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Una Città 165/2009
NO, ROUSSEAU NON E’ UN TOTALITARIO...
Intervista a Nadia Urbinati di Gianni Saporetti
Il saggio fondamentale del ‘58 di Isaiah Berlin, che andando a cercare le origini del totalitarismo comunista, arriva a trovarle in Rousseau, ancor prima in Kant e nell’idea di una libertà positiva, prescrittiva; un manicheismo da “guerra fredda” che crede nella proclamazione della verità più che nella sua ricerca; il rischio oggi di vedere un islam monolitico e impermeabile alla libertà; l’idea diversa di Bobbio e il valore del dialogo perché nessuna cultura è monolitica. Intervista a Nadia Urbinati.

Una Città 165/2009
L’EDITORE DI "ROBA GRAVE"
Intervista a Giuseppe Laterza di Edoardo Albinati, Barbara Bertoncin
Dalla cartoleria di Putignano, aperta da un giovane Vito Laterza ancora minorenne, alla casa editrice voluta dal fratello Giovanni e poi l’incontro, decisivo, con Croce, la rottura con Gentile, le prime collane, i tascabili... e poi i festival e le lezioni di storia dove la gente si mette in fila fin dal mattino presto... Intervista a Giuseppe Laterza.

Una Città 165/2009
IL FRANCHISING DEL TERRORE
Intervista a Gary LaFree di Valentina Pasquali
Il terrorismo jihadista, a differenza di esperienze precedenti come l’Ira irlandese e l’Eta basca, non è centralizzato; il fenomeno dei “gruppi di ragazzi”; la moralità diffusa ovunque per cui non va bene colpire innocenti, usare violenze estreme; il fatto che il terrore colpisce soprattutto paesi non occidentali. Intervista a Gary LaFree.

Una Città 165/2009
L’ACQUA: DIRITTO O BISOGNO?
Intervista a Emilio Molinari di Joan Haim
Il rischio che il diritto all’acqua, da salvaguardare quindi sempre e comunque, venga retrocesso a bisogno, che ognuno soddisfa come può; la preoccupazione energetica di cui l’acqua può far le spese; la corsa folle alla costruzione di dighe dalla Cina alla Turchia; il ruolo delle multinazionali. Intervista a Emilio Molinari.

Una Città 165/2009
HO DOVUTO SCEGLIERE....
Intervista a Gisella di Barbara Bertoncin, Chiara Zuanetti


Una Città 165/2009
LA CURA E IL TERRITORIO
Intervista a Paolo Onelli di Barbara Bertoncin
Una famiglia, quella italiana, che resiste, nonostante una carenza dei servizi che pesa soprattutto sulle donne. L’esperienza romana delle case-famiglia per anziani e quella sarda dei trasferimenti monetari alle famiglie. L’importanza di un welfare che non sia solamente residuale e assistenziale. Intervista a Paolo Onelli.

Una Città 165/2009
L’EPOPEA DI REAGAN, LA BELLE EPOQUE DI CLINTON
Intervista a Cristiano Antonelli di Gianni Saporetti
Una crisi che gli uni, i fanatici dei mercati che si autoregolano, interpretano come passeggera; gli altri come il momento di verità di un capitalismo divenuto ormai preda della finanza; una crisi intrinseca, inevitabile; la grande epopea di Reagan fatta di guerre stellari e software e la “belle Epoque” di Clinton; una crisi che Greenspan riesce a rimandare di sette anni inondando il mondo di soldi a interesse zero; l’occasione per riforme radicali che riguardino pensioni, monopoli locali, università. Intervista a Cristiano Antonelli.

Una Città 165/2009
CHIAMO E NESSUNO CHE PARLI INGLESE
Intervista a Riccardo Bortolaso di Barbara Bertoncin
Metter su un’azienda che fa le cose imparate nei tanti lavori precedenti. Una struttura flessibile, snella, presente in tanti mercati con prodotti diversi, che fa del distretto locale un vantaggio competitivo. Una vita stancante ma appassionante, fatta di viaggi e incontri in giro per il mondo. Intervista a Riccardo Bortolaso.

Una Città 164/2009
"DISABILE SCRIVE AL PAPA"
Intervista a Andrea Pancaldi di Gianni Saporetti
Il problema della comunicazione sociale, in particolare sulla disabilità, tra editoria, giornali, internet; dopo gli anni Ottanta, in cui si parlava, e si documentava, sui problemi legati all’handicap, alla comunicazione odierna, sempre alla ricerca del disabile che riesce in imprese sensazionali. Intervista ad Andrea Pancaldi.

Una Città 164/2009
BOB DYLAN A TEHERAN
Intervista a Kamran Ashtary di Stefano Ignone
Democrazia in Iran, difesa dei diritti umani, dare voce a chi vuol diffondere le proprie idee, sono gli obiettivi di una radio fondata da iraniani emigrati che trasmette dall’Olanda; un sito con un milione e mezzo di passaggi al mese, molti dei quali dall’Iran dove sono attivi 62.000 blogger... Intervista a Kamran Ashtary.