Tutti ci siamo adattati al sistema totalitario e lo abbiamo assunto come fatto immutabile, contribuendo a mantenerlo in vita. In altri termini: tutti siamo responsabili (anche se naturalmente ognuno in misura diversa) del funzionamento del meccanismo totalitario, nessuno è solo vittima: tutti contemporaneamente vi prendiamo parte. Proprio per questo ritengo insensato giudicare il triste retaggio degli ultimi quarant’anni come qualcosa di estraneo a ciò che ci è stato effettivamente trasmesso dai nostri padri. Dobbiamo piuttosto accogliere quest’eredità come qualcosa che noi stessi abbiamo permesso. Se l’assumiamo in questo modo comprenderemo che dipende da ciascuno di noi riuscire a superarla. Non possiamo addebitare tutto sul conto di chi ci ha preceduto, e non solo perché questo non corrisponderebbe alla verità, ma soprattutto perché in questo modo si ridurrebbero i doveri che oggi spettano a ciascuno di noi, in modo particolare quello di agire indipendentemente, liberamente, razionalmente e rapidamente. Non illudiamoci: il migliore governo, il migliore parlamento e il migliore presidente in sé non possono fare molto se lasciati soli, ed è profondamente sbagliato aspettarsi delle riforme esclusivamente da parte loro. Libertà e democrazia implicano la partecipazione e la conseguente responsabilità di tutti. [...]
Václav Havel, Discorso di Capodanno del 1990
(Il potere dei senza potere, La Casa di Matriona 2013)
Visita alla tomba di Vaclav Havel
Una Città n° 284 / 2022 maggio-giugno
Articolo di Vaclav Havel
LA VISITA - VACLAV HAVEL
visita alla tomba di Vaclav Havel
Archivio
I traditori
Una Città n° 315 / 2025 dicembre 2025 - gennaio 2026
Realizzata da Stefano Ignone
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Quando l’uomo sbarcò sulla Luna per la prima volta, il 20 luglio 1969, 16 milioni di persone nel Regno Unito assistettero alla diretta televisiva, mentre nel mondo si stima che il totale fosse di 635 milioni. A quei tempi, 16 milioni era un n...
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MIO PADRE
Una Città n° 315 / 2025 dicembre 2025 - gennaio 2026
Realizzata da Simone Zoppellaro
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Autrice di studi e mostre dedicate all’arte figurativa del Seicento in Francia e in Italia, Paola Bassani Pacht ha insegnato presso le Università di Tours e di Rennes. Dirige la rivista internazionale ArtItalies e presiede l’Association...
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La lettera - Nicola Chiaromonte ad Andrea Caffi
Una Città n° 315 / 2025 dicembre 2025 - gennaio 2026
New York, 10 aprile 1946
Mio carissimo Andrea,
mi perdoni se non ho risposto prima alla sua lettera, così particolarmente affascinante (penso alla messa in guardia contro le “Sirene”… ma, insomma, crede seriamente che il brav...
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QUEL FRUTTO AVVELENATO
“Amo le vite che quasi non parlano”, recita un verso famoso di una poesia di Saba del 1944. Da quando, il titolo: “Da quando la mia bocca è quasi muta / amo le vite che quasi non parlano”. Ho invidiato la rapidità e l...
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BADUEL E GLI ALTRI
Una Città n° 315 / 2025 dicembre 2025 - gennaio 2026
Realizzata da Giovanni Tassani
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Ugo Baduel (Perugia, 26 marzo 1934 - Roma, 22 aprile 1989) è stato uno scrittore, saggista e giornalista italiano.
Racconto la mia esperienza personale e in base a ciò anche quella delle persone con cui ho vissuto questa evoluzione. Nel 1...
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