Tutti ci siamo adattati al sistema totalitario e lo abbiamo assunto come fatto immutabile, contribuendo a mantenerlo in vita. In altri termini: tutti siamo responsabili (anche se naturalmente ognuno in misura diversa) del funzionamento del meccanismo totalitario, nessuno è solo vittima: tutti contemporaneamente vi prendiamo parte. Proprio per questo ritengo insensato giudicare il triste retaggio degli ultimi quarant’anni come qualcosa di estraneo a ciò che ci è stato effettivamente trasmesso dai nostri padri. Dobbiamo piuttosto accogliere quest’eredità come qualcosa che noi stessi abbiamo permesso. Se l’assumiamo in questo modo comprenderemo che dipende da ciascuno di noi riuscire a superarla. Non possiamo addebitare tutto sul conto di chi ci ha preceduto, e non solo perché questo non corrisponderebbe alla verità, ma soprattutto perché in questo modo si ridurrebbero i doveri che oggi spettano a ciascuno di noi, in modo particolare quello di agire indipendentemente, liberamente, razionalmente e rapidamente. Non illudiamoci: il migliore governo, il migliore parlamento e il migliore presidente in sé non possono fare molto se lasciati soli, ed è profondamente sbagliato aspettarsi delle riforme esclusivamente da parte loro. Libertà e democrazia implicano la partecipazione e la conseguente responsabilità di tutti. [...]
Václav Havel, Discorso di Capodanno del 1990
(Il potere dei senza potere, La Casa di Matriona 2013)
Visita alla tomba di Vaclav Havel
Una Città n° 284 / 2022 maggio-giugno
Articolo di Vaclav Havel
LA VISITA - VACLAV HAVEL
visita alla tomba di Vaclav Havel
Archivio
SUONARE AL FREEDOM THEATER DI JENIN
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Realizzata da Giorgio Calderoni
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Lucia D’Anna, 34 anni, violoncellista, nata a Varese, oggi insegna all’Istituto musicale Magnificat di Gerusalemme, dove vive da dieci anni con la sua famiglia; ha un figlio di sei anni ed è sposata con un cristiano-palestinese. Collabo...
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L'UOMO COMUNE
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Realizzata da Katia Alesiano
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Filippo La Porta è saggista e critico letterario. Insegna alla Scuola Holden e alla luiss, collabora con numerose testate giornalistiche, tra cui la Repubblica e l’Unità, ha una rubrica su Left e su l’immaginazione e nel 2024 ha ...
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Cercasi una politica normale, oltre l’esilio e la redenzione
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Alla mia generazione
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Cari amici,
questo settembre ho scritto una lettera alla mia generazione. Avevo appena visto lo sguardo di mia figlia e del suo compagno, dopo che avevano sentito alcuni esperti avvertire che, nel prossimo decennio, vi sarebbe un dieci per cento di proba...
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ELEZIONI FATALI O CONTRADDITTORIE?
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