’ULTIMO ELETTROSHOCK
Intervista a Giorgia, Sara, Cristina di Barbara Bertoncin
Quando Franco Basaglia arrivò a Gorizia, iniziò a ordinare stock di abiti, fece entrare il parrucchiere e aprì le porte delle stanze... In manicomio c’erano anche persone abbandonate dalle famiglie perché appena un po’ strane o perché orfane e sole. La legge 180 venne molto dopo e fu veramente una rivoluzione, anche se poi le famiglie sono state lasciate sole a gestire il problema. Intervista a Giorgia, Sara e Cristina.
Una Città 141/2006
LA NOSTRA BARCA
Intervista a Modou Gueye di Pieralberto Valli
L’impegno per far sì che i giovani senegalesi, costretti a fuggire per il disastro dell’agricoltura e per la carenza d’acqua, possano scegliere di restare in Senegal. La diffidenza verso le Ong che fanno megaprogetti con i governi mentre nel piccolo villaggio basterebbe scavare un pozzo. Un impegno, in Italia, non già ad assistere ma a educare l’immigrato a comportarsi da cittadino. Intervista a Modou Gueye.
Una Città 141/2006
DALL’EDITTO DI NANTES...
Intervista a Rita Hermon-Belot di Francesca Barca
Il problema delicato e, per certi aspetti, ancora irrisolto, del rapporto fra lo Stato e i culti. Il periodo dei culti riconosciuti, in cui preti, pastori e rabbini erano salariati dallo Stato. La scelta poi di garantire la libertà di culto ma di non riconoscerne alcuno. Il problema dello svantaggio dell’Islam che lo Stato potrebbe colmare con un ruolo da “facilitatore”. Il nodo della rappresentanza. Intervista a Rita Hermon-Belot.
Una Città 141/2006
GIARDINI DI MISERIA
Intervista a Eduardo Rosenzvaig di Simone Natale
La crisi argentina non riguarda solo Buenos Aires. La provincia di Tucumán ha subito in maniera ancora più violenta le conseguenze del disastro. Una terra ricchissima di risorse naturali ma legata alle oscillazioni della coltivazione della canna da zucchero. La speranza della nascita di un grande spazio economico, culturale, politico e territoriale latinoamericano. Intervista a Eduardo Rosenzvaig.
Una Città 141/2006
LA NUOVA GEOGRAFIA DELLE RELAZIONI
Intervista a Marco Berlinguer di Barbara Bertoncin
Le enormi possibilità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione sono tuttora inesplorate dalla politica. L’esperienza dei movimenti, alla ricerca di nuove forme di democrazia. Il luogo comune dell’orizzontalità della rete. L’esperienza dello “sciame” conosciuta in Spagna dopo gli attentati. Open source e file sharing, movimenti non politici dalla grande valenza politica. Intervista a Marco Berlinguer.
Una Città 141/2006
SONO RIMASTA IN CALABRIA
Intervista a Adriana Musella di Pieralberto Valli
Quando Reggio fu scossa da un boato e il padre che era in Calabria per una gara d’appalto... La cortina di silenzio che spesso avvolge le vittime civili. Un impegno, contro la criminalità organizzata, molto difficile. Intervista a Adriana Musella.
Una Città 140/2006
IL DIALOGO, SENSO COMUNE DEMOCRATICO
Intervista a Susan Podziba di Marianella Sclavi
Riuscire a far stare insieme operatori israeliani e palestinesi, o attivisti antiabortisti e abortisti laddove c’erano stati già degli omicidi, o a risanare una città devastata dalla corruzione; sono i miracoli che possono compiere la passione dei cittadini alla soluzione dei problemi e il metodo del dialogo finalizzato a una soluzione che vada bene a tutti; il grande ruolo del facilitatore “di democrazia”. Intervista a Susan Podziba.
Una Città 140/2006
AVEVO TUTTO DI ENTRAMBE...
Intervista a Farian Sabahi di Barbara Bertoncin
Il disagio dei giovani musulmani in Europa, per via di un’integrazione che è solo scolastica. Il problema della formazione e della scelta degli imam, che spesso non conoscono la lingua del posto. L’identità multipla, vero antidoto allo scontro di civiltà, è già un fatto acquisito. La funzione di internet rispetto alla “parrocchia”. Il coraggio di difendere conquiste di libertà faticosamente raggiunte. Intervista a Farian Sabahi.
Una Città 140/2006
LA SOGLIA APERTA
Intervista a don Alessandro Santoro di Luciano Coluccia
Un quartiere di Firenze nato male, tra la Pistoiese e l’Arno, senza una piazza e dove i ragazzi dicono “andiamo a Firenze”. Un lavoro “senza parrocchia”. Il principio che siano gli stessi abitanti a gestire le cose. L’impegno contro la dispersione scolastica, le piccole attività artigiane, il microcredito basato sulle relazioni, il commercio equo-solidale. Intervista a don Alessandro Santoro.

















