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Una Città 147/2007
LO STATUTO DELL’INCERTEZZA
Intervista a Fabrizio Francese di Enzo Ferrara
Scorie nucleari, veleni chimici, gas serra e ogm rappresentano incognite per la salute e l’ambiente tali da suggerire cautela nella reiterazione delle tecnologie che li producono. La legge della “correzione alla fonte” e quella del “chi inquina paga”. Il Principio di precauzione, che non inibisce la libertà di ricerca, ma al contrario la tutela dalla legge del più forte. Intervista a Fabrizio Francese.

Una Città 147/2007
L’ORDOLIBERALISMO
Intervista a Marco Mantello di Edoardo Albinati
I limiti del mito paretiano della concorrenza perfetta sinonimo di efficienza economica. Il concetto di bene pubblico e di “non rivalità” nel consumo. L’illusione che le privatizzazioni promuovano necessariamente meccanismi concorrenziali. Intervista a Marco Mantello.

Una Città 147/2007
COSA ANDRO’ A FARE?
Intervista a Mariella Gramaglia di Gianni Saporetti
Il movimento studentesco e il femminismo, poi l’impegno parlamentare e l’esperienza, entusiasmante, nell’amministrazione di Roma, e poi un giorno inizi a pensare che devi “staccare”, che puoi cambiare di nuovo... Intervista a Mariella Gramaglia.

Una Città 146/2007
FAR DEL BENE
Intervista a Bruno Manghi di Gianni Saporetti
Dai gesti più piccoli e occasionali all’impegno quotidiano in grandi e piccole associazioni di volontariato, la generosità è sempre più diffusa, e, a differenza del passato, ha come motivazione principale il piacere. Una grande occasione di amicizie. Il rischio della professionalizzazione e dell’eccessiva normazione. La necessità di preoccuparsi dell’efficacia, ma senza farne un’ossessione. Intervista a Bruno Manghi.

Una Città 146/2007
LA GRANDE DISFATTA
Intervista a Andrew Arato di Barbara Bertoncin
L’aumento delle truppe in Iraq e l’apertura ai Sunniti sono mosse ormai tardive. Il rischio di una disfatta peggiore del Vietnam. La rinuncia ai sogni imperiali ed egemonici dell’America. L’Iraq deciderà chi sarà il prossimo presidente. L’inevitabile scelta di sedersi a un tavolo con l’Iran. Intervista a Andrew Arato.

Una Città 146/2007
UN CONTRATTO PER L’UMANITA’
Intervista a Emilio Molinari di Joan Haim
L’acqua, che nei prossimi anni diventerà sempre più scarsa per via dell’inquinamento e del riscaldamento del pianeta, che già oggi manca a intere popolazioni del pianeta, la si è voluta considerare un “bene economico” da cui trarre profitti. Una scelta catastrofica, da fermare finché si è in tempo per evitare guerre e carestie, in nome del principio che l’acqua è “bene comune” della popolazione. Intervista a Emilio Molinari.

Una Città 146/2007
IL SECONDO IMPRINTING
Intervista a Teresa Centro di Carla Melazzini
Il prestigio del gruppo sociale di riferimento. Il fascino per un adolescente dell’universo della trasgressione. La figura debole di un padre che si barcamena fra camorra e legalità e che è incapace di trasmettere un modello. Il senso di onnipotenza delle nuove leve, in realtà votate alla morte. Non c’è contraddizione fra l’inasprimento delle pene e un intervento politico e sociale di riabilitazione. Intervista a Teresa Centro.

Una Città 146/2007
DA ALLORA SI ALZANO IN PIEDI...
Intervista a Laura Manassero di Barbara Bertoncin
Alla radice di tanti problemi della scuola d’oggi, dall’arroganza dei ragazzi al bullismo fino ai genitori “sindacalisti”, la caduta di autorevolezza dell’insegnante dovuta a un malinteso antiautoritarismo; “fai l’adulto” è la richiesta, chiarissima anche se non esplicita, che i ragazzi rivolgono all’insegnante; la presenza dei ragazzi immigrati, un problema in più ma una grande occasione per tutti. Intervista a Laura Manassero.

Una Città 146/2007
QUEI PRIMI EBREI RUSSI
Intervista a Georges Bensoussan di Lanfranco Di Genio
L’idea sionista, nata in ambiente laico, fu osteggiata dai religiosi, per i quali era un insulto a Dio. L’impossibilità per un ebreo, pure ateo, di separarsi dalla Torah, il libro della storia del popolo; così per Israele, dove però decide la Corte Suprema, non quella rabbinica. L’ebreo per gli arabi era il dhimmi, il debole, il sottomesso. Non riconoscere uno Stato vuol dire metter nel conto un genocidio. Intervista a George Bensoussan.

Una Città 146/2007
QUEL TEDESCO DI BREMA...
Intervista a Paolo Ranieri di Massimo Tesei
Paolo Ranieri racconta della resistenza spezzina e di un altro riconoscimento, dovuto, quello al soldato Rudolph Jacobs, passato coi partigiani, oggi ricordato sia a Sarzana che a Brema.