Il vero eroe, il vero soggetto, il centro dell’Iliade è la forza. La forza usata dagli uomini, la forza che sottomette gli uomini, la forza davanti alla quale la carne degli uomini si ritrae. L’anima umana vi appare di continuo alterata dai suoi rapporti con la forza: trascinata, accecata dalla forza
di cui crede di disporre, curva sotto il giogo della forza che subisce.
Chi aveva sognato che, grazie al progresso, la forza appartenesse ormai al passato, ha potuto scorgere in questo poema solo un documento; chi invece oggi come allora, individua nella forza il centro di ogni storia umana, trova qui il più bello, il più puro degli specchi. La forza rende chiunque le è sottomesso pari a una cosa.
Esercitata fino in fondo fa dell’uomo una cosa.
Simone Weil, L’Iliade o il poema della forza
I sentimenti umani sono quasi cancellati dalle spietate necessità della guerra, ma nella misura in cui continuano
a esistere, precari e minacciati, essi esistono puri,
e da nessun’altra parte ce ne sono di più puri.
Simone Weil, L’Iliade o il poema della forza,
variante da un manoscritto inedito
Visita alla tomba di Simone Weil
in memoria
Una Città n° 297 / 2023 novembre
Articolo di Simone Weil
Visita alla tomba di Simone Weil
Archivio
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Una Città n° 314 / 2025 ottobre-novembre
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LA MATTINA DEL 24 FEBBRAIO
Una Città n° 313 / 2025 settembre
Realizzata da Barbara Bertoncin, Bettina Foa
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Stavo finendo il liceo...
Una Città n° 295 / 2023 settembre
Realizzata da Gianni Saporetti, Massimo Tesei
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Mio padre era morto nel 1927 di cancro allo stomaco. Più tardi ci saremmo detti spesso che aveva avuto fortuna.
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Sono in rete sfogliabili e consultabili su bibliotecaginobianco.it
Una Città n° 313 / 2025 settembre
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