internazionalismo
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I DUE ELETTRICISTI
Intervista a Ephraim Kleiman di Barbara Bertoncin, Francesco Papafava
Perché trent’anni di occupazione ingiusta dei Territori palestinesi hanno favorito il progresso economico e sociale dei palestinesi. La possibilità di lavorare in Israele, di esportare e importare i prodotti locali, l’inizio degli investimenti dei palestinesi in diaspora e degli stranieri. Il disastro della seconda Intifada. Il problema della sicurezza, che per Israele viene prima di tutto, e che rischia di far naufragare ogni progetto di sviluppo. I nuovi imprenditori palestinesi, giovani dei Territori che si sono guardati in giro... Intervista a Ephraim Kleiman.
DOVE I LIBRI SONO RARI COME LA PIOGGIA
Intervista a Jamila Hassoune di Barbara Bertoncin, Elena Chiti
Sentire che i libri hanno a che fare con la libertà, quando lo zio ricercato diceva di “nascondere i libri”, tenere una libreria a Marrakech e poi avere l’idea di portare i libri nei paesini e poi internet che diventa un porto franco per ragazzi e ragazze e ora skype per telefonare quasi gratis in tutto il mondo e poi il sogno di venire in Europa di tanti ragazzi e il danno che crea l’Iraq... Intervista a Jamila Hassoune.
IL PUNTO DI VISTA
Intervista a Eduardo Galeano di Thomas Casadei, Martina Grandini
L’importanza fondamentale del punto di vista: per il turista è pittoresco l’autoctono, per l’autoctono è pittoresco il turista. Il rischio di essere governati dalla paura. Il senso dell’utopia: farci camminare verso qualcosa che non si può raggiungere. Il mercato, ente supremo che tutto amministra. Quel plebiscito, passato inosservato, vinto da chi vuole l’acqua “bene pubblico”. Intervista a Eduardo Galeano.
Una Città 129 / 2005
BETLEMME, GERUSALEMME
Intervista a Padre Ibrahim Faltas di Alessandra Zendron
Due città che non erano mai state separate e in cui era ed è difficile non rispettare la religione dell’altro, che ritrovi ad ogni angolo di strada. Il susseguirsi delle feste. La necessità di “ponti, non muri”. Il grande problema dello statuto di Gerusalemme, città internazionale per eccellenza. Intervista a padre Ibrahim Faltas.
Una Città 128 / 2005
IL MEDICO DI FAMIGLIA
Intervista a Susanna Dori di Michele Dori, Gianni Saporetti
IL FUNZIONARIO DELL’OHIO
Intervista a Todd Gitlin di Barbara Bertoncin
America mostro imperialista o forza complicata? Le due sinistre americane che non si parlano più. L’errore grave di non condannare Saddam Hussein. Il problema di un partito democratico che in tante zone del paese non è presente sul territorio. L’attacco della destra alle istituzioni ‘ancora democratiche’ come le università attraverso la denuncia di presunte discriminazioni. Intervista a Todd Gitlin.
PER LA ROUTE 60
Intervista a Israel Harel di Barbara Bertoncin, Ephraim Kleiman
Le colonie in Cisgiordania, naturale proseguimento del sionismo dei padri; la questione strategica della demografia e quella della terra, poca per gli ebrei, tantissima per gli arabi. Chi fa una guerra e perde, perde territori, legge antica. La religione come legame comunitario dopo che il modello kibbutz è diventato improponibile. Il punto di vista, e la storia, di un colono. Intervista a Israel Harel.
Una Città 127 / 2005
COMPORTARSI KASHER
Intervista a Nava Hefez di Alessandra Garusi
‘Rabbini per i diritti umani’, un’organizzazione che lotta contro la demolizione delle case dei palestinesi, per impedire la loro espulsione progressiva da Gerusalemme Est, e che si propone di salvaguardare i valori fondamentali della religione ebraica come la cura dello straniero, il rispetto del lavoratore, il principio che i diritti umani sono universali, di tutti. Intervista a Nava Hefez.
IL RIFIUTO
Intervista a David Markus e Noam Lester di Alessandra Garusi
Dai tempi della guerra del Libano il malessere di tanti piloti israeliani, costretti a missioni contro centri abitati, ha portato a prese di posizioni pubbliche di obiezione di coscienza. La paura che Israele perda il suo “standard morale”. Intervista a David Markus e Noam Lester, ex-piloti militari, obiettori.
L’ETHOS IMPERIALISTA
Intervista a Philip Golub di Barbara Bertoncin
La fallimentare avventura irachena, tutt’ora senza sbocchi, ideata e decisa ben prima dell’11 settembre, quando la destra americana si convinse che, con la fine della Guerra Fredda, all’America si presentava un’occasione irripetibile per affermare anche territorialmente l’impero. La convinzione americana che l’Europa non fa paura. La novità della legalizzazione della tortura. Intervista a Philip Golub.

















